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La caverna
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Saramago, José - SARAMAGO, Jose` - SARAMAGO, Jose'

La caverna

Torino : Einaudi, stampa 2001

Abstract: Il mito platonico della caverna, rivisitato da Saramago e portato ai giorni nostri: la storia di un vasaio cui viene rifiutata la solita fornitura di stoviglie da parte del Centro, simbolo del potere nell'età della globalizzazione. L'artigiano si troverà così costretto a inventarsi un altro prodotto e, soprattutto, a confrontarsi con il Centro stesso, per cercare di scoprirne il terribile, spaventoso segreto. Così, come in altri suoi libri, abbiamo due storie parallele e allo stesso tempo convergenti. Da una parte i protagonisti: gente normalissima, antieroi per eccellenza. Dall'altra una costruzione quasi infinita e maligna: il Centro, sorta di città nella città che divora la città.

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Luca Marmo
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Confesso che questo è il mio primo Saramago... e la prima reazione è stata: "Giù il cappello signori questo è un genio!". Beh l'autore non aveva certamente bisogno di me per essere decretato tale ma ... l'espressione era per dire che si capta, durante tutto il romanzo, la mano di un grande maestro della scrittura contemporanea. La lettura non è sempre agevole. La prosa, fatta di periodi ampi e complessi, a volte ti impegna al di là di quanto vorresti, ma percepisci che quella prosa è lo strumento operativo che porta a galla la ricchezza del pensiero.

Questioni stilistiche a parte "La caverna" è l'involucro delle viscere. E' il mondo che nasconde tutto quanto non è ... o non può essere immediatamente visibile agli occhi. Nella caverna si nascondono le più intime e inconfessabili oscillazioni dell'anima, i desideri sopiti, le costrizioni culturali, le paure ataviche, i ricordi penosi, i pensieri che stanno prudentemente dietro altri pensieri, che si fanno manifesti prima degli altri a proteggerci dal dolore. La caverna è il fondo della terra da cui si estrae la creta, il materiale grezzo di cui l'uomo si compone e che l'uomo plasma a sua immagine, con demiurgica maestria, nell'atto di insufflare la vita nell'arte, come nella stessa vita. La caverna è lo stomaco di un mondo che disumanizza, che snatura l'uomo e lo divora per asservirlo completamente ai propri fini. La caverna è il luogo dove immergersi, terrorizzati dall'ignoto e timorosi di perdere la strada, per trovare il coraggio di accendere una luce che mostri i robusti tentacoli in cui siamo avvinti, per reciderli e ritrovare la luce.

Sullo sfondo di questa complessa foresta di simboli, si snoda una storia semplice, fatta di personaggi semplici. Quella di Cipriano Algor, un vecchio vasaio che è costretto a reinventare se stesso e la sua vita alla luce del fatto che i suoi prodotti artigiani non riescono più a competere con le "plastiche" del vicino "Centro" commerciale. Quella della figlia Marta e del Genero Marchal che invece al Centro devono la vita. Quella del cane Trovato, spettacolare esibizione di intuito, di chiaroveggenza femminea come, a tratti, di struggente "umanità".

Grazie Luca, questo non l' ho letto..mi hai fatto venir voglia.
Concordo: Saramago è un Genio. Tratta argomenti complicatissimi con ironia e matematica precisione, i suoi personaggi sono tutti gente che vorremmo avere accanto per la loro semplicità e naturalezza, la sua rivoluzione sulla punteggiatura è una rivoluzione storica: la definirei "punteggiatura naturale". Tutta la sua opera è anarchica, antiautoritaria e rivoluzionaria nel più gentile dei modi possibili.
Ti consiglio vivamente "La Zattera di Pietra" e "Il Vangelo secondo Gesù Cristo".

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