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"Abbiamo aspettato la capsula seguente, e quella dopo. Ma lui non è comparso. Da qualche parte, in qualche modo, nei trenta minuti del giro sulla ruota, nella sua capsula sigillata, è svanito dalla faccia della terra. Ecco come il fatto di avere uno strano cervello, su cui gira un sistema operativo diverso da quello delle altre persone, mi ha aiutato a capire che cosa è successo."

A Londra i fratelli Kat e Ted indagano sulla strana scomparsa del cugino Salim che sembra non sia più sceso dal London Eye, la grande ruota panoramica della città. Le inevitabili indagini del caso sulla vita del giovane, sia quelle della polizia che quelle, parallele, dei due ragazzi, portano alla luce tante cose: il suo complicato quadro familiare, le discriminazioni incontrate da chi ha sangue straniero-Salim è per metà indiano-anche se vive in una città cosmopolita come Londra e il suo rifiuto di trasferirsi, simile a quello di tanti adolescenti che non vogliono lasciare i propri amici e il proprio ambiente. Da questi giorni pieni di ansia e concitazione, crescenti con il passare del tempo, emergono anche il bellissimo rapporto fra Kat e Ted, non scontato tra fratelli a quest'età e quello altrettanto intenso che li lega ai loro genitori. A raccontare la storia è Ted che sa tutto di meteorologia e ha un punto di vista originale della realtà, dovuto ad un leggero autismo che nel racconto non viene mai nominato e che risulta determinante per la soluzione del mistero.

Un libro da leggere per chi è appassionato di gialli e investigazione, per chi vuol leggere un libro pieno di umorismo e per chi è disposto a scoprire che la "diversità" è una ricchezza.

Se ti è piaciuto e vuoi leggere di un'altra investigazione compiuta da "uno strano cervello, su cui gira un sistema operativo diverso" prova "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon.

Serena Marradi, Biblioteca comunale di Lamporecchio
http://biblio.comune.pistoia.it/library/Lamporecchio/

Donata Cei
29 posts

“Poi gli ho detto una cosa che non avevo mai detto a nessuno prima di allora. 'Non mi piace essere diverso. Non mi piace essere nel mio cervello. A volte è come un grande spazio vuoto dove sono completamente solo. E non c'è nient'altro, soltanto io'.”

Ted è un ragazzo particolare: sul suo cervello gira un sistema operativo completamente diverso da quello delle altre persone, è ossessionato dalla meteorologia e dall'ordine, e non riesce a dire le bugie. Ma forse grazie a tutte queste cose riuscirà a risolvere un mistero di cui nemmeno la polizia riesce a venire a capo: come abbia fatto suo cugino Salim a entrare in una capsula ermetica della più grande ruota panoramica del mondo, fare il giro e...scomparire.

Perché leggerlo: la trama è appassionante, non riusciamo a fare a meno di cercare di risolvere un mistero apparentemente illogico e di affezionarci a Ted e alle sue piccole stravaganze.

Se ti è piaciuto allora leggi anche Il fiammifero svedese e il segreto dell'amore, Philip Pullman, Salani, 2008.

Donata Cei, biblioteca San Giorgio

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