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L'autobus di Rosa
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Silei, Fabrizio - Silei, Fabrizio - Quarello, Maurizio A. C. - Quarello, Maurizio A. C.

L'autobus di Rosa

Roma : Orecchio acerbo, 2011

Abstract: Detroit. Henry Ford Museum. Su un autobus d'altri tempi, al centro di un grande salone, sono seduti un vecchio afroamericano e un ragazzino, il nipote. È l'autobus di Rosa Parks, quello sul quale, a Montgomery in Alabama, lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco. La storia il vecchio la conosce bene: su quell'autobus, quel primo dicembre del 1955, c'era anche lui. E comincia a raccontare. Di quando nelle scuole c'erano classi per bianchi e neri; di quando nei locali pubblici, proprio come ai cani, era vietato l'ingresso alle persone di colore; di quegli uomini incappucciati di bianco che picchiavano, bruciavano, uccidevano. Il bambino sgrana gli occhi incredulo, il vecchio è commosso. Ma non è tanto il dolore di quei ricordi a bruciargli, quanto la memoria di quel giorno. Di quando non solo non assecondò il rifiuto di Rosa, ma di tutto fece per distoglierla. Con il sostegno di Amnesty International, una grande coedizione internazionale per raccontare ai più piccoli la donna che cambiò la storia dei neri d'America. Un libro multiculturale per spiegare la marginalizzazione degli afroamericani. Età di lettura: da 9 anni.

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Alice Cianni
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Un anziano signore afroamericano porta il nipotino Ben a fare una gita speciale a Detroit, presso lo Henry Ford Museum. Lo scopo non è tanto quello di visitare un museo di automobili, quanto piuttosto di scoprire un importante frangente della storia americana, quello dell'odio razziale. Attraverso il racconto del nonno, infatti, Ben conosce Geremy, un uomo di colore che porta i segni dell'intolleranza nel suo occhio di vetro e nella sua gamba rigida, ma soprattutto Rosa, la cui storia è legata proprio al vecchio autobus su cui i due adesso si trovano seduti. Il bambino scopre così la verità sulla segregazione razziale e il coraggio di una donna, che è riuscita a imprimere una determinante svolta al corso degli eventi, rifiutandosi di lasciare il posto a sedere a un bianco su un comune mezzo pubblico. Scopre anche l'antica paura di un nonno che si riscatta attraverso il valore del racconto e la trasmissione di una fondamentale memoria storica.

Perché leggerlo: un libro importante, nato anche dalla collaborazione di Amnesty Internetional, capace di rievocare attraverso una sapiente commistione di parole e immagini la storia della sconfitta del razzismo in America e di ricordare a tutti l'importanza di avere il coraggio di contrapporsi alle ingiustizie.

Se ti è piaciuto leggi anche: Paola Capriolo, No, Edizioni EL, 2010 (RAG NA 4 CAPRp-N)

Alice, Biblioteca San Giorgio

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