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Ritorno a Blackbrick
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Fitzgerald, Sarah Moore

Ritorno a Blackbrick

Milano : Rizzoli, 2015

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Il buio è come una coperta stesa sopra il mondo, che aspetta di essere sollevata, così che tutto torni ad essere chiaro.
Cosmo è un ragazzo in preda allo sconforto. Il suo adorato fratello Brian è morto, di una morte prematura e casuale. Sua madre è fuggita dalla terra natia d’Irlanda, afflitta dalla disperazione e dal rimorso, è emigrata in Australia.
Il nostro vive con i suoi nonni. L’amato nonno, figura maschile di riferimento per Cosmo, ha dei continui vuoti di memoria, dovuti alla sua non più giovane età.
Cosmo non si vuole arrendere all’evidente declino fisico e mentale di suo nonno.
Il protagonista del romanzo riesce a compiere un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso questo percorso Cosmo scopre per la prima volta le proprie origini familiari. Questo cammino lo conduce all’abbazia di Blackbrick, luogo dove hanno vissuto i suoi nonni in tenera età.
Cosmo attraverso la conoscenza diretta delle proprie origini familiari riesce, una volta tornato a casa, a riportare una certa serenità all’interno della propria famiglia e, al contempo, ad aiutare il suo amato nonno.
Sarah Moore Fitzgerald, con il suo romanzo d’esordio, riesce a farci capire che: “il futuro è soltanto il ricordo del nostro passato.
E’ un libro che ognuno di noi dovrebbe leggere.
Poiché la scoperta della memoria dei nonni ci consente di progettare il futuro su di una solida base identificativa.
Libro consigliato: La lunga strada per tornare a casa di Saroo Brierley con Larry Buttrose.
Riccardo Diolaiuti, Biblioteca comunale di Pescia

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