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Giù nella miniera
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De_Amicis, Igor - Luciani, Paola <insegnante>

Giù nella miniera

San Dorligo della Valle : Einaudi ragazzi, 2016

Abstract: Cunicoli. Tunnel. Carrelli e ascensori. La miniera di Marcinelle non è un posto per ragazzini. Suo padre gliel'ha detto mille volte. Ma Fulvio non lo ha mai ascoltato...Fulvio e la mamma si sono trasferiti in Belgio per vivere da signori. O almeno, così credono, stando alle lettere di papà. Ma quando il ragazzo arriva nella cittadina mineraria di Marcinelle, scopre che la vita laggiù è più difficile del previsto. Le case dei minatori sono capanne fatiscenti, ovunque ci sono polvere, fatica e sudore. Per fortuna ci sono anche gli amici: la scapestrata banda dei figli degli immigrati, Les italiens, di cui Fulvio entra a far parte e che si trova in perenne rivalità con i ragazzi belgi, capitanati dalla biondissima Paulette. Fra scherzi, agguati e inseguimenti le due bande si affronteranno per decidere chi è il vero padrone di Marcinelle, fino all'ultima grande sfida: scendere nella miniera di carbone, alla ricerca del tesoro del minatore fantasma. Ma i ragazzi non possono sapere che, la mattina dell'8 agosto 1956, nella miniera divamperà un terribile incendio... Ispirato alla vera tragedia di Marcinelle, "Giù nella miniera" parla di avventura, integrazione e amicizia, e racconta con un tocco di poesia l'evento che ha segnato per sempre la storia dell'emigrazione italiana. Età di lettura: da 12 anni.

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“La miniera sprofonda centinaia e centinaia di metri sotto terra. […] Lì sotto è tutto nero, nero di un buio che sprofonda e che sembra trascinarti sempre più giù. Fa un caldo terribile, così caldo che ti sembra di essere sceso fino all'inferno”.

“Giù nella miniera” è un romanzo per ragazzi dai 10 ai 13 anni costruito intorno ad una delle pagine più tristi dell'emigrazione italiana. E' ambientato nel 1956 a Marcinelle, Belgio, dove l'8 agosto morirono 262 operai (di cui 136 italiani) per un terribile incendio scoppiato nella miniera di carbone.

Il protagonista principale, Fulvio, di 13 anni, è arrivato in Belgio dall'Abruzzo con una valigia di cartone che contiene tutta la sua vita e che è piena di sogni e speranze per il futuro, ma trova un ambiente ostile, tanto che in alcuni negozi l'ingresso è "vietato ai cani e agli italiani". Anche la realtà della miniera è molto dura: le condizioni sono terribili, i turni estenuanti e il lavoro è estremamente pericoloso.

Sebbene Fulvio trovi degli amici, la sua banda di “mangiaspaghetti” è in continua sfida per la supremazia del territorio con un'altra banda di coetanei belgi, “i mangiapatate”, anch'essi figli di minatori. Dopo prove di coraggio sempre più difficili, le due bande decideranno di scendere nella miniera alla ricerca di un tesoro leggendario, ma la miniera "è vecchia, e mettere in sicurezza tutte le gallerie costerebbe troppo. [...] se muore un minatore pazienza, di quelli ce n'è in abbondanza."

Una storia che ispirandosi ad un dramma del passato affronta con delicatezza temi ancora molto attuali: l'immigrazione, il razzismo verso lo straniero, la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Elena
Biblioteca di Quarrata

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