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Il tribunale delle anime - romanzo di Donato Carrisi

Tempo di lettura: 10 ore
Dopo aver letto il secondo episodio della trilogia incentrata sulla figura del penitenziere Marcus, ho voluto leggere anche il primo capitolo. Marcus è un personaggio affascinante, uno dei più riusciti in assoluto nei romanzi di Carrisi. In questo romanzo, oltre a farci conoscere scorci e chiese di Roma splendidi tramite le sue investigazioni con il suo personalissimo metodo d’indagine, Carrisi ci spiega da dove viene questo personaggio misterioso e perché ha perso la memoria. E come inizia ad intrecciarsi la sua storia con quella della fotorilevatrice Vega.
“Qual è il più vasto archivio criminale al mondo? … Si trova in Italia. Più precisamente a Roma, in Vaticano.”
“Il cattolicesimo è l’unica fede religiosa che preveda il sacramento della confessione: gli uomini raccontano i propri peccati a un ministro di Dio per riceverne in cambio il perdono. A volte però, la colpa è talmente grave che un semplice sacerdote non può impartire l’assoluzione.” … In questi casi il sacerdote trascrive il testo della confessione e lo trasmette ad un’autorità superiore: … il Tribunale delle anime”

"C’è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. E’ lì che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso, incerto. Noi siamo i guardiani posti a difesa di quel confine. Ma ogni tanto qualcosa riesce a passare … Io devo ricacciarlo indietro."

Canone inverso - Paolo Maurensig

Tempo di lettura: 5 ore
L’acquisto di un prezioso violino del ‘600 è il punto di partenza di una storia, o meglio dire di un’appassionante avventura, dove la protagonista è la musica.
“La musica è la mia consolazione. Quest’arte, nella sua essenza sfuggente, nella continua vanificazione di sé stessa, assomiglia all’idea che mi sono fatto della vita”
“Per eseguire quel pezzo ci vuole una grande tecnica. E la tecnica a volte è la contraffazione del talento. Oh la differenza è minima, impercettibile per chi suona. Con questo non voglio dire che il talento debba esimersi dallo sforzo. Sarebbe impossibile. Per raggiungere la perfezione sono necessari tecnica, esercizio e dedizione”
“Ma che cos’è la perfezione? E’ il punto di fuga di una strada senza fine, è il miraggio che si sposta davanti a noi, è l’ultimo piolo di una scala circolare”
Grazie alla trovata di moltiplicare gli 'Io narranti', Maurensig cattura l’attenzione del lettore fino al finale per certi versi sorprendente, anche se forse non approfondito come avrebbe meritato.

Fango - Niccolò Ammaniti

Tempo di lettura: 7 ore
Ammaniti si cimenta nelle short stories, e lo fa alla sua maniera, creando la solita galleria di personaggi improbabili, ma al tempo stesso realistici, anche se al limite del grottesco. Come sempre, i vizi e le manie della società italiana vengono rappresentati ed amplificati in queste storie, alcune decisamente più riuscite come la principale "L'ultimo capodanno dell'umanità" e "Fango", altre invece meno interessanti. Il libro è comunque gradevole nel complesso, e la vena comica, che pervade ogni racconto, nasconde sempre un risvolto tragico, che ci fa riflettere

La stanza del Vescovo - Piero Chiara

Tempo di lettura:3 ore e mezzo
Questo è credo l’unico vero romanzo scritto da Piero Chiara, famoso per i suoi racconti, da cui è stato tratto anche un film di Dino Risi con Ugo Tognazzi, che ha avuto un buon successo. Chiara è un raffinato narratore delle piccole e grandi vicende di casa sua, quel Lago Maggiore attorno al quale è ambientata anche la trama di questo libro. Siamo nel primo Dopoguerra, ed accanto a coloro che hanno voglia di ripartire per dimenticare le atrocità e le sofferenze della guerra, ci sono anche coloro che invece preferiscono godersi la vita finché possono, come il protagonista che in addio alla giovinezza ma sgombrato dalla guerra vuole guadagnare gli anni perduti buttandosi in amori e in avventure da una sponda all’altra del lago, navigando con la sua barca. Dall’amicizia con un signorotto del luogo, altro accanito dongiovanni, nasce questa frequentazione della villa di lui con assegnazione al protagonista della “stanza del Vescovo”, e le scorribande amorose sulle rive del lago.
“Dottore, Lei non fa complimenti: … Lei mangia regolarmente nel mio piatto”
“E’ tutta debolezza, dovrei rispettare le donne degli altri, ma non riesco. Anche perché sono dell’idea che non vi è donna d’altri. La donna non può cadere in proprietà di questo o di quello. E’ libera di scegliere e di farsi scegliere. Comunque, se ho abusato, mi scuso. … Si trattava di res nullius, cosa di nessuno, o meglio abbandonata, lasciata a discrezione d’altri”.
“Non c’era nulla da obiettare”
Ma a un certo punto qualcosa accade, e il fragile equilibrio si spezza …
“Mi sembrò a quella vista che la barca del signor Kaufmann, apparsa come una visione, fosse passata per dirmi che la vita è un misterioso viaggio e che era tempo per me di riprendere la strada e passare ad altri capi, ad altri porti”

Il gioco del suggeritore - di Donato Carrisi

Tempo di lettura: 8 ore
Era difficile, forse quasi impossibile replicare la perfezione narrativa del primo libro della serie, Il suggeritore. Ma si tratta di un libro comunque molto godibile, Carrisi continua ad esplorare le potenzialità della mente umana, e l'eterno conflitto fra bene e male. Un nuovo suggeritore entra nella vita di Mila Vazquez, obbligandola a ritornare al lavoro, ed amplia i suoi orizzonti: il male si nasconde anche nel mondo virtuale. Carrisi ci mette in guardia dai pericoli di internet e della doppia personalità che si può creare digitalmente oltre a quella reale, immaginando una riedizione di Second Life, in modo molto originale ed interessante, ma forse sconfinando nel genere fantasy.
"E' dal buio che vengo. Ed è al buio che ogni tanto devo ritornare..."
"Dimmi che non sei ciò che temo tu sia"
Un suggeritore "ha il potere di cambiare le persone, di trasformare innocui individui in sadici assassini"
"Internet è un'enorme spugna: assorbe ciò che siamo, soprattutto il peggio. Nella vita reale siamo costretti ad adattarci per convivere con gli altri ...In rete invece ci sentiamo liberi da tutta questa ipocrisia, ma è soltanto un'illusione: ci hanno semplicemente lasciati soli con i nostri demoni"
"la mente vede solo ciò che la mente vuole vedere"

Le regole del gioco - di Piero Ottone

Tempo di lettura: 5 h e 1/2
Partendo dalla domanda se ci fosse un momento di piena soddisfazione nella vita, Ottone fornisce una sua molto personale ed interessante analisi, sintetizzata nella frase di San Gerolamo "Facito aliquid operis ut semper diabolus te invenit occupatum", ovvero fai qualcosa in modo tale che il diavolo ti trovi sempre occupato.
"E il diabolus dell'uomo moderno è la noia, la depressione, la nevrosi, ..."
Se non felici, si può almeno essere sereni se si vive anche il lavoro, e la vita più in generale come giuoco. "Il giuoco dell'hobby preferito non serve a rendere felici: la sua funzione è dare un senso alle nostre giornate, indirizzando tutti i nostri pensieri e i nostri gesti al raggiungimento di un fine, che abbiamo indicato come giuoco"
"Resta il fatto che neanche un hobby rende felici. La felicità è una variabile indipendente da quel che facciamo; è una qualità innata: felici si nasce, non si diventa ..."
"Abbiamo parlato dell'importanza di essere sereni, di vivere secondo le regole del giuoco, di conservare uno stile di vita in ogni circostanza; non c'è dubbio che chi ha paura , invece, perde la testa, dimentica le regole del giuoco che sta giocando, è privo di stile. Eppure, è impossibile vivere senza paura, in ogni momento dell'esistenza ..." E' necessario imparare ad affrontarla, non aver timore di prendere decisioni che potrebbero rivelarsi sbagliate, nè di predisporsi a quello che Ottone definisce il pessimismo costruttivo. E a non aver paura della morte, perché "la morte non è una tragedia. E' una tragedia la paura della morte. Chi non la teme, muore una volta sola, chi la teme, muore tutti i giorni"

Mangia che ti passa - Filippo Ongaro

Tempo di lettura: 6 ore e mezzo
Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. Ippocrate
“Nutraceutica” is the word. Il termine è un neologismo coniato da Stephen De Felice nel 1989 per indicare qualcosa di cui l’uomo è sempre stato cosciente: il cibo è fondamentale per il nostro benessere.
Intorno a questi concetti già noti, cosa aggiunge Ungaro al tema della corretta alimentazione e lo distingue dagli altri libri sullo stesso tema? Aggiunge la sua esperienza di medico e scienziato che studia le nuove frontiere della genomica e di come il cibo interagisca con i nostri geni, influenzandone le risposte cellulari. E’ la nutrigenomica, che mette in discussione anche la piramide alimentare che siamo abituati a conoscere, e la rivisita con importanti variazioni, riscoprendo cibi semplici al centro della stessa e moderando significativamente il consumo di altri. E per semplificarci il compito, classifica i cibi con codici differenziati in base al colore: verde per quelli da mangiare senza troppe restrizioni ad ogni pasto, arancione per quelli da mangiare 1-2 volte al giorno, e rosso per quelli invece da mangiare con estrema moderazione.

La ragazza e la notte - Guillaume Musso

Tempo di lettura: 9 ore.
"Quando Vinca strinse a sé l'oggetto del suo amore, una voce interiore le sussurrò: 'Andrà a finire male, vedrai.' Ma il futuro non le interessava. L'amore è tutto o niente. Solo l'istante presente contava. La seduzione bruciante e venefica della notte"
Che romanzo, amici lettori. Guillaume Musso ritorna sui luoghi della sua infanzia in Costa Azzurra per ambientare un noir veramente ben costruito, che ti tiene incollato fino all'ultima pagina.
"Sarebbe futile negare la complessità dei sentimenti degli esseri umani. Le nostre vite erano complicate, spesso indecifrabili, minate da opposte aspirazioni. Le nostre vite erano fragili, ora fatue e insignificanti, ora lambite dalle gelide acque della solitudine, ora dal fiotto tiepido di una fontana dell'eterna giovinezza. Le nostre vite, soprattutto, non erano mai state davvero sotto controllo. Bastava un niente a scombussolarle. ... Eppure, malgrado queste incertezze, non avevamo altra scelta se non quella di far finta di padroneggiare il caos"

Il volo delle cicogne - Jean-Christophe Grangé

Tempo di lettura: 8 ore e mezzo.
Ho scelto questo titolo fra le novità disponibili in biblioteca, e non me ne sono pentito. In realtà è il primo romanzo di Grangé, quello che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. La trama si sussegue in modo incalzante, e seguendo il percorso della migrazione delle cicogne, immerge il lettore in tante atmosfere e culture profondamente diverse fra loro, portando il protagonista a dover fare delle scelte, anche dolorose, ed a improvvisarsi detective.
“Fatti che rappresentavano i due lati d’uno stesso sentiero, che avevo imboccato e che mi avrebbe condotto mio malgrado al limite estremo dell’esistenza: là dove la capacità di sopportazione d’un essere umano ha fine, e dove accetta la morte perché la sua coscienza è troppo satura di atrocità. Sì, quella notte contemplai la possibilità di morire”

A ciascuno il suo - Leonardo Sciascia

Tempo di lettura: 3 ore
Nella sua amata Sicilia, da sempre dominata dalla mafia e quindi dall'omertà, Sciascia ci propone un giallo amaro ed ironico, o meglio un romanzo prima di tutto di denuncia vigorosa contro il malaffare che impera. E' un testo anche introspettivo, che indaga sulla natura umana, sulle sue debolezze e sui suoi vizi: la paura, l'attrazione sessuale che sconfina nella lussuria, l’avidità, l'ipocrisia che è dappertutto.
"Arrovellarsi con la politica era del resto tempo perso: e chi non se ne rendeva conto o ci trovava il suo interesse o era cieco nato"
"uniquique suum, a ciascuno il suo". Da questo ritaglio di giornale inizia l'indagine su un omicidio che soltanto in apparenza nasce da una lettera anonima, ma nasconde altri segreti.
"Che un delitto si offra agli inquirenti come un quadro in cui gli elementi materiali ... consentano una sicura attribuzione, è corollario di tutti quei romanzi polizieschi cui buona parte dell'umanità si abbevera. Nella realtà le cose stanno diversamente: e i coefficienti dell'impunità e dell'errore sono alti non perché ... è basso l'intelletto degli inquirenti, ma perché gli elementi che un delitto offre sono di solito assolutamente insufficienti”

Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza - Greta Thunberg

Tempo di lettura 1 h e mezzo
Fra i non molti titoli messi a disposizione del pubblico in bibilioteca, questo mi ha incuriosito più di altri. Ormai tutti conoscono Greta Thunberg, la ragazzina che ha sfidato i potenti del mondo stimolandoli ad occuparsi più attivamente della salvaguardia del pianeta e del suo ecosistema. In questo libro sono raccolti alcuni suoi discorsi, dalla grande forza evocativa, strabilianti se pensiamo siano stati scritti da lei.
"Il vostro silenzio è la cosa peggiore di tutte. Il futuro di tutte le generazioni che verranno poggia sulle vostre spalle...Questo non è un discorso politico... Questo è un grido d'aiuto"
"Questa è la peggior crisi che il genere umano abbia mai affrontato. Non è qualcosa a cui mettere un "mi piace" su Facebook"
"Più aspettiamo, più sarà difficile cambiare le cose. Quindi, non aspettiamo oltre. Iniziamo ad agire. Per troppo tempo, le persone di potere se la sono cavata non facendo sostanzialmente nulla per fermare il disastro climatico ed ecologico. Se la sono cavata rubandoci il futuro e vendendolo per ricavare un profitto. Ma noi giovani ci stiamo svegliando. E non vi permetteremo più di cavarvela, questo ve lo garantiamo"
"Ma non è tardi per agire. Occorre una visione a lungo termine. Occorre coraggio... Ogni singola persona conta. Così come ogni singola emissione conta... Le nostre vite sono nelle vostre mani"

Un nome da torero - Luis Sepulveda

Tempo di lettura: 3 ore
"So che questa lettera ha molti alti e bassi, ma dovete capire che la memoria non sempre è infallibile, e che nessuna confessione è facile se è accompagnata dal peso del tradimento"
"Quando leggerete questa lettera sarò partito. Ho perso. Ho sempre perso. Non mi irrita né mi preoccupa. Perdere è una questione di metodo"
Luis Sepùlveda ci immerge in una storia che affonda le radici nella Seconda Guerra Mondiale, epoca in cui avviene il trafugamento di un tesoro nazista, spaziando dalla Germania Est post riunificazione fino alla Terra del Fuoco nel continente sudamericano.
Ma ci sono diverse persone interessate a quel tesoro, e non tutti hanno le stesse motivazioni ...
Un noir che passa anche attraverso la disillusione dei suoi protagonisti nei confronti dell'ideologia comunista e delle sue presunte certezze.

Origin - Dan Brown

Tempo di lettura: 8 h e 1/2
Che libro, amici lettori! In una nuova avventura del professor Langdom, Dan Brown ci porta a riflettere su alcune delle domande che ci poniamo dalla notte dei tempi, e lo fa in modo decisamente non banale, attraverso l'eterno conflitto fra scienza e fede e le implicazioni che le nuove tecnologie ed i progressi della scienza comportano.
“Da dove veniamo? Dove andiamo? La creazione e il destino dell’uomo … I temi della creazione e del destino dell’uomo sono tradizionalmente dominio della religione. Io ho osato invaderlo, e alle religioni del mondo non piacerà quello che sto per annunciare”
"E, come ho detto ai miei colleghi, un devoto può sempre trarre giovamento dal confronto con un non credente. E' ascoltando la voce del diavolo che possiamo meglio apprezzare quella di Dio"
“La scienza è l’antitesi della fede … La scienza è il tentativo di trovare prove concrete di ciò che non si conosce o non è stato ancora definito, e di rigettare le superstizioni e le percezioni errate in favore di fatti palesi”

scalfari - Eugenio Scalfari

Tempo di lettura: 3 h e mezzo
Le domande di un laico alla ricerca del senso della vita, in un libro che chiude un percorso introspettivo dell'Autore, che inizia con "Incontro con Io" ed arriva dopo altri 5 libri. Alla partita della vita partecipano "Eros, il Signore dei desideri, Narciso, l'amore verso di sé, il Caso, la fatalità, Edipo, la trasgressione. E infine la Morte". Ed il nostro io che durante il proprio cammino si fa sedurre dall’uno piuttosto che dall’altro, oppure rimane condizionato dal Caso, fino all’incontro finale con la morte.
"Le partite sono diverse una dall'altra perché l'io è sempre diverso e non solo: lo stesso io si modifica col passare del tempo, non è mai lo stesso e questo è il fascino della consapevolezza: che tu giochi e al tempo stesso ti vedi giocare"
"Le altre specie viventi soddisfano i loro istinti primari e i bisogni che ne derivano. Sono bisogni e istinti ripetitivi, coatti. I nostri no. I nostri evolvono, sono creativi e questo è il dono che ci fa la morte ad ogni istante, mentre segue implacabilmente la nostra partita… L'arte, la letteratura, la musica, la poesia; più in generale le creatività fanno parte delle armi che abbiamo per combattere la morte… La fede in una vita d'oltretomba è l'esigenza più consolatoria che vi sia ed ha l'aspetto positivo di stimolare l'amore verso gli altri oltre che verso se stessi."
"La fantasia di cui è dotato l'uomo gli ha consentito di inventarsi Dio e al tempo stesso Lucifero. E poiché è lui ad averli inventati, si è concesso anche la libertà di scegliere fra di loro; scegliere di volta in volta, mai per sempre.”
Il motivo per cui Ulisse rinuncia all’immortalità offertagli da Circe e Calipso risiede proprio in questo: “Odisseo sa che l’Immortale è ripetitivo, la sua potenza è ripetitiva, da questo punto di vista più simile all’animale che all’uomo. Come “l’Ulisse di Dante ricorda ai suoi compagni dell’ultimo viaggio senza ritorno: “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. Questa è la motivazione e chi a questo riesce ad arrivare ha vinto la partita della vita”

La leggerezza del poco - Emiko Katō

Tempo di lettura: 2 h
Prima del lockdown, mi ha incuriosito il titolo e l'ho preso in biblioteca. Non ho letto i due precedenti di quest'autrice giapponese, ma il libro contiene spunti interessanti, che ci fanno riflettere sulla società del consumismo e sullo stile di vita da seguire per avere una vita piena, appagante.
"... la tradizione giapponese basata sulla semplicità, che deve richiamare una decorosa povertà...Noi giapponesi dai tempi antichi fino a oggi, siamo sempre stati alla ricerca di una vita semplice e abbiamo messo in pratica questo concetto trasformandolo in un requisito essenziale per gli oggetti di qualità. Il culmine della decorosa povertà è il non possedere nulla. In questa condizione il tempo scorre in modo pieno: esiste un lusso più grande? Eppure oggi questo concetto non ci è più così familiare.
Dunque, qual è la ricchezza del non possedere nulla? Lo spirito. La ricchezza dello spirito significa avere sentimenti positivi e un'immaginazione ricca, che scaturiscono anche se non si possiede nulla"
"La mancanza di premura nei confronti degli altri è povertà di spirito...E' lo stesso quando non riusciamo a dimostrare riconoscenza per le azioni altrui e finiamo in qualche modo per calpestare quel sentimento. Anche l'eccessiva inclinazione a volere emergere sugli altri è data dalla povertà di spirito. Così come il fare tutto quello che fanno gli altri… Aumentare il senso del bello conoscendo sempre più noi stessi, senza farci influenzare dalla società basata sull’economia, circondarci di cose autentiche e ampliare le relazioni di reciproco rispetto: ecco come costruire un’esistenza e una vita quotidiana di qualità”

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