Barbara Ciattini

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Mio fratello rincorre i dinosauri - Giacomo Mazzariol

“Giò era tutto ma più di ogni altra cosa era libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere io. Giò era tornato ad essere il mio supereroe e non avrebbe più smesso di stupirmi.” Giacomo il prossimo anno inizierà la scuola primaria e la mamma ed il papà lo informano che finalmente avrà un fratellino: immaginate la sua felicità visto che, fino a quel momento, ero circondato da femmine, le sue sorelle Chiara e Alice. C’è una cosa però che non capisce: perché fratello sarà un bambino “speciale”? Forse perché la mamma aveva mangiato qualcosa di particolare? Aveva letto un bel libro prima che le dicessero che sarebbe arrivato Giovanni? Oppure perché era andata a passeggiare con la mamma di Antonio che aveva da poco avuto un figlio con i capelli biondi ed occhi azzurri quando in famiglia avevano tutti i capelli e gli occhi neri? Poi Giovanni arrivò con i suoi occhi cinesi o venusiani, con la sua nuca piatta come una pista d’atterraggio per microscopiche navicelle spaziali e con i suoi tempi più lenti, era una continua scoperta. Capimmo che Giovanni sputava finché ad imboccarlo non era chi voleva lui ed in chiesa era frenetico come se fosse stato al luna park. Il giorno però del funerale del nonno, che si ostinava a leggergli le storie ad alta voce, Giò restò tranquillo tutto il tempo, come se qualcuno gli stesse raccontando una storia. Le paure di Giò erano molte e di conseguenza le cose che non riusciva a fare. Appena Giacomo iniziò a frequentare le medie Gio’ non era più il fratellino con i poteri speciali ma era il fratellino fonte di comportamenti imbarazzanti e da nascondere agli amici. Arrivò poi l’estate successiva all’esame della terza media ed in campeggio successe qualcosa…e da allora Giacomo capì: nessuno aveva mai scritto la loro storia, erano loro gli scrittori, nessuno aveva instillato in lui la paura del giudizio ma era lui a nutrirla! E si sentì un’idiota dopo anni in cui l’aveva sempre nascosto, vide Giovanni suonare insieme ad i suoi amici Scar e Brune come fosse la cosa più naturale al mondo. Mio fratello rincorre i dinosauri è una storia che arriva a toccarti nel profondo, ti fa capire che ognuno di noi è diverso dagli altri e questa diversità è fonte di ricchezza culturale, affettiva e emozionale. Dovremmo leggerlo tutti perché sfiora l’anima con la sua umanità. Se ti è piaciuto leggi anche . “Wonder” di R.J. Palacio.

Non dirmi che hai paura - Giuseppe Catozzella

“Se qualcosa davvero non ti va devi soltanto cambiarla, piccola Samia. Io amo il mio lavoro, e lo amo perché lo faccio per voi. Questo mi rende felice.” Mi sono fermata un po’ a riflettere, poi gli ho domandato: “Papà, ma tu non hai paura della guerra?”. Lui si è fatto serio. “non devi mai dire che hai paura, piccola Samia. Mai. Altrimenti le cose di cui hai paura si credono grandi e pensano di poterti vincere”.
Samia e Alì hanno otto anni e vivono a Mogadiscio l’uno di fronte all’altra; sono due amici per la vita anche se le loro famiglie appartengono a due clan nemici ed in guerra. Samia vive con i suoi genitori e sei fratelli e sorelle, nove in tutto, stipati in due stanze, Alì vive con suo padre e tre fratelli in un’unica stanza, ma tutti quanti condividono un grande cortile, grande davvero. In fondo al cortile un enorme, solitario eucalipto dove amano arrampicarsi nelle giornate torride. La mattina che Samia e Alì sono diventati “fratelli” si stavano allenando per la gara annuale di corsa tra i quartieri di Mogadiscio. La nostra eroina ha, infatti, un sogno da realizzare, vincere le olimpiadi del 2008; quella foto attaccata in camera sul muro di fango del grande campione Mo Farah emigrato in Inghilterra stava lì a ricordarglielo ogni sera! In alcuni giorni con sua sorella si nascondeva in un buco fra le case e stavano a contemplare il mare per un’ora, ma non potevano assolutamente avvicinarsi per evitare di imbattersi in qualche miliziano; i giochi del sole sulle onde facevano volare i loro pensieri senza alcun bisogno di parole; tutto era esattamente come doveva essere in quei momenti, non desideravano altro che stare lì insieme. Ma la maggior parte del suo tempo Samia lo trascorreva ad allenarsi con il suo inseparabile amico nonché allenatore, Alì. A tredici anni, ormai, quella ragazzina carne ed ossa vinceva tutte le gare locali a cui partecipava. Poi all’improvviso, in un solo giorno, tutto cambiò; venne vietato di ascoltare la musica ed andare in biblioteca, i cinema furono chiusi ed anche camminare per strada era pericoloso. Il sogno, la speranza e la libertà erano stati cancellati in un’unica mossa, ma Samia non si lascerà travolgere e continuerà ad inseguire i propri sogni.
Questo libro dovrebbero leggerlo tutti, giovani e adulti, per cercare di capire ciò che si portano sulle spalle centinaia di persone che, ogni giorno, cercano di scappare dal proprio paese in guerra. E’ la storia vera di Samia, raccontata con un parole semplici che trasmettono tante emozioni sia il dolore, l’amore ma anche la forza della determinazione per riuscire a vincere la battaglia più importante, il raggiungimento della libertà e, quindi, della felicità.
Se vi è piaciuto, consiglio anche Mille splendidi soli di K. Hosseini.

Non dirmi che hai paura - Giuseppe Catozzella

“Se qualcosa davvero non ti va devi soltanto cambiarla, piccola Samia. Io amo il mio lavoro, e lo amo perché lo faccio per voi. Questo mi rende felice.” Mi sono fermata un po’ a riflettere, poi gli ho domandato: “Papà, ma tu non hai paura della guerra?”. Lui si è fatto serio. “non devi mai dire che hai paura, piccola Samia. Mai. Altrimenti le cose di cui hai paura si credono grandi e pensano di poterti vincere”.
Samia e Alì hanno otto anni e vivono a Mogadiscio l’uno di fronte all’altra; sono due amici per la vita anche se le loro famiglie appartengono a due clan nemici ed in guerra. Samia vive con i suoi genitori e sei fratelli e sorelle, nove in tutto, stipati in due stanze, Alì vive con suo padre e tre fratelli in un’unica stanza, ma tutti quanti condividono un grande cortile, grande davvero. In fondo al cortile un enorme, solitario eucalipto dove amano arrampicarsi nelle giornate torride. La mattina che Samia e Alì sono diventati “fratelli” si stavano allenando per la gara annuale di corsa tra i quartieri di Mogadiscio. La nostra eroina ha, infatti, un sogno da realizzare, vincere le olimpiadi del 2008; quella foto attaccata in camera sul muro di fango del grande campione Mo Farah emigrato in Inghilterra stava lì a ricordarglielo ogni sera! In alcuni giorni con sua sorella si nascondeva in un buco fra le case e stavano a contemplare il mare per un’ora, ma non potevano assolutamente avvicinarsi per evitare di imbattersi in qualche miliziano; i giochi del sole sulle onde facevano volare i loro pensieri senza alcun bisogno di parole; tutto era esattamente come doveva essere in quei momenti, non desideravano altro che stare lì insieme. Ma la maggior parte del suo tempo Samia lo trascorreva ad allenarsi con il suo inseparabile amico nonché allenatore, Alì. A tredici anni, ormai, quella ragazzina carne ed ossa vinceva tutte le gare locali a cui partecipava. Poi all’improvviso, in un solo giorno, tutto cambiò; venne vietato di ascoltare la musica ed andare in biblioteca, i cinema furono chiusi ed anche camminare per strada era pericoloso. Il sogno, la speranza e la libertà erano stati cancellati in un’unica mossa, ma Samia non si lascerà travolgere e continuerà ad inseguire i propri sogni.
Questo libro dovrebbero leggerlo tutti, giovani e adulti, per cercare di capire ciò che si portano sulle spalle centinaia di persone che, ogni giorno, cercano di scappare dal proprio paese in guerra. E’ la storia vera di Samia, raccontata con un parole semplici che trasmettono tante emozioni sia il dolore, l’amore ma anche la forza della determinazione per riuscire a vincere la battaglia più importante, il raggiungimento della libertà e, quindi, della felicità.
Se vi è piaciuto, consiglio anche Mille splendidi soli di K. Hosseini.

Il rubino di fumo - Philip Pullman

Londra, 1872.
“Nella prima pagina c’era scritto: Narrazione degli eventi di Lucknow e Agrapur, 1856-7; con il resoconto della scomparsa del rubino di Agrapur, e del ruolo avuto dalla bambina nota come Sally Lockhart. Si fermò e lesse un’altra volta. Proprio lei!E un rubino…”
Sally Lockhart, una graziosa ragazza di sedici anni, ha appena perso l’unico membro della sua piccola famiglia, il padre. La morte del Sign. Lockhart, spedizioniere marittimo, è avvenuta in circostanze misteriose durante l’affondamento di una nave nel Mar della Cina. Sally si ritrova quindi sola, e viene affidata alla perfida signora Rees, unica parente del padre. Poco dopo il tragico evento, una lettera enigmatica e senza mittente la mette in guardia da pericoli a lei sconosciuti: cosa sono le Sette Benedizioni a cui si fa riferimento e chi è il Signor Marchbanks, a cui Sally deve chiedere aiuto? Domande che la spingono ad iniziare un’indagine sulla morte del padre, innescando una serie di reazioni a catena che la porteranno al centro di una vicenda complicata e pericolosa.
Ben presto Sally si rende conto di essere coinvolta in un vasto intrigo, fatto di personaggi senza scrupoli, oppio, visioni e soprattutto…il rubino. Un rubino lasciato in eredità a Sally dal padre, del quale lei non era a conoscenza e che ora è scomparso. Alla ricerca della pietra preziosa c’è anche la malefica signora Holland: una donna senza scrupoli, pronta ad uccidere, e che in ogni modo cercherà di trovare Sally e le informazioni di cui ha bisogno. In aiuto della ragazza un fattorino, un giovane fotografo squattrinato insieme alla sorella attrice e il loro socio in affari. Tutti insieme cercheranno di risolvere il mistero del rubino tra omicidi, intrighi ed enigmi.
Sally Lockhart è un personaggio affascinante e il romanzo “Il rubino di fumo” coinvolge il lettore in una serie di eventi ed enigmi sempre più incalzanti e frenetici, che tengono il lettore con il fiato sospeso fino alle ultime pagine del libro.

Il rubino di fumo - Philip Pullman

Londra, 1872.
“Nella prima pagina c’era scritto: Narrazione degli eventi di Lucknow e Agrapur, 1856-7; con il resoconto della scomparsa del rubino di Agrapur, e del ruolo avuto dalla bambina nota come Sally Lockhart. Si fermò e lesse un’altra volta. Proprio lei!E un rubino…”
Sally Lockhart, una graziosa ragazza di sedici anni, ha appena perso l’unico membro della sua piccola famiglia, il padre. La morte del Sign. Lockhart, spedizioniere marittimo, è avvenuta in circostanze misteriose durante l’affondamento di una nave nel Mar della Cina. Sally si ritrova quindi sola, e viene affidata alla perfida signora Rees, unica parente del padre. Poco dopo il tragico evento, una lettera enigmatica e senza mittente la mette in guardia da pericoli a lei sconosciuti: cosa sono le Sette Benedizioni a cui si fa riferimento e chi è il Signor Marchbanks, a cui Sally deve chiedere aiuto? Domande che la spingono ad iniziare un’indagine sulla morte del padre, innescando una serie di reazioni a catena che la porteranno al centro di una vicenda complicata e pericolosa.
Ben presto Sally si rende conto di essere coinvolta in un vasto intrigo, fatto di personaggi senza scrupoli, oppio, visioni e soprattutto…il rubino. Un rubino lasciato in eredità a Sally dal padre, del quale lei non era a conoscenza e che ora è scomparso. Alla ricerca della pietra preziosa c’è anche la malefica signora Holland: una donna senza scrupoli, pronta ad uccidere, e che in ogni modo cercherà di trovare Sally e le informazioni di cui ha bisogno. In aiuto della ragazza un fattorino, un giovane fotografo squattrinato insieme alla sorella attrice e il loro socio in affari. Tutti insieme cercheranno di risolvere il mistero del rubino tra omicidi, intrighi ed enigmi.
Sally Lockhart è un personaggio affascinante e il romanzo “Il rubino di fumo” coinvolge il lettore in una serie di eventi ed enigmi sempre più incalzanti e frenetici, che tengono il lettore con il fiato sospeso fino alle ultime pagine del libro.

Il rubino di fumo - Philip Pullman

Londra, 1872.
“Nella prima pagina c’era scritto: Narrazione degli eventi di Lucknow e Agrapur, 1856-7; con il resoconto della scomparsa del rubino di Agrapur, e del ruolo avuto dalla bambina nota come Sally Lockhart. Si fermò e lesse un’altra volta. Proprio lei!E un rubino…”
Sally Lockhart, una graziosa ragazza di sedici anni, ha appena perso l’unico membro della sua piccola famiglia, il padre. La morte del Sign. Lockhart, spedizioniere marittimo, è avvenuta in circostanze misteriose durante l’affondamento di una nave nel Mar della Cina. Sally, si ritrova quindi sola, e viene affidata alla perfida signora Rees, unica parente del padre. Poco dopo il tragico evento, una lettera enigmatica e senza mittente la mette in guardia da pericoli a lei sconosciuti: cosa sono le Sette Benedizioni a cui si fa riferimento e chi è il Signor Marchbanks, a cui Sally deve chiedere aiuto?
Domande che la spingono ad iniziare un’indagine sulla morte del padre, innescando una serie di reazioni a catena che la porteranno al centro di una vicenda complicata e pericolosa. Ben presto Sally si rende conto di essere coinvolta in un vasto intrigo, fatto di personaggi senza scrupoli, oppio, visioni e soprattutto…il rubino. Un rubino lasciato in eredità a Sally dal padre, del quale lei non era a conoscenza e che ora è scomparso. Alla ricerca della pietra preziosa c’è anche la malefica signora Holland: una donna senza scrupoli, pronta ad uccidere, e che in ogni modo cercherà di trovare Sally e le informazioni di cui ha bisogno. In aiuto della ragazza un fattorino, un giovane fotografo squattrinato insieme alla sorella attrice e il loro socio in affari. Tutti insieme cercheranno di risolvere il mistero del rubino tra omicidi, intrighi ed enigmi.
Sally Lockhart è un personaggio affascinante e il romanzo “Il rubino di fumo” coinvolge il lettore in una serie di eventi ed enigmi sempre più incalzanti e frenetici, che tengono il lettore con il fiato sospeso fino alle ultime pagine del libro.

Il rubino di fumo - Philip Pullman

Londra, 1872.
“Nella prima pagina c’era scritto: Narrazione degli eventi di Lucknow e Agrapur, 1856-7; con il resoconto della scomparsa del rubino di Agrapur, e del ruolo avuto dalla bambina nota come Sally Lockhart. Si fermò e lesse un’altra volta. Proprio lei!E un rubino…”
Sally Lockhart, una graziosa ragazza di sedici anni, ha appena perso l’unico membro della sua piccola famiglia, il padre. La morte del Sign. Lockhart, spedizioniere marittimo, è avvenuta in circostanze misteriose durante l’affondamento di una nave nel Mar della Cina.
Sally, si ritrova quindi sola, e viene affidata alla perfida signora Rees, unica parente del padre.
Poco dopo il tragico evento, una lettera enigmatica e senza mittente la mette in guardia da pericoli a lei sconosciuti: cosa sono le Sette Benedizioni a cui si fa riferimento e chi è il Signor Marchbanks, a cui Sally deve chiedere aiuto? Domande che la spingono ad iniziare un’indagine sulla morte del padre, innescando una serie di reazioni a catena che la porteranno al centro di una vicenda complicata e pericolosa. Ben presto Sally si rende conto di essere coinvolta in un vasto intrigo, fatto di personaggi senza scrupoli, oppio, visioni e soprattutto…il rubino. Un rubino lasciato in eredità a Sally dal padre, del quale lei non era a conoscenza e che ora è scomparso. Alla ricerca della pietra preziosa c’è anche la malefica signora Holland: una donna senza scrupoli, pronta ad uccidere, e che in ogni modo cercherà di trovare Sally e le informazioni di cui ha bisogno. In aiuto della ragazza un fattorino, un giovane fotografo squattrinato insieme alla sorella attrice e il loro socio in affari. Tutti insieme cercheranno di risolvere il mistero del rubino tra omicidi, intrighi ed enigmi. Sally Lockhart è un personaggio affascinante e il romanzo “Il rubino di fumo” coinvolge il lettore in una serie di eventi ed enigmi sempre più incalzanti e frenetici, che tengono il lettore con il fiato sospeso fino alle ultime pagine del libro.

Le ribelli di Challant - Chiara Lossani

"Il mio destino correva parallelo a quello della valle, in attesa come me di avvenimenti che ne cambiassero la vita."
Siamo nel 1450, anno del sesto giubileo e di profondi cambiamenti storico-politici. La vivace tredicenne Dora Quey abita in Valle d'Aosta nel castello di Villa-Challant, insieme al padre, amministratore dei beni della contessa Catherine di Challant. Dopo la morte della mamma, Dora si trova totalmente abbandonata a se stessa, in balía delle prepotenze della matrigna, sempre pronta a umiliarla per la sua scarsa avvenenza e il suo comportamento inadeguato. Una mattina, l'incontro inaspettato con due pellegrini, il giovane e affascinante Laurent de la Chavre e il suo scudiero Mirò Godret, la salverá da quella esistenza monotona, dando inizio all'avventura. Intanto fuori dal castello la guerra per la successione al trono degli Challant è alle porte e la contessa Catherine, legittima erede, decide di trasferirsi al maniero di Villa per stare al sicuro. Può una donna essere in grado di governare come un uomo? Molti tenteranno di sottrarle il titolo, ma Catherine è decisa a far valere il proprio diritto con coraggio. Il suo destino si intreccia a quello di Dora: due donne diverse tra loro e pure simili nella lotta per affermare se stesse, nella ribellione al ruolo troppo stretto che la società vuole imporgli. È un romanzo storico avvincente, una storia ricca di intrighi e vicende che come tessere di un puzzle la compongono gradualmente, lasciando un senso di suspance e mistero nel corso dei capitoli, grazie anche all'alternarsi dei diversi punti di vista dei personaggi principali. Consigliato agli amanti di storie di dame e cavalieri e non solo, poiché impossibile non farsi coinvolgere da questa avventura e non affezionarsi ai protagonisti, cosí lontani nel tempo ma vicini a noi per umanità e introspezione: abbiamo tutti le nostre battaglie personali da affrontare, che ci fanno crescere e acquistare consapevolezza di noi stessi, della strada giusta da seguire.

La libraia - Fulvia Degl'Innocenti

“Bada Lia, che non tutto ciò che è nuovo è migliore in quanto nuovo, così come non tutto ciò che è vecchio vale di più in quanto è vecchio. Al bando i confini rigidi, le idee fisse, un libro è come un essere vivente, mutevole ed elastico, e il suo destino si determina ai crocevia delle esistenze incontrate”.
Un libro finito accidentalmente per terra e nel riordinare il negozio, la nostra Lia, lo raccoglie e legge le pagine che le si aprono davanti. Fra le righe di “le avventure di Tom Sawyer” la sua mente rievoca una fuga di sedici anni prima , quando lei aveva appena undici anni.. la fuga dalla seconda famiglia affidataria. Dopodiché il ritorno nella comunità, Stella polare, il nome della stella che fa ritrovare la strada a chi si è perduto e che è riuscita a restituire la voce e a far cantare Maria Stella, una ragazza della comunità che non proferiva parole da anni.
Lia, però, una mamma ce l’ha anche se un po’ svampita: capelli ossigenati, abiti rockettari, capace di avere altri due figli con uomini di passaggio e spendere 1000 € per il nuovo iphone da regalare a Lia ma niente per mangiare a pranzo; nonostante i suoi difetti Lia ha un affetto viscerale per sua madre. A 13 anni, poi, Lia dovette salutare la stella polare per entrare in un’altra comunità, la Contrada e appena arrivata il ritorno di suo padre che se ne era andato appena nata. Una vita complicata in partenza, senz’altro! Ma quanti impicci può creare un’adolescente carina e scatenata in cerca di un futuro migliore? Tanti, ve lo assicuro! Fino a quando i servizi sociali la conducono da quella libraia che le farà capire quanto, in realtà, sia speciale per buttare via la propria vita.
I libri, lo sappiamo, ci insegnano qualcosa, ma avreste mai immaginato che potrebbero addirittura cambiarvi la vita? Se leggerete questo bel libro capirete come e vi assicuro sarà una lettura alquanto piacevole! Se vi sarà piaciuto, consiglio anche la lettura di “una piccola libreria a Parigi” di Nina George.

Il volo dell'Asso di Picche - Christian Hill

Ci pensate a volare così? Bepi ci pensava. Ci aveva pensato per anni. Planare tra le nuvole, il vento contro, il cielo attorno, e sotto il nulla. Solo tu, sul tuo aeroplano, libero di dirottare il volo dove vuoi.Agosto 1917, nel bel mezzo della prima guerra mondiale, quattro giovani amici di un paesino friulano condividono una grande passione: il volo. Così, mentre sul fronte ha luogo una dura guerra di posizione, in cui migliaia di soldati si sacrificano in inutili attacchi tra una trincea e l'altra, Bepi, Attilio, Ilario e Martino trascorrono le loro giornate ad osservare le evoluzioni dei biplani che decollano dalla piccola base di volo poco distante dalle loro case. Vedendo le prodezze dei piloti, i quattro ragazzi non possono fare a meno di sognare di trovarsi al loro posto, alla guida di quegli agili velivoli, con il vento in faccia e sotto di sé niente. Presto però, il destino presenterà loro l'occasione di realizzare questo sogno in apparenza irraggiungibile: un giorno durante la loro solita marachella nei pressi della base, i quattro si accorgono che qualcosa non va... si dimostreranno pronti al rischio e all'avventura per riuscire finalmente a provare quel senso di euforica libertà dato dal comandare uno di quegli aerei che tanto avevano ammirato da terra? Un libro scorrevole e movimentato, Il volo dell'Asso di Picche risulta sicuramente adatto agli amanti delle avventure e dei sogni ad occhi aperti. La determinazione mista ad una dose di sana incoscienza, che caratterizza le scelte dei quattro giovani protagonisti volte alla realizzazione del loro sogno, rende la storia avvincente e piacevole. Chi, poi, da ragazzo non ha sognato di volare!?

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