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Quando Hitler rubò il coniglio rosa
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Kerr, Judith

Quando Hitler rubò il coniglio rosa

Milano : Fabbri, 2000

Abstract: Dov'è il coniglio rosa? Se l'è preso Hitler e se lo tiene ben stretto. Hitler: è tutta colpa sua se Anna, Max, mamma e papà devono lasciare la Germania. E lasciare nelle sue grinfie il coniglio rosa, i giochi, i libri, la casa, il passato così caldo e confortevole. Davanti a loro c'è un futuro che non si sa, ci sono facce nuove, posti nuovi. Ma anche cambiare vita può essere una bella avventura: l'importante è stare insieme. Età di lettura: da 10 anni.

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“Alla fine, c'era soltanto il posto per qualche libro e un giocattolo di pezza di Anna. Doveva scegliere il Coniglio Rosa, che era stato suo compagno da sempre, oppure il cane di pezza nuovo?”

Germania, 1933. La piccola Anna vive a Berlino con i genitori e il fratello Max. Sono una famiglia benestante, il padre è uno scrittore che guadagna grazie ai suoi racconti. Ma l'uomo è di origini ebree e, con l'ascesa di Hitler e l'affermarsi del regime nazista, per lui si prospettano tempi difficili. Per questo, Anna e la sua famiglia devono partire, lasciare Berlino e mettersi in viaggio prima per la Svizzera e poi per la Francia.
Anna dovrà separarsi dalla sua migliore amica e fare una selezione tra i giochi da portarsi dietro. Tra un cagnolino di stoffa e l'amato coniglio rosa sceglierà il primo, con la promessa di farsi spedire per posta il coniglio... ma questo non accadrà mai. Hitler si è preso il pupazzo di Anna e non glielo restituirà.
Nel frattempo, Anna e la sua famiglia continueranno a viaggiare, fino a giungere in Inghilterra, dove il padre riceverà una buona offerta di lavoro.

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