Giorgia Cecchi

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R: Into the wild - scritto e diretto da Sean Penn

La scena che mi ha colpito di più è quella in cui il protagonista deve cacciare per sopravvivere nelle terre fredde dell' Alaska. Con un fucile stava puntando un animale, ma si ferma quando vede che da dietro la sua preda spunta il cucciolo dell'animale avvistato. Il ragazzo si intenerisce e decide di non sparare. Questa scena è molto dolce e tenera e l'ho scelta perchè traspare il rispetto per la vita di un essere vivente, anche non essendo umano.
Questo film racconta la storia di un ragazzo americano benestante, che dopo essersi diplomato decide di abbndonare la propria vita, dalla quale poteva avere tutto. Questa sua scelta penso sia derivata dal fatto che egli era come un'anima libera, un ragazzo curioso che voleva meritarsi quello che faceva. Tutto ciò lo porta a decidere di diventare un nomade che viaggia alla ricerca di se stesso, partendo per un'avventura che riuscirà a distaccarlo da quella "società omologata", basta sul consumismo e sull'importanza materiale delle cose. Riflettendo su questa trama, penso che sia una decisione forte e coraggiosa quella di "VIVERE la vita" spiritualmente, alla ricerca della felicità, sorattutto lo scegliersi la propria vita e il "guadagnarsi" con impegno e fatica il meglio per ognuno di noi.

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