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La ragazza dei lupi
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Rundell, Katherine

La ragazza dei lupi

Milano : Rizzoli, 2016

Abstract: I soffialupi sono quasi impossibili da scoprire. Visti da fuori sembrano più o meno persone normali. Certo, ci sono degli indizi: è assai facile che manchi loro un pezzo di dito, il lobo di un orecchio, una o due dita dei piedi. Perché un soffialupi è il contrario di un domatore: accoglie un lupo cresciuto in cattività e gli insegna a vivere di nuovo tra i boschi, a ululare, ad ascoltare il Richiamo della foresta. Feo è una di loro, proprio come la sua mamma, e da sempre vive tra boschi perennemente bianchi di neve, avvolta nel profumo di legna e di pelliccia. Non tutti però amano i lupi, e ancor meno chi li aiuta a tornare selvaggi. E così, quando la mamma viene incarcerata ingiustamente, Feo non ci sta, e corre a salvarla. Età di lettura: da 12 anni

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“Feo non riusciva a ricordare un momento in cui non avesse conosciuto e amato i lupi. Era impossibile non amarli: erano slanciati, bellissimi e implacabili…Sua madre ripeteva sempre che aveva imparato a ululare prima ancora di riuscire a pronunciare qualche parola. Lei capiva i lupi; i lupi, pensava Feo, erano tra le poche cose al mondo per cui valesse la pena di morire.”

Ma chi sono i SOFFIALUPI coloro che educano i lupi al coraggio, insegnano loro a ululare e a diffidare degli umani.
Nella Russia degli Zar, Feodora abita con la madre nelle gelide foreste intorno a San Pietroburgo, dove la neve è la protagonista e la compagna di vita.
La famigliola vive di stenti in un’umile casa, ma in una solitaria felicità che spesso rende tutto molto bello e rassicurante agli occhi della ragazzina, un po’ selvatica e con scarse capacità di interagire con gli altri.
La sua esistenza è accompagnata dalla presenza costante dei lupi, perché Feo e la mamma sono soffia lupi. Nella società aristocratica russa era uno status symbol possedere un lupo come animale da compagnia, un lupo da società che sapeva su richiesta: dare la zampa, stare sdraiato e ballare sulle zampe. Quando i nobili si stancano di loro, per liberarsene li inviano nelle lande selvagge della Russia e qui trovano accoglienza dai soffia lupi, persone che conoscono l’arte di insegnare ai lupi a tornare coraggiosi e ad imparare a vivere nella natura che li circonda.
Feo è maestra in quest’arte e passa le sue giornate insieme a tre lupi a cui ha ridato il piacere della libertà.
Fino al giorno che l’esercito russo, comandato dal terribile Rakov, non prenderà di mira queste due coraggiose donne, e arresterà la madre, con la colpa di aver insegnato ai lupi da società ad uccidere gli altri animali. La ragazzina si opporrà alla violenza e cattiveria del generale anche con l’aiuto di Ilya un soldato che diserta dall’esercito, dopo averla conosciuta.
Insieme i due ragazzi con i loro lupi fedeli e un cucciolo nato dall’ultima lupa arrivata e subito uccisa dai militari, percorrono la strada per San Pietroburgo alla ricerca della madre sequestrata, per liberarla. Lungo il percorso incontrano gruppi di persone, povere e umili, ma con una gran voglia di rivolta contro la dittatura zarista, i soprusi dei militari per l’affermazione della libertà. Questa povera gente aiuterà Feo a liberare la madre, a saccheggiare la prigione di San Pietroburgo e a distruggere il potere del terribile generale Rakov che morirà sbranato dagli amati lupi Nero e Bianca.

Un libro che ti trasporta in un mondo dove la natura è la protagonista, in cui l’amore per la libertà nasce dai buoni sentimenti come coraggio e speranza per il futuro. L’uomo e l’animale sono amici indissolubili, in un’avventura che coinvolge fino a sentirsi partecipi e presenti in ogni riga del testo, in ogni scena del romanzo.

Se ti è piaciuto allora … leggi anche questi libri:
"Zanna Bianca" di Jack London.
"Il Richiamo della Foresta" di Jack London.

Giovanna Bellandi, Biblioteca comunale di Pescia.

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