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Nodi al pettine
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Murail, Marie-Aude

Nodi al pettine

Firenze ; Milano : Giunti, 2011

Abstract: Quando per la scuola è costretto a uno stage di una settimana, Louis, 14 anni, accetta senza pensare la proposta della nonna di suggerire il suo nome al nuovo salone di acconciature che frequenta. Il padre, borghese e snob, ride, la madre resta interdetta (pare non sappia fare altro), la sorella lo invidia. Quando Louis si sveglia e capisce che forse non è proprio il posto per lui è troppo tardi: l'hanno accettato e deve cominciare. Maitié Coiffure è un salone molto poco chic, gestito dalla signora Maitié, una corpulenta donna costretta da un incidente su una sedia a rotelle ma così attiva da non farsene accorgere. Davanti a Loius sfilano Clare, bellissima ragazza vittima di un fidanzato manesco, Fifi, giovane parrucchiere dotato di estro, talento e grande ironia. Gay fino alla punta delle meches. Garance, apprendista sfaccendata poco più grande di lui. Insieme a loro compaiono una serie di clienti, che segnano in alcuni casi il controcanto più serio del libro (una delle affezionate clienti è una giovane mamma che manda i figli con la nonna a tagliarsi i capelli e in seguito va da sola a provare le parrucche, unico rifugio post chemio). Louis scopre che vuole proseguire oltre lo stage, inventa una serie di menzogne con la famiglia per poter continuare a fare l'apprendista dopo la scuola e il sabato fino a che i nodi vengono al pettine, tra incendi, botte e riconciliazioni.

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"Affrontava l'ultimo giorno di stage come se fosse il primo della sua carriera. Era eccitato di ritrovare la promiscuità con Garance, i drammi di Clara, le frecciate di Fifi e gli odori del salone, il rumore della porta, quello della cassa, gli occhi che si incrociavano negli specchi e il sorriso delle clienti quando si scoprivano trasformate"

Louis, pur di non studiare, inventa un sacco di frottole per continuare lo stage che gli ha ordinato la scuola. Sì, perchè all'inizio si è sentito frustrato a frequentare il negozio di parrucchiera Maitè Coiffure suggeritogli dalla nonna, soprattutto al confronto dello stage nella prestigiosa Radio scelta da Ludovic, il figlio dell'amico di suo padre. Ma poi si è accorto di non poter fare più a meno di "...Clara e l'occhio nero, la signora Maitè e la sedia a rotelle, Garance e il tango argentino". E di voler fare un lavoro manuale perchè le sue mani non conoscono la timidezza: si muovono, tagliano, acconciano, truccano. Così la scuola diventa sempre più lontana, un ricordo sbiadito, tanto che è in atto uno sciopero ad oltranza dei professori, a detta di Louis. E così, felice, infelice, ma soprattutto sfinito alla chiusura del negozio, Louis affronta la crescita attraverso un mondo fatto di personaggi quasi girassero un film. Tra la t-shirt bianca che fascia il seno di Clara tanto da sbattere contro la vetrina a guardarla e le parrucche per la mamma di Thèo e Lèa, il ragazzo diventa grande malgrado l'imbarazzo e i gesti imbranati. E che dire delle sforbiciate di Fifi? Ed è proprio su Fifi che si sono verificati degli equivoci impossibili con i suoi genitori... Una fidanzatina misteriosa??? Macchè, continuate a leggerlo, prima o poi i nodi verranno al pettine!

Perchè leggerlo:

Il libro affronta il delicato tema dell'adolescenza attraverso un quattordicenne sottovalutato dal padre nel quale non si riconosce, suscitando l'apprensione della madre, la comprensione della nonna e l'ammirazione della sorellina. Louis non conosce ancora le sue inclinazioni e le sue doti fintanto che non entra in contatto con il duro mondo del lavoro e, attraverso i personaggi che incontra, riesce a comprendere le difficoltà della vita, le piccole e grandi tragedie che deve affrontare l'umanità. Ma lo stage gli permette anche di scoprire pregi e difetti dei suoi familiari a lui finora sconosciuti, di sbattere contro la realtà, spesso difficile da accettare. Scoprendo che la famiglia non è immutata, ma è il luogo dove si può crescere insieme, mettendosi in discussione e ribaltando convinzioni radicate per aprire la mente a nuovi orizzonti. E' un libro non solo per ragazzi, ma da scambiarselo tra genitori e figli.

Se ti è piaciuto allora... leggi anche questo:
Un altro libro della stessa autrice Maurie-Aude Murail: "Cécile – Il futuro è per tutti", nel quale viene affrontato il tema della diversità e del razzismo, ma dove si parla anche dei sogni che si fanno da bambini che poi da adulti, a volte, riescono ad avverarsi.

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