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Non mancherò la strada
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Nacci, Luigi

Non mancherò la strada

Bari ; Roma : Laterza, 2022

Abstract: «Ci sono estati chiuse come scatole, sigillate. Sono estati che trascorri in una stanza, in ufficio, o su un letto d'ospedale, in una cella, in uno spazio delimitato da pareti che ti sono ostili. A volte è il lavoro che ti costringe alla clausura, altre volte la malattia, tua o di un tuo caro, oppure la necessità di concentrarti per originare un'opera, o è la depressione che ti impedisce di uscire. Sei rinchiuso in un buio che non se ne va nemmeno quando spalanchi le finestre. Sei al centro della stanza ma è come se non ci fossi. Capitano estati così. È da quel buio che nasce il desiderio incontenibile del cammino. Non è desiderio di andare in ferie dopo un anno di lavoro. Chi è al centro del buio non ha bisogno di ferie, non sa che farsene. Né di spiagge, di hotel, di baite, di centri storici, di musei. Chi sta in quel buio vuole di più. Vuole solamente una cosa: il cammino». Luigi Nacci, originale cantore della 'viandanza', della vita come cammino, si interroga sul valore che ha in questi tempi concitati e iperconnessi la pratica ancestrale e stravolgente del viaggio a piedi.

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Consigliato in occasione de Il Maggio dei Libri 2022
LO CONSIGLIO PERCHÈ:
Finalmente un libro che non parla di camminare come beneficio fisico, ma come necessità di dare una svolta a se stessi.
Luigi Nacci fa un distinguo tra camminare e cammino. Tra bruciare calorie contando i passi e perdersi nel cammino, meglio se solitario, per perdere se stessi e tornare a casa cambiati dentro.
Scritto benissimo.
FRASE PREFERITA DEL LIBRO:
“Hai imparato che senza l’ultimo non c’è cammino”
Da: Stefania B.

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