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Donata Cei
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“Questo albero, che è l'albero della speranza e della voglia di combattere, piantato nel cuore di Palermo, visibile fino in Australia, è il simbolo del suo trionfo: è la Coppa dei Campioni di Giovanni... Non possono abbatterlo neppure con mille tonnellate di tritolo. Perché la speranza, una volta accesa, non si spegne più.”

Giovanni è un bambino di Palermo: il giorno del suo compleanno il padre lo porta in gita attraverso la città per raccontargli la storia di un uomo eccezionale, che si chiama come lui e che ha combattuto tutta la vita per sconfiggere la mafia. Così Giovanni scopre che la mafia non è qualcosa di astratto, ma un vero e proprio mostro che si può nascondere anche nella vita di tutti i giorni, e che non si è mai troppo piccoli per opporsi alle prepotenze.

Perché leggerlo: il libro inizia sottotono, ma via via si anima di passione e coinvolgimento per la storia di Giovanni Falcone, fino al noto epilogo triste, ma che contiene nel racconto una nota di speranza che non può fare a meno di emozionare anche il lettore.

Se ti è piaciuto allora leggi anche Camilla che odiava la politica, Luigi Garlando, Rizzoli, 2008.

Donata Cei, biblioteca San Giorgio

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