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Doll Bones
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Black, Holly - Iacobaci, Giuseppe

Doll Bones

Milano : Mondadori, 2014

Abstract: A dodici anni, Zach passa i pomeriggi a inventare storie con le sue due migliori amiche, Poppy e Alice: i tre hanno affidato il dominio del loro regno immaginario all'enigmatica Regina, una bambola di porcellana così perfetta da sembrare viva. Un brutto giorno il padre affronta Zach intimandogli di crescere e di cominciare a interessarsi a cose da grandi. Il mondo di Zach sembra andare in frantumi, finché una notte la Regina compare in sogno a Poppy, rivelandole di essere stata una bambina in carne e ossa di nome Eleanor, le cui ceneri si trovano ora all'interno della bambola; Eleanor non avrà pace finché non sarà seppellita nella sua tomba, in una lontana cittadina dall'altra parte degli Stati Uniti. I tre ragazzi partono nel cuore della notte, dormendo sotto le stelle, accampandosi nei cimiteri, incontrando bizzarri personaggi che parlano alla bambola scambiandola per una bambina vera, in un viaggio che cambierà per sempre le loro esistenze. Età di lettura: da 11 anni.

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" Prima di uscire, Zach si fermò di nuovo in soggiorno a guardare la Regina. Il volto pallido era in ombra, ma gli parve che gli occhi, sempre chiusi, lo fossero un po' meno di prima. Mentre la osservava cercando di capire se l'aveva solo immaginato, le ciglia si mossero appena come lambite da un vento impossibile. O come quelle di una dormente sul punto di svegliarsi." (Pagina 18)

Ho scelto questa citazione perchè mi ha fatto molto riflettere sul significato dell'infanzia. Questi tre ragazzi, pur avendo 12 anni, continuano a credere nella fantasia, dove intraprendono grandiose avventure; in questa citazione si capisce bene che la Regina assume il ruolo del mondo degli adulti, un mondo che nessuno può evitare. fino a un po' di tempo prima Zach non pensa a cominciare a stare coi piedi per terra...ma quando il padre gli intima di comportarsi come un adulto, Zach si rende conto che deve crescere. Gli occhi della Regina erano stati chiusi tutto il tempo finchè pian piano cominciano ad aprirsi, come, appunto, questo mondo degli adulti, che per un certo periodo è rimasto oscuro ai tre amici ma che col tempo affronteranno. Secondo me il gioco è un diritto di tutti: tutte le persone hanno in loro stesse un bambino giocoso, devono solo saperlo tirare fuori. Perchè anche da adulti possiamo sognare.

"Quando ti ho visto con quei pupazzi,ho immaginato che a scuola ti prendessero in giro. Ho pensato che dovevi essere meno debole. Ma poi ho capito che ferire qualcuno per impedirgli di essere ferito non è un gran modo di proteggerlo."
(Pagina 188-189)

Questa frase è detta dal padre del protagonista,che butta via i suoi giocattoli sperando che il figlio cresca un pò,ma sbaglia a fare ciò e se ne rende conto dopo. Mi ha colpito molto questa frase,come Zach capisce che il padre infondo è pentito di aver gettato i suoi giocattoli,di avergli imposto di crescere. Il padre pensava di fare una cosa giusta,di aiutarlo a farsi vedere meno debole,di essere più forte in un mondo così,ma lo ferisce profondamente. Questa citazione è molto profonda,ricca di verità e realtà. Si cerca sempre di sembrare meno deboli davanti agli altri,il padre di Zach voleva solo proteggerlo dalle prese in giro,ma ha sbagliato,e se n'è reso conto solo dopo con scuse che sembravano un pò forzate.

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