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Dalla parte sbagliata
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D'Adamo, Francesco

Dalla parte sbagliata

Firenze ; Milano : Giunti, 2015

Abstract: Finalista Premio Strega ragazze e ragazzi. Categoria 11+ Il 16 aprile 1995 veniva assassinato, in circostanze mai chiarite, il tredicenne Iqbal Masih operaio sindacalista pakistano che aveva portato alla ribalta del mondo la tragedia dello sfruttamento minorile in atto nel suo paese. La sua lotta aveva sensibilizzato l'opinione pubblica sui diritti negati dei bambini lavoratori pakistani. A seguito della sua morte, le autorità pakistane cominciarono a prendere provvedimenti, avviando un lento processo che è ancora da compiere appieno. La tragica ed eroica vicenda di Iqbal è stata raccontata in questo romanzo da Francesco D'Adamo, nel quale l'autore ha affiancato al protagonista realmente esistito alcune figure di fantasia, tra cui Fatima e Maria, piccole schiave che lo seguono nella ribellione e nella lotta. D'Adamo ci porta a seguire, a dieci anni dalla morte di Iqbal, le vite di Fatima e Maria, ormai ventenni. Una, Fatima, emigrata in Italia, lavora come domestica e vive sradicata in una terra che non l'accoglie, l'altra, Maria, rimasta in Pakistan, continua la lotta per i diritti, scontrandosi oltre che con lo sfruttamento economico, con il fondamentalismo che si oppone ai cambiamenti della società. Entrambe si troveranno ad affrontare in un viaggio parallelo nello sfruttamento, l'ingiustizia, nello schiavismo, trovandosi a constatare quanto la guerra contro i diseredati e gli sfruttati abbia allargato i propri confini. Età di lettura: da 10 anni.

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Angela Gigni
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Il romanzo parla di una realtà difficile che in genere resta nascosta, forse perché non la si vuol guardare. Parla dei ragazzi dei quartieri di periferia delle città italiane, del lavoro minorile ancora diffuso in Italia, delle nuove forme di sfruttamento da parte dei marchi occidentali, nei paesi poveri, senza sicurezza e senza diritti; di com'è difficile convivere con l'Isis nei paesi dove comandano "gli uomini con la barba".

Protagoniste della storia sono Fatima e Maria, amiche di Iqbal, che lo seguono nella ribellione e nella lotta. A dieci anni di distanza dalla morte dell'amico, Fatima in Italia scopre condizioni di vita durissime, vicine alla schiavitù (nei campi di raccolta dei pomodori); Maria rimasta in Pakistan continua a battersi per i diritti dei bambini e delle donne contro lo sfruttamento e l'ingiustizia.

Con stile asciutto, a tratti intenso e toccante nelle descrizioni, D'Adamo ci introduce nell'altra parte del mondo, a noi molto vicina. Le lettere che le ragazze si scambiano via email sono storie di dolore ma anche di coraggio e di ottimismo, quello che ci vuole per vivere da una parte o dall'altra.

Suggerito a chi vuol leggere storie vere.

Angela, Biblioteca di Quarrata

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