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E' una vita che ti aspetto
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Volo, Fabio

E' una vita che ti aspetto

Milano : Mondadori, 2003

Abstract: Il percorso di Francesco è quello di molti ragazzi d'oggi, che si accorgono di esistere senza vivere davvero, come se mancasse loro qualcosa, e un giorno decidono che così non va. Ha un lavoro stressante, amche se remunerativo, che fa per comprarsi cose che gli riducano lo stress. Ha storie con tipe tanto diverse tra loro. Sente il bisogno di star solo ma ha paura di essere tagliato fuori, adora i genitori ma non è mai riuscito a comunicare con il padre, si fa le canne ma vuole smettere di fumare...

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Leonardo Gai
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Vi confesso che ho letto con curiosità il secondo libro di Fabio Volo, quello che lo ha consacrato al grande pubblico. Stile semplice ma efficace, fa un po’ come direbbero a Roma il piacione, ma parla come mangia.
E il trentenne di oggi, ex bamboccione, si può immedesimare appieno. Sì, perché a tutti può essere capitato almeno una volta nella vita di essere malati di non vivere, di trascinarsi nel tran tran quotidiano e di aspettare una svolta. Come dice Oscar Wilde, citato da Volo, “vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più”. Cosa fare allora? Occorre iniziare un percorso prima di tutto interiore, di autoconoscenza, sapersi ascoltare per ridefinire le priorità e gli obiettivi, non aver paura di mettersi in gioco o per dirla con le parole di Fabio “non aver la presunzione di entrare in acqua senza bagnarsi” e …leggerlo tutto fino in fondo, non ve ne pentirete!

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