Alfio Minissale

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L' ultimo testamento - Philip Le Roy

Ho letto il romanzo: gradevole lettura; per un lettore impreparato e non convinto della propria fede il romanzo è un pò inquietante perché può indurre a qualche dubbio sulle proprie convinzioni. Io, comunque, ho trovato qualche spunto originale.

Il metodo del dottor Fonseca - Andrea Vitali

Ho letto con piacere "Il metodo del dottor Fonseca" di Andrea Vitali dopo la serie di oltre quindici romanzi (quelli da me letti). A differenza degli altri libri, caratterizzati da un tratto leggermente ironico, ho notato una venatura di tristezza che avevo rilevato nel primo romanzo letto "Dopo lunga e penosa malattia". Gradevolissima la lettura con una concatenazione tra i vari capitoli di ogni opera che invita a non fermarsi nella lettura dall'inizio alla fine. Grazie perché il dottor Vitali ci fa conoscere la sua Bellano anche senza esserci stati.

La quarta versione di Giuda - Dario Ferrari

Mi piace questo giallo toscano ambientato a Viareggio. Quel commissario scanzonato non è inquadrabile ma gradevole. Lo spirito che si può ricavare dalla lettura mi fa pensare alle prime pagine del libro di Curzio Malaparte "Maledetti toscani" (da m eletto una quarantina di anni fa) dove si diceva che se a Piazza Venezia, il 10 maggio 1940, ci fosse stato un toscano con il suo sorriso ironico e disarmante rivolto al Duce, non ci sarebbe stata la dichiarazione di guerra che tanto male ci ha portato.

Dio in quarantena - Lorenzo Fazzini

Ho letto con piacere e curiosità questo libro. A volte, meditando sugli eventi che accadono in quest'epoca, penso anche io ad una interpretazione come quella fornita dal giornalista Lorenzo Fazzini. Ho meditato a lungo su quanto è scritto nei Vangeli sui segni che precederanno la fine del mondo anche se non sono arrivato ad una conclusione come quella avanzata dall'autore. Anche intorno all'anno mille si era formata la convinzione che la fine del mondo fosse imminente. Anche allora si verificavano eventi straordinari. Gesù, quando ha mostrato i segnali che avrebbero accompagnato la fine e i discepoli gli chiedevano quando ciò si sarebbe verificato, ha risposto che il tempo della fine lo conosceva il Padre che è nei cieli. E' vero che si era formato il convincimento che la fine fosse imminente ma non si rifletteva abbastanza che il tempo di Dio non è quello nostro. Dio vive nell'eternità che, per me, è il "presente perenne" dove il tempo non scorre. Noi contiamo i giorni e i secoli. La morale della favola dovrebbe essere che dobbiamo essere sempre pronti. Saluti. Alfio Minissale

La dittatura - 'Ala Al-Aswani

Ho letto il libro di ALA AL-ASWANI e ho avuto la conferma che la dittatura è la forma di governo che, più di ogni altra, dovremmo contrastare. L'Autore parla, soprattutto, dei paesi arabi e dell'Egitto da cui proviene, ma fa, sovente, riferimenti anche a molti altri dittatori (Mussolini, Hitler, Ceausesku e tantissimi altri). Ne consiglio la lettura come consiglierei anche la lettura del libro di Michela Murgia "Istruzioni per diventare fascisti". Ci sono tanti oggi in Italia che vi aspirano chiedendo "pieni poteri" espressamente o tacitamente.

La salita dei saponari - Cristina Cassar Scalia

Quando c'è un'indagine della Vicequestora aggiunta Vanina Guarrasi bisogna precipitarsi a leggerla perché, come le precedenti, è avvincente e piena di suspence fino all'ultima pagina. Complimenti alla dottoressa Cristina Cassar Scalia. Speriamo che prosegua.

Fu sera e fu mattina - Ken Follett

Bello questo romanzo. Mi è piaciuto il personaggio di Edgar, altruista, innamorato e idealista ed esemplare nella sua voglia di imparare. Mi ricorda i personaggi di "I pilastri, della terra", "Mondo senza fine" e "La colonna di fuoco" ambientati nella stessa località anche se in tempi diversi "Kingsbridge". Si tratta di romanzi storici molto istruttivi,

[1]: La casa sull'argine - Daniela Raimondi

Bellissimo.
Queste storie di famiglie che, nei secoli, vivono alimentandosi di favole, di ricordi e di tradizioni sono comuni a quella di ognuno di noi senza differenza di paesi, regioni o stati. Cambia qualche dettaglio ma, nel fondo, ripercorriamo, tutti, la stessa storia, Perciò questo racconto mi è piaciuto. Grazie, Daniela Raimondi (Norma).

Piovono mandorle - Roberta Corradin

Mi è piaciuto per il richiamo delle località del comune di Scicli e dell'ambiente "montalbanese" e per la grande ricchezza di linguaggio, peraltro, apprezzata in altre opere dell'autrice. L'intreccio mi è sembrato un pò complesso, parlo per me ovviamente, e ho avuto difficoltà a seguire l'indagine poliziesca. I personaggi non mi sembra che riflettano l'ambiente sciclitano che fa da sfondo ad un fatto anglo-franco-americano d'alto bordo.

La notte del Getsemani - Massimo Recalcati

I libri del prof. Massimo Recalcati hanno sempre arricchito la mia mente. "La notte del Getsemani" ha fornito interpretazione condivisibile, e molto convincente, della sofferenza "umana" di Gesù. L'aspetto religioso esula, naturalmente, dalla trattazione che può farne uno scienziato perché esso è un problema che riguarda la fede di ogni uomo. La lettura coinvolge il lettore, se non altro, per l'importanza del "Soggetto" preso in esame. Lettura avvincente come un romanzo.

Lamurusanza - Tea Ranno

Bellissimo. Mi è piaciuta moltissimo per la trama, per la caratterizzazione dei personaggi, per la concatenazione di ogni capitolo con il successivo, per l'ottimo italiano e per le espressioni siciliane comprensibilissime in italiano. A proposito delle parole siciliane mi ha molto meravigliato la lettera "c" con la "cediglia" presente in Sicilia nella zona del trapanese e di Alcamo in particolare, ma che non avevo riscontrato (forse sbagliando) nella zona del siracusano dove il romanzo è ambientato (Priolo). Personalmente la c con la cediglia, per le parole in cui l'ho trovata, l'ho pronunciata come se fosse "sc". Raccomando moltissimo la lettura.

Che cosa strana è il mondo - Jean d'Ormesson

Ero curioso di leggere qualcosa di questo autore. Questo libro mi ha appassionato e mi è piaciuto al punto di leggerlo tutto d'un fiato e senza interruzioni. Mi è sembrato di rileggere "Pensieri" di Blaise Pascal". In futuro, se ne avessi tempo, lo acquisterei e lo porrei accanto al letto per le mie meditazioni. Molto istruttivo e "poetico".

La seconda estate - Cristina Cassar Scalia

Buono l'impianto narrativo. Il racconto procede con un crescendo continuo fino all'ultima pagina. Il linguaggio è curato. Dopo quest'opera prima (?) si supera per la suspence crescente ne "Le stanze dello scirocco", "Sabbia nera" e "La logica della lampara". Viene da pensare al compianto Camilleri (nel quale una visione un pò pirandelliana della società) o a Sciascia. La cosa non mi sorprende per l'origine (netina) della scrittrice. Complimenti. Mi auguro di leggerla ancora e la raccomando.

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