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Chaos
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Ness, Patrick

Chaos

Milano : Mondadori, 2015

Abstract: Esiste un posto in cui si parla senza dire nulla. Perché tutti sentono i pensieri degli altri, anche se non vogliono. Giorno e notte, lontano e vicino, il Rumore ti raggiunge sempre. Gioia, paura, rimpianto, speranza: non c'è scampo al caos incessante che ronza nell'aria e affligge gli uomini di Prentisstown come un morbo, dopo aver sterminato le donne. Eppure anche nel Rumore è possibile mentire. Todd è l'ultimo nato al villaggio, parla una lingua tutta sua e presto compirà tredici anni, l'età in cui nella comunità si diventa adulti. Un evento tanto atteso e dalle conseguenze inimmaginabili, protette da un segreto che tutti seppelliscono sotto strati di pensieri. Ma Todd sta per scoprire che esiste un buco nel Rumore, un nucleo di silenzio che nessun pensiero può sporcare, e che non è vero che tutte le donne sono scomparse. Da questo momento Todd dovrà correre e fuggire lontano, con il solo aiuto di un cane, un coltello e una ragazza, alla ricerca della verità. Età di lettura: da 12 anni.

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Todd vive in un mondo in cui il germe del Rumore ha ucciso le donne e ammalato uomini e animali, dando voce ai lori pensieri in un caos insopportabile in cui "la città sa già tutto di te e vuole saperne di più di quanto sai tu stesso", fino al punto che di personale non resta niente.
Tra un mese, a 13 anni, Todd diventerà uomo, ma un giorno scopre un buco nel Rumore e la sua vita è in pericolo: deve fuggire senza capire perché vogliono ucciderlo.
A poco a poco, in compagnia di un cane e di un coltello e grazie anche all'aiuto di Viola, una ragazza senza Rumore, il giovane inizierà a decidere il proprio destino. "Non voglio più nessuno che mi dica quel che vuole fare per me". Presto Todd si renderà conto che anche uccidere è una scelta. "Un coltello prende dalla tua mano una decisione e la porta nel mondo, senza più ritorno". "Finché lo stringo in pugno, finché lo uso, il coltello è vivo, è vivo per togliere la vita, ma va comandato, ha bisogno di me che gli dico di uccidere, e lui lo desidera, [...] ma devo volerlo anche io, la mia volontà deve unirsi alla sua. Sono io l'unico che può permetterlo e sono io l'unico responsabile".
Ma lui non vuole uccidere. Per questo un'intera armata lo insegue di città in città, per fiumi e pianure: lui è "quello che non si adegua", perché "se riescono a spegnere la parte di te che è buona, la parte che non vuole uccidere, vincono".

Una storia che in modo interessante e originale tratta temi attuali quali l'incomunicabilità, la diversità, la violenza, e che riflette sull'esigenza di riappropiarsi di un modo di comunicare più intimo, meno "rumoroso".

Età di lettura: 14-16 anni

Elena, Biblioteca di Quarrata

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