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Lo spacciatore di fumetti
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Baccalario, Pierdomenico

Lo spacciatore di fumetti

San Dorligo della Valle : Einaudi ragazzi, 2011

Abstract: Un palazzo scrostato nel centro di Budapest, una famiglia in frantumi, una scuola che nega ai ragazzi il diritto al futuro: questa è la sua vita, ma Sándor non ci sta. Non esiste forse un mondo dove la meschinità è messa al bando e il coraggio è premiato? Un mondo dove è possibile vendicare i torti, sconfiggere il crimine, punire i cattivi, difendere la libertà? Si che esiste, ma per Sándor e i suoi amici, nell'Ungheria schiacciata dagli ultimi colpi di coda del regime, è un mondo proibito: è quello dei supereroi, Batman, Spider-Man, i Fantastici Quattro, Freccia Nera... E allora Sándor decide: seminerà briciole di libertà e di giustizia intorno a sé, costi quel che costi. Spaccerà fumetti, e si metterà al passo con i supereroi che da sempre camminano al suo fianco, sentinelle invisibili della sua fantasia. Vivrà un'altra vita, segreta e spericolata, fino al giorno in cui un vento nuovo inizierà finalmente a soffiare. Età di lettura: da 12 anni.

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“Posso dire senza paura di mentire che sono un uomo felice.
Forse non sono riuscito a fare esattamente quello che sognavo di fare da bambino, ma mi domando se sia davvero così importante dover rispettare i programmi e le aspettative che hanno da giovani. Non è meglio essere felice... e basta?”

Budapest, 1988/89, anni bui per i ragazzi che crescevano in Ungheria e avevano la passione per i fumetti. Per una serie fortuita di eventi però Sándor era riuscito a trovare un “contatto” ed era diventato lo spacciatore di fumetti della sua scuola e non solo.
Cresciuto con un padre che non era tale, né biologicamente, sua madre era stata costretta a risposare un uomo sceltole dal partito a seguito della morte del vero padre di Sándor, né in nessun altra maniera, il protagonista narra in prima persona gli eventi che si succedono nella sua e nella vita dei suoi più cari amici, dal periodo d'oro in cui lo spaccio va a gonfie vele, a quando l'unico pensiero è rivolto alla creazione di un fumetto per arrivare infine al disastro: il contatto sparisce misteriosamente, un compagno di scuola fa la spia con la preside e sua madre muore proprio il giorno in cui i ragazzi decidono di vendicarsi del compagno traditore.
A pochi giorni dalla morte della madre, il 26 giugno 1989, Sándor, rimasto solo col padre ormai distrutto dall'alcool, scappa di casa, gira l'europa per poi stabilirsi a Philadelphia. Ritornerà nella sua terra madre solo 22 anni dopo e come all'inizio della storia, in maniera fortuita ritroverà un amico lasciato da tempo.

Mi è piaciuto perchè: il libro mi è piaciuto perchè vorremmo vivere tutti almeno una volta come ha “osato” fare Sándor, le situazioni di pericolo sono in fondo il bello della vita stessa!

Veronica - Biblioteca San Giorgio

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