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Mangia che ti passa
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Ongaro, Filippo

Mangia che ti passa

Milano : Piemme, 2011

Abstract: Mettereste della sabbia nel serbatoio della vostra automobile? Certamente no. Eppure molti di noi fanno qualcosa di simile, ogni giorno, con una macchina assai più preziosa e delicata: il nostro organismo. In una vita di 80 anni una persona ingerisce in media dalle 30 alle 60 tonnellate di cibo. E quindi poco prudente sottostimare l'effetto della nutrizione sulla nostra salute. Di fatto, però, è ciò che è accaduto negli ultimi cento anni, nel corso dei quali la massiccia industrializzazione della produzione alimentare ha reso la nostra dieta terribilmente povera di nutrienti lasciandola ricca di una sola cosa: le calorie. Le nuove frontiere della genomica ci insegnano però che il cibo non è un semplice carburante, ma ha un ruolo assai più importante: dialoga con il nostro organismo, mandando messaggi di salute o malattia. Sul piano scientifico, negli ultimi decenni sono emersi infatti con certezza non solo gli effetti dannosi dell'alimentazione moderna ma anche quelli preventivi e perfino terapeutici dei cibi naturali. È stato scoperto come le sostanze contenute nei cibi sono in grado di interagire con i nostri geni, fino a modulare le risposte cellulari. È questo il campo della nutrigenomica, una disciplina che sta rivoluzionando il modo di considerare il cibo e che ci offre le conoscenze per utilizzare i nutrienti al fine di riparare il nostro terreno biologico, impedendo che vi attecchiscano le malattie e favorendo il fiorire della salute.

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Leonardo Gai
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Tempo di lettura: 6 ore e mezzo
Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo. Ippocrate
“Nutraceutica” is the word. Il termine è un neologismo coniato da Stephen De Felice nel 1989 per indicare qualcosa di cui l’uomo è sempre stato cosciente: il cibo è fondamentale per il nostro benessere.
Intorno a questi concetti già noti, cosa aggiunge Ungaro al tema della corretta alimentazione e lo distingue dagli altri libri sullo stesso tema? Aggiunge la sua esperienza di medico e scienziato che studia le nuove frontiere della genomica e di come il cibo interagisca con i nostri geni, influenzandone le risposte cellulari. E’ la nutrigenomica, che mette in discussione anche la piramide alimentare che siamo abituati a conoscere, e la rivisita con importanti variazioni, riscoprendo cibi semplici al centro della stessa e moderando significativamente il consumo di altri. E per semplificarci il compito, classifica i cibi con codici differenziati in base al colore: verde per quelli da mangiare senza troppe restrizioni ad ogni pasto, arancione per quelli da mangiare 1-2 volte al giorno, e rosso per quelli invece da mangiare con estrema moderazione.

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