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Into the wild
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Penn, Sean

Into the wild

[Italia] : 01 Distribution, 2009

Abstract: Into the wild Þ la libera trasposizione del libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme diventato un classico della sottocultura urbana. Pura celebrazione della libertÓ e della ricerca della libertÓ, la pellicola racconta la vera storia di Christopher McCandless, un giovane benestante che rinuncia a tutte le sue sicurezze materiali per immergersi all'interno della natura selvaggia.

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Gran bel film! Lo consiglio!

La mia idea di felicità.
Il film è tratto da una storia vera, Christopher deide di partire, senza dare più notizie. In mente ha solo una destinazione. Dopo aver affrontato la natura a mani nude, aver fatto qualche lavoretto per guadagnarsi da vivere, finalmente parte per l'Alaska. Nei due anni di sfrenata avventura conosce molta gente, alla quale si affeziona e che appunto deve abbondare.
Un film suggestivo, ti riempie di emozioni forti ed intense. Riporta la storia molto triste, almeno per come l'ha vissuta lui, della sua infanzia in famiglia e allo stesso tempo coraggiosa per le scelte future. Vuole sicuramente insegnarci a penare. Sembra voler dire che la gente non si deve attaccare alle cose materiali, tutto quello di cui abbiamo bisogno è nella Natura.
La scena che mi ha colpito particolarmente è quella finale, amo quello che dice: "Anche se tornassi da voi, sorridendo, non capireste quello che ho vissuto e non vedreste quello che sto guardando io adesso!.

La scena che mi ha colpito di più è quella in cui il protagonista deve cacciare per sopravvivere nelle terre fredde dell' Alaska. Con un fucile stava puntando un animale, ma si ferma quando vede che da dietro la sua preda spunta il cucciolo dell'animale avvistato. Il ragazzo si intenerisce e decide di non sparare. Questa scena è molto dolce e tenera e l'ho scelta perchè traspare il rispetto per la vita di un essere vivente, anche non essendo umano.
Questo film racconta la storia di un ragazzo americano benestante, che dopo essersi diplomato decide di abbndonare la propria vita, dalla quale poteva avere tutto. Questa sua scelta penso sia derivata dal fatto che egli era come un'anima libera, un ragazzo curioso che voleva meritarsi quello che faceva. Tutto ciò lo porta a decidere di diventare un nomade che viaggia alla ricerca di se stesso, partendo per un'avventura che riuscirà a distaccarlo da quella "società omologata", basta sul consumismo e sull'importanza materiale delle cose. Riflettendo su questa trama, penso che sia una decisione forte e coraggiosa quella di "VIVERE la vita" spiritualmente, alla ricerca della felicità, sorattutto lo scegliersi la propria vita e il "guadagnarsi" con impegno e fatica il meglio per ognuno di noi.

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