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La stella nel pugno
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Sharenow, Robert

La stella nel pugno

Milano : Piemme freeway, 2012

Abstract: Karl Stern, quattordicenne di Berlino, non ha mai pensato a se stesso come a un ebreo. Ma ai nazisti non importa che non abbia mai messo piede in una sinagoga o la sua famiglia non sia praticante. Demoralizzato dalle continue aggressioni subite a causa di un'eredità che non riconosce come sua, il ragazzo cerca di dimostrare ai coetanei quanto vale. E quando ha l'occasione di essere allenato da Max Schmeling, campione mondiale di boxe ed eroe nazionale della Germania nazista, pensa sia l'occasione giusta per il suo riscatto agli occhi dei suoi compagni ariani. Presto però la violenza del regime esplode e il ragazzo si troverà diviso tra il suo sogno di successo nella boxe e il dovere di proteggere la sua famiglia... Età: da 14 anni

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“Mentre quei tre mi accerchiavano, io alzai gli occhi verso di loro e gemetti debolmente:
- Ma io non sono ebreo...
- Alzati! - ordinò Gertz. - Alzati e combatti!”

Karl Stern è un ragazzo come gli altri, ebreo non praticante (i suoi genitori, atei, non hanno mai impartito ai figli un'educazione religiosa), scopre come questa sua discendenza durante il regime nazista diventa un pesante fardello per se e la sua famiglia.
A scuola inizia ad essere preso di mira da un gruppo di giovani che lo picchiano brutalmente. Grazie al padre, possessore di una galleria d'arte con un passato da soldato durante la Grande guerra, ha la possibilità di conoscere Max Schmeling, pugile famoso, che per una serie di coincidenze, si offre di dargli lezioni private di boxe. Da quel giorno il protagonista racconta di come la sua vita cambia, in meglio quando inizia una relazione segreta con Greta, la ragazza dei suoi sogni e inizia la sua carriera da pugile dilettante ma promettente, per passare poi al peggio, quando con la famiglia è costretto a lasciare la casa in cui è nato per trasferirsi nella galleria d'arte, ormai chiusa da tempo a causa delle leggi razziali, al torneo juniores di boxe, dove viene squalificato solo perché ebreo e poco tempo dopo durante la fatidica “notte dei cristalli” in cui viene distrutto non solo il posto in cui vive, ma anche l'equilibrio precario della sua famiglia. Il giovane si ritroverà, grazie all'aiuto del grande pugile su una nave per l'America solo con sua sorella, ignaro di come andrà il futuro, ma sopratutto con la speranza un giorno di poter tornare nella sua terra per abbracciare i genitori di nuovo.

Mi è piaciuto perché: il romanzo è capace di insegnare come anche nei momenti più bui della nostra storia, il coraggio e la passione dell’uomo riescono a tenere viva la speranza.

Se ti è piaciuto leggi anche: Vercelli Claudio e Sommacal Giorgio, Come (non) si diventa razzisti?, Sonda, 2013 (RAG H SS 3 MILAmt-C).

Veronica - Biblioteca San Giorgio

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