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L'estate e tutto il resto - Arianna Squilloni

“I giorni in cui l'ansia diveniva troppo intensa mi appiccicavo alla nonna Luigina, al suo passo di pantofole silenziose che metteva anche quando andava nei campi e sostituiva solo con stivali di gomma per innaffiare l'orto. Tutto in lei attutiva il rumore: lavorava in sordina, impastava la pasta fresca o la torta pasqualina e, mentre facevo finta di aiutarla, mi lasciavo contagiare dalla sua fiducia nel tempo che passa.”

Arianna adesso è una donna adulta che lavora per una casa editrice. Anche lei, come tutti, è stata bambina e ha una grande passione per le storie, così in questo libro narra i ricordi della propria infanzia e della propria adolescenza, con gli occhi di chi ormai è grande e quasi rimpiange quel tempo passato. Da bambina, Arianna amava starsene in disparte e osservare i suoi familiari sempre di corsa, presi da tanti impegni mentre per lei il tempo era scandito da due punti fermi, la scuola e le vacanze estive. L'estate era il periodo dei sabati trascorsi a casa con il babbo a far niente, delle settimane in colonia o al mare con gli zii. Come scordarsi di quella volta che il babbo la lasciò sola in casa e lei allagò il bagno? E delle pattinate sul pavimento della terrazza interamente coperto di acqua saponata? E dei giochi interminabili insieme a Sara, la migliore amica? E del primo campo estivo da adolescente, quello in cui il suo gruppo per poco non si perse nel bosco? E della prima cotta per un ragazzo più grande?

Perché leggerlo: perché racconta i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, aneddoti e fatti strani con una leggerezza che ti fa sorridere
Se ti è piaciuto allora... leggi anche “Capriole” di Marina Girardi e “Quasi signorina” di Cristina Portolano

Solo per sempre tua - Louise O'Neill

“Mi ficco in bocca le pillole e bevo un sorso di FrullaSnello per mandarle giù. Mi scivolano lungo la gola e cadono nel buco nero dentro di me. So che mi migliorano. Anche se hanno il gusto di vuoto. Anche se hanno il gusto della mia debolezza.”
Freida e isabel sono due delle ragazze che vivono nella Scuola. Sono entrate qui appena nate e non ne sono mai uscite; all'interno della Scuola imparano soltanto le cose necessarie per diventare donne che piacciano agli uomini. Si dedicano alla cura ossessiva del corpo e al controllo del peso, ogni giorno si vestono in modo da valorizzare la propria bellezza e si sforzano di essere sempre affascinanti, seducenti, disponibili, mai tristi e mai arrabbiate. Sono costantemente in competizione le une con le altre, desiderose di diventare la numero uno nella classifica delle migliori. A sedici anni, infatti, verrà scelto il destino di ogni ragazza: gli Eredi, ovvero gli uomini che vivono fuori della Scuola e che seguono la vita delle ragazze come in un reality, sceglieranno una di loro come compagna, le non scelte diverranno concubine o caste. Essere scelta come compagna è l'unico modo per evadere da quella realtà claustrofobica e freida vuole fare di tutto per diventare la moglie di un Erede. Le cose si complicheranno quando si innamorerà di Darwin e conoscerà ciò che spetta a chi infrange le regole della Scuola. E poi c'è isabel, che all'improvviso non si prende più cura di sé, si trascura, ingrassa, evita freida... fino al tragico epilogo.
Perché leggerlo: per l’originalità della storia, tutta giocata sull’ossessione per la perfezione fisica delle protagoniste, e per il senso di suspense che cresce via via che andiamo avanti nella lettura
Se ti è piaciuto allora… leggi anche la saga di “Hunger Games” di Suzanne Collins e “Il figlio” di Lois Lowry

Fai finta che io non ci sia - Meg Rosoff

“A che punto un bambino diventa una persona adulta? Mi chiedo. Succede di colpo o un po’ alla volta, a tappe? C’è un’età, una settimana, un momento in cui tutti i segreti dell’universo vengono rivelati e la maturità scende dal cielo sopra una nuvola, cambiando per sempre il nostro cervello?”

Mila, dodici anni e una grande passione per i misteri da risolvere.
Vive a Londra con i genitori. La sua passione per l’indagine la porta ad amare le situazioni limpide, senza bugie e segreti. Per questo partirà piena di entusiasmo per gli Stati Uniti insieme a Gil, suo padre, per accompagnarlo in cerca di Matthew, un caro amico misteriosamente scomparso.
A casa di Matthew troveranno la moglie Suzanne, il piccolo Gabriel e il cane Honey. Dell’uomo nessuna traccia. Più passano i giorni, più Mila raccoglie indizi che, messi insieme, la aiuteranno a fare chiarezza sulla vita di Matthew e sui vari motivi che possono averlo spinto a lasciare la famiglia.
Una moglie che non sembra particolarmente preoccupata per ciò che può essere accaduto al marito, un figlio tragicamente morto in un incidente stradale, un’altra donna e un altro figlio che paiono spuntare dal nulla. Gli indizi sono talmente evidenti! Com’è possibile, penserà Mila, che Suzanne e Gil non abbiano capito il perché della fuga di Matthew? O forse, non sarà che loro sanno benissimo cosa è successo a Matthew e la stanno tenendo all’oscuro?
Perché leggerlo: perché senza fatica arrivi all'ultima pagina e ti dispiace che sia finito!

Se ti è piaciuto allora... leggi anche “Capelli viola” di Sandra Scoppettone

Playlist - David Conati

“Sono un cretino, lo ammetto.
Sì, sono un cretino.
Di stupidaggini ne ho fatte tante.
[…] Se mi fanno uscire stavolta però la cosa la prendo seriamente.”

Auri ed Ellade sono compagni di scuola, hanno una grande passione per la musica ed appartengono al medesimo gruppo musicale. Ma la musica sembra non bastare ad Ellade, che ha seri problemi con il bere. Durante una gita scolastica si ritroverà in manette....
Non sarà facile per Ellade guadagnarsi la fiducia dopo quello che gli è accaduto, dovrà ricostruire il rapporto con i genitori e dimostrare di essere all’altezza di far parte nuovamente della band. Una impresa non da poco, che Ellade affronterà con l’entusiasmo che gli darà la sua musica preferita Quella stessa musica che scandisce l’inizio di ogni capitolo, creando la “colonna sonora” della storia.

Perché leggerlo: perché racconta una storia verosimile, i cui protagonisti potrebbero essere ragazzi e ragazze di oggi.

Se ti è piaciuto allora... leggi anche “Questa sono io” di Annalisa Strada.

Città di carta - John Green

“Non è nemmeno di plastica, persino la plastica è più consistente. E’ una città di carta. Guardala, Q: guarda tutti quei viottoli, quelle strade che girano su se stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che bevono birra che qualche cretino ha comprato in qualche discount di carta. Tutti rimbambiti dalla frenesia di possedere cose. Cose sottili e fragili come carta.”

Margo ha diciotto anni e vive a Orlando. Quentin se ne è innamorato la prima volta che la ha vista, da bambino, e non ha mai smesso di amarla anche se lei, all’improvviso, si è allontanata, circondandosi di nuovi amici. Poi, una notte, Quentin se la ritroverà alla finestra di camera sua ed esiterà solo pochi attimi, prima di accettare di seguirla in un’impresa che li terrà svegli fino alla mattina seguente. Durante quella notte il ragazzo la scarrozzerà in auto dove vorrà, insieme si intrufoleranno in abitazioni private, entreranno in un centro commerciale e nel grande acquario cittadino, saliranno sulla torre più alta di Orlando e guarderanno dall’alto la loro “città di carta”.
E la mattina dopo? E i giorni seguenti? Di Margo nessuna traccia.
Quentin si metterà in viaggio alla sua ricerca. Troverà Margo, pronta a partire per la prossima tappa del suo girovagare, diretta in ogni luogo che non sia casa sua. Che fare, salire in auto e tornare a casa o seguire la ragazza di cui è, da sempre, innamorato?

Perché leggerlo: perché è una storia che ti coinvolge come un romanzo di avventura, ti emoziona come un romanzo d'amore, ti prende come un romanzo giallo.

Se ti è piaciuto allora... leggi anche “Ogni giorno” di David Levithan

La trottola di Sofia - Vichi de Marchi

“- Potrei essere di grande aiuto allo sviluppo della matematica in Russia – spiegai al governo e alla comunità scientifica.
Nonostante il tono gentile, la risposta fu chiara, quasi brutale.
- Ci spiace. Le porte dell’università russa on si possono aprire, né per lei né per altre donne.”

Sofia Kovalevskaja, nata a Mosca nel 1850, è stata la prima donna a ottenere una cattedra universitaria di matematica. Sofia visse nella Russia della seconda metà dell'Ottocento e dovette battersi contro i pregiudizi di una società patriarcale che negava alle donne l'accesso alla cultura e alla carriera scientifica. La sua vita non fu facile, ma Sofia divenne una vera e propria celebrità all’interno del mondo accademico europeo. Non riuscì, però, a realizzare il sogno di insegnare in Russia, la sua patria. Morì poco più che quarantenne, nel 1891 e soltanto dopo quindici anni un’altra donna divenne docente universitaria.

Perché leggerlo: perché racconta la vita di un grande personaggio femminile vissuto in un passato non troppo lontano, ai più sconosciuto nonostante l’importanza del suo contributo allo sviluppo della scienza e all’affermarsi delle donne nel mondo del sapere.

Se ti è piaciuto allora... leggi anche “pannocchie da Nobel: storia e storie di Barbara McClintock” di Cristiana Pulcinelli

Un elefante nella stanza - Susan Kreller

“Julia e Max Brandner erano gli unici sotto i settanta del quartiere a parlare con me. E, quando lo facevano, se la prendevano comoda fra una parola e l’altra, e se ne stavano zitti per un sacco di tempo. All’inizio, non erano ancora Julia e Max. All’inizio, Julia era la bambina e Max il bambino, di più non si poteva capire.”

Masha, tredici anni, trascorre l'estate dai nonni, in un quartiere a dir poco noioso. Unica nota positiva è l'amicizia con due fratelli, Julia e Max, più piccoli di lei. Non sarà facile per Masha stabilire un legame con loro e andare oltre i silenzi che spesso accompagnano le ore trascorse insieme. Ma c'è qualcosa nel comportamento di Julia e Max e nei segni che Masha vede sui loro corpi, che rivela una verità evidente, le violenze subite da fratello e sorella all'interno dell'ambiente familiare. E' così lampante! Come fanno gli altri abitanti del quartiere a non accorgersi di niente e, soprattutto, a non agire per impedire che quella tragedia continui?
Masha rapirà letteralmente Julia e Max, e sarà l'intraprendenza di una ragazzina a mettere gli adulti di fronte alla realtà.

Perché leggerlo: perché affronta con il giusto tono il tema delle violenze tra le mura domestiche e descrive quello che la forza dell’amicizia e la voglia di cambiare ciò che non va, possono riuscire a fare.

Se ti è piaciuto allora... leggi anche “Nemmeno un giorno” di Antonio Ferrara.

Il buio oltre la siepe - Harper Lee

“Il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede.” 

Jean Louise, detta Scout, e suo fratello Jeremy (Jem), vivono con il padre Atticus Finch e la domestica Calpurnia in una cittadina dell’Alabama del Sud. Le loro giornate trascorrono tranquille e spensierate fra giochi, nuove amicizie, come quella con il simpatico Dill, e avventure. I ragazzi fantasticano sulla vita del loro vicino di casa, Arthur Radley, da loro chiamato Boo, un uomo del quale si conosce ben poco dato che dal giorno in cui fu rinchiuso in casa dal proprio padre, non è stato più visto uscire. Scout, Jem e Dill sono affascinati ma allo stesso tempo spaventati dalla figura di Boo. Chi è veramente Boo Radley? È davvero un mostro che si nutre di scoiattoli e gatti crudi?
La vita tranquilla della famiglia Finch verrà sconvolta da un grave avvenimento che interesserà direttamente Atticus, avvocato della città; Tom Robinson, un uomo di colore della contea, è stato accusato ingiustamente di molestie sessuali su una donna bianca e sarà proprio Atticus a difenderlo in tribunale.
Inizia per Scout e Jem un periodo molto difficile nel quale dovranno tollerare innumerevoli insulti razzisti indirizzati alla loro famiglia e nel quale inizieranno a comprendere quanto serio sia il problema del razzismo.
Atticus riuscirà a vincere il processo e a restituire a Tom la sua libertà? Come andranno a finire le cose per Jem e Scout e, soprattutto, cosa avranno imparato nel corso delle ultime estati?
L’autrice: Harper Lee
Harper Lee nata a Monroeville, in Alabama, nel 1926. Studiò legge all’Università dell’Alabama, ma, sei mesi prima di terminare i suoi studi, si recò a New York per realizzare il suo sogno di diventare scrittrice.
Grazie all’amicizia con Truman Capote, che la spronò a scrivere un libro ispirato alla proprio infanzia, Lee diede vita al suo primo e unico romanzo, “Il buio oltre la siepe” (“To kill a mockingbird”). Nel 1960 il romanzo le valse il premio Pulitzer.

Virginia Pierattini, studentessa dell'Istituto "Filippo Pacini" di Pistoia e tirocinante presso la Biblioteca San Giorgio

Crack! - Marie-Aude Murail

“Per Charlie Doinel l’anno prima di passare al liceo non era stato una passeggiata. Una sera, suo padre aveva annunciato di essere stato acquistato dai danesi. Il piccolo Esteban aveva davvero creduto che vendessero papà e il signor Doinel era stato costretto a rassicurarlo: <<Vendono la mia azienda>>”.

Charlie, all’anagrafe Charline, ha quattordici anni e va matta per i manga. Ha un fratello, Esteban, che si diverte a progettare invenzioni, ma non trova il coraggio di dire ai genitori che alcuni bambini più grandi si prendono spesso gioco di lui.
Quando i compagni di classe iniziano a escluderla, Charlie non si preoccupa, perché ha la compagnia di Psycho-Boy... però rimarrà sorpresa quando il suo nuovo vicino di banco le dirà di essere un patito di manga, proprio come lei. Mentre i due nuovi amici scoprono di amarsi, la vita della famiglia Doinel va avanti, con un filo rosso che unisce, a loro insaputa, figli e genitori... Charlie, Esteban, babbo e mamma si imbattono per caso in un’immagine della yurta, una sorta di tenda mobile utilizzata come abitazione da certe popolazioni dell’Asia, e ne rimangono affascinati. Forse vivere in una yurta non è la soluzione a tutti i problemi, ma è bello fantasticare su una vita diversa e poi, chissà, magari il signor Doinel la yurta la comprerà davvero!

Perché leggerlo: perché è una storia delicata e ironica, e se leggi le prime pagine non puoi non affezionarti a Charlie, a suo fratello Esteban, ai loro genitori e a tutti i personaggi più o meno strampalati che incontri pagina dopo pagina.

Se ti è piaciuto allora... della stessa autrice, leggi anche “Cecile”.

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