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Una ragazza modello - Cynthia Voigt

"Provate ad immaginare una ragazza che ha tutto: bionda, occhi azzurri, carina, simpatica, vivace e allegra...e poi provate a immaginarla con un moncherino penzoloni nei jeans; provate ad immaginare che effetto vi farebbe, specialmente se fosse una vostra amica".

Succede. Succede che il ragazzo che l'ha invitata alla festa beva troppa birra e al ritorno a casa perda il controllo dell'auto che va a schiantarsi contro un albero. Lui ne esce illeso ma Isobel, la protagonista di questa storia, ne esce cambiata. "Perché proprio a me? Non sarei più andata in bici o a giocare a tennis... per non parlare delle feste..." I ragazzi e le amiche del cuore sembrano scomparsi dalla sua vita. "Niente sarebbe più stato come desideravo, mai più".

La realtà di ogni giorno si presenta dura, molto dura ma piano piano con l'aiuto di una vera amica Isobel trova la forza/volontà di andare avanti. "Era con me, al mio fianco ogni volta che poteva [...] mi teneva d'occhio, lo so, anche se non voleva che me ne accorgessi".

E' un racconto intimo, il tono non è mai piagnucoloso, la lettura scorre, i dialoghi sono molti e ben costruiti.
Restano scolpite queste sue parole: "Prima [dell'incidente] non avrei mai capito come è bello essere giovani e perfetti".

Angela, Biblioteca di Quarrata

Dalla parte sbagliata - Francesco D'Adamo

Il romanzo parla di una realtà difficile che in genere resta nascosta, forse perché non la si vuol guardare. Parla dei ragazzi dei quartieri di periferia delle città italiane, del lavoro minorile ancora diffuso in Italia, delle nuove forme di sfruttamento da parte dei marchi occidentali, nei paesi poveri, senza sicurezza e senza diritti; di com'è difficile convivere con l'Isis nei paesi dove comandano "gli uomini con la barba".

Protagoniste della storia sono Fatima e Maria, amiche di Iqbal, che lo seguono nella ribellione e nella lotta. A dieci anni di distanza dalla morte dell'amico, Fatima in Italia scopre condizioni di vita durissime, vicine alla schiavitù (nei campi di raccolta dei pomodori); Maria rimasta in Pakistan continua a battersi per i diritti dei bambini e delle donne contro lo sfruttamento e l'ingiustizia.

Con stile asciutto, a tratti intenso e toccante nelle descrizioni, D'Adamo ci introduce nell'altra parte del mondo, a noi molto vicina. Le lettere che le ragazze si scambiano via email sono storie di dolore ma anche di coraggio e di ottimismo, quello che ci vuole per vivere da una parte o dall'altra.

Suggerito a chi vuol leggere storie vere.

Angela, Biblioteca di Quarrata

Nemmeno un giorno - Antonio Ferrara, Guido Sgardoli

“…mentre andavo ho ascoltato la tua musica, e con la musica ho capito che anche tu sei stato ragazzo come me, anche se adesso di anni ne sono passati e tu non assomigli più a un ragazzo, e che non te lo sei più scordato. E scommetto che le tue scemate le hai fatte pure tu e magari peggio delle mie!"

Ci resta subito simpatico Leon, il ragazzino protagonista che parte alla guida di un’auto di grossa cilindrata per andare a trovare la sorella Ewa lontano, nel paese che un giorno ha lasciato per raggiungere i genitori adottivi in Italia.
Scritto in prima persona, il racconto corre veloce come l’Audi del padre e nel buio della notte si infilano uno dietro l’altro chilometri e pensieri. E’ un viaggio per un paese lontano e per uno … vicino, la propria testa e i sentimenti più nascosti, e al termine Leon avrà chiaro che cosa conta davvero:

“penso che forse padre non è chi ti ha fatto nascere, no. Forse padre è chi ti veste, ti dà da mangiare, ti insegna a fare le cose, ti sta accanto. Sempre e comunque”
“Lo stereo continua a ripetere fortunate son. E io sorrido, pensando che forse lo sono davvero. Sono un figlio. E sono fortunato”

Perché leggerlo? Perché è una storia ben costruita, che si legge bene, con capitoli brevi e uno stile brillante e asciutto.

Angela, Biblioteca di Quarrata

Sorelle di carta - Cristiana Pezzetta

“… non ho mai pensato alla guerra davvero. E alla morte che ne è la conseguenza, e al modo in cui le persono muoiono. Ce ne sono tante di guerre nel mondo, inscatolate nella tv. Ma lì le immagini scorrono veloci e non fanno male. Basta cambiare canale e tutto passa in pochi secondi”.

Far conoscere la Siria, “far sapere che lì ora c’è una guerra che si abbatte vorace sulla gente normale” è il compito che si assume Costanza una volta tornata in Italia dopo un viaggio in Siria, in cui ha fatto amicizia con Aima e tutta la sua famiglia. Il periodo trascorso è stato fondamentale per rendersi conto di cosa succede nel mondo ad altri ragazzi della sua età, meno fortunati di lei. Aima e Costanza sono diventate “sorelle di carta” legate da mille fili di acciaio, tante sono le pagine scritte a mano nel lungo periodo di lontananza, durato un anno.

“Siamo così estranee, così diverse, lontane. Eppure c’è un filo che ci tesse in un’unica trama. Essere diverse non basta a non capirci, a non provare emozioni, curiosità, preoccupazioni per l’altra”.
Le foto scattate quasi in segreto sono ora in mostra a Roma perché “è importante sentire il dolore degli altri. All’inizio ti abbatte, ti fa sentire inutile, ti scuote ma poi di riempie di forza e allora anche se non sei nessuno cominci a pensare, a cosa fare, a come fare. E inizi a essere te stesso anche per un altro”.

Suggerito a chi ama leggere storie vere.
Età di lettura: 13-15 anni

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Angela, Biblioteca di Quarrata

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