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Gli ultimi messaggi del Forum

Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci

Tempo di lettura: 2 ore e mezzo
Prossima alla morte, Oriana Fallaci decide di usare l'espediente dell'autointervista per parlare a 360° delle sue esperienze e lasciarci il suo testamento morale.
È un libro politicamente datato, ma ancora attuale. Fra le esperienze più toccanti e simboliche, quella della madre, signora molto educata, che si avventa su una donna che infieriva su prigionieri in catene in tempo di guerra.
Oriana ci insegna anche a non rassegnarsi ai soprusi ed a ribellarsi per evitare che nuovi fondamentalismi prendano il sopravvento, e ci invita a riflettere sul significato ed il potere simbolico della bandiera tricolore, affissa da Oriana al balcone come simbolo di democrazia e libertà. "La democrazia bisogna conquistarsela, e per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna capire cos'è. … Le masse mussulmane capiscono la teocrazia e basta. E la teocrazia non insegna a ragionare, a scegliere, a decidere il proprio destino. Insegna a subire, a ubbidire, a servire un Dio che è un padrone assoluto." Per insegnarci il valore della libertà, cita Platone: "Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudir le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. … Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si faccian beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrar troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non v'è più rispetto e riguardo per nessuno. E in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia."
“ … la vecchiaia è una bellissima età. L’età d’oro della Vita. Non tanto perché l’alternativa è morire senza conoscere il lusso di quel privilegio, quanto perché è la stagione della libertà. Da giovane credevo di essere libera, ma non lo ero. Mi preoccupavo del futuro, mi lasciavo influenzare da un mucchio di cose o persone, e in pratica non facevo che ubbidire. … Da adulta credevo di essere libera, ma non lo ero. Mi preoccupavo ancora del futuro, mi lasciavo condizionare dai giudizi malevoli, temevo le conseguenze delle mie scelte …
Inoltre la vecchiaia è bellissima perché da vecchi si capisce ciò che da giovani e perfino da adulti non s’era capito. Perché con le esperienze, le informazioni, i ragionamenti che abbiamo accumulato, tutto s’è fatto chiaro. O molto più chiaro. Alcuni chiamano questo saggezza …”

Piovono mandorle - Roberta Corradin

Mi è piaciuto per il richiamo delle località del comune di Scicli e dell'ambiente "montalbanese" e per la grande ricchezza di linguaggio, peraltro, apprezzata in altre opere dell'autrice. L'intreccio mi è sembrato un pò complesso, parlo per me ovviamente, e ho avuto difficoltà a seguire l'indagine poliziesca. I personaggi non mi sembra che riflettano l'ambiente sciclitano che fa da sfondo ad un fatto anglo-franco-americano d'alto bordo.

Ti prendo e ti porto via - Niccolò Ammaniti

Tempo di lettura: 8 ore
Niccolò Ammaniti è una piacevole scoperta, ha la capacità di immaginare storie originali, al limite del grottesco che, quasi magicamente, poi convergono verso un medesimo orizzonte, senza che per questo la struttura complessiva del libro ne risenta. Ed anche i personaggi complementari sono ben descritti ed intriganti. Qui un dodicenne sfigato, segretamente innamorato dell'amica del cuore incrocia il suo destino con quello di un playboy de noantri che fa ritorno a casa, anch'esso originario dello stesso paesino maremmano.
"Io non credo molto all'inconscio ed alla psicologia, credo che ognuno è quello che fa".
Se lo iniziate, lo finirete, questo è sicuro

Crepuscolo - Kent Haruf

Per ora ho letto solo i primi due della trilogia della pianura. Leggerli è stato come bere un bicchiere di acqua fresca in un momento in cui la gola era riarsa.

Bertrand Russell dice la sua - Bertrand Russell

Tempo di lettura 1 ora e mezzo
Vi piacerebbe parlare con i grandi personaggi del passato o contemporanei? Basta leggere un libro come questo ed il gioco è fatto. Qui il grande filosofo Bertrand Russell si confessa a 360° spaziando fra temi come filosofia, religione, guerra e pacifismo, comunismo e capitalismo, moralità, potere, felicità, ruolo dell'individuo, fanatismo e tolleranza, ed il futuro dell'umanità.
"Che differenza c'è fra filosofia e scienza?"
"Superficialmente direi che la scienza è quel che sappiamo, e la filosofia è quel che non sappiamo"
"Che cosa ha spinto l'uomo, nel corso dei secoli, a creare la religione?"
"Soprattutto la paura, secondo me: l'uomo si sente piuttosto impotente."
"Pensate che voi ed io saremo completamente cancellati quando moriremo?"
"Certamente sì… Il corpo si disintegra e no vedo proprio perché la mente dovrebbe continuare a funzionare …"
"Lord Russell, cosa intendete per moralità tabù?"
"Intendo il genere di moralità che consiste nell'imporre un'insieme di regole, soprattutto nei confronti di cose che non si debbono fare, senza aggiungere le ragione di queste regole… E tratterei la moralità sessuale come qualsiasi altra. E cioè, se quel che fate non fa male a nessuno, non c'è ragione di condannarlo. E non dovete condannarlo soltanto perché un antico tabù ha detto che è male. Bisogna capire se provoca effetti dannosi, di qualsiasi genere: questa è la base della moralità sessuale, come di tutte le altre"
"Quale messaggio vorreste mandare all'umanità futura?"
"Vorrei dire: avete, per mezzo della vostra conoscenza, poteri che l'uomo non ha mai avuto prima d'ora. Potete usare bene questi poteri e potete usarli male. Li userete bene se vi renderete conto che l'umanità è una sola famiglia e che possiamo essere tutti felici o tutti infelici. … Penso che se tutti verranno educati in modo saggio, avranno una natura più espansiva e non troveranno difficile accettare la felicità degli altri come una condizione necessaria per la propria."

La terra cinese - Pearl S. Buck

Tempi di lettura: La buona terra 7 e 1/2 ore, Figli 9 ore, La famiglia scomparsa 7 e 1/2 ore
Con "La buona terra" Pearl S. Buck vince il premio Pulitzer nel 1932 e poi dopo aver completato la trilogia anche il premio Nobel per la letteratura nel 1938. E' una sorta di "Via col vento" ambientato nella Cina rurale ante Rivoluzione, dove la Buck ha passato l'infanzia ed è vissuta per molti anni. La storia dell'umile agricoltore Wang Lung appassiona sin dall'inizio, e ci si lascia volentieri trasportare nelle sue personali vicende, seguendo i cicli della vita e delle stagioni. Con "Figli" si prosegue con quanto accade ai tre figli, così diversi l'uno dall'altro, mentre i prodromi della Rivoluzione incombono. Nella "Famiglia dispersa" si narra la progressiva disgregazione della famiglia, in quanto i nipoti si ribellano alle antiche usanze e costumi, in basei ai quali i genitori indirizzano la vita ed il matrimonio dei figli, praticando una sostanziale e reiterata violenza sui minori. Ma anche il terzo capitolo della saga non perde la forza evocativa del precedenti, e si mantiene all'altezza delle aspettative

[5]: L'uomo che inseguiva la sua ombra - David Lagercrantz

Tempo di lettura: 12 ore.
Eccoci arrivati al 5° capitolo della saga di Millennium. Lisbeth viene incarcerata, e scopre presto che le ingiustizie si celano anche nel mondo dei penitenziari. Riuscirà ad uscirne indenne? Ci sono di nuovo pathos, azione, calcolo, freddezza e lucida follia che animano i protagonisti. Buona lettura ai fan della saga

La notte del Getsemani - Massimo Recalcati

I libri del prof. Massimo Recalcati hanno sempre arricchito la mia mente. "La notte del Getsemani" ha fornito interpretazione condivisibile, e molto convincente, della sofferenza "umana" di Gesù. L'aspetto religioso esula, naturalmente, dalla trattazione che può farne uno scienziato perché esso è un problema che riguarda la fede di ogni uomo. La lettura coinvolge il lettore, se non altro, per l'importanza del "Soggetto" preso in esame. Lettura avvincente come un romanzo.

Lamurusanza - Tea Ranno

Bellissimo. Mi è piaciuta moltissimo per la trama, per la caratterizzazione dei personaggi, per la concatenazione di ogni capitolo con il successivo, per l'ottimo italiano e per le espressioni siciliane comprensibilissime in italiano. A proposito delle parole siciliane mi ha molto meravigliato la lettera "c" con la "cediglia" presente in Sicilia nella zona del trapanese e di Alcamo in particolare, ma che non avevo riscontrato (forse sbagliando) nella zona del siracusano dove il romanzo è ambientato (Priolo). Personalmente la c con la cediglia, per le parole in cui l'ho trovata, l'ho pronunciata come se fosse "sc". Raccomando moltissimo la lettura.

Che cosa strana è il mondo - Jean d'Ormesson

Ero curioso di leggere qualcosa di questo autore. Questo libro mi ha appassionato e mi è piaciuto al punto di leggerlo tutto d'un fiato e senza interruzioni. Mi è sembrato di rileggere "Pensieri" di Blaise Pascal". In futuro, se ne avessi tempo, lo acquisterei e lo porrei accanto al letto per le mie meditazioni. Molto istruttivo e "poetico".

Il tesoro di Leonardo - Massimo Polidoro

Leo e Cecilia, due ragazzi curiosi, vanno alla ricerca di un tesoro perduto.
Cosa arriveranno a scoprire? Certo chi arriverà in fondo a questo libro lo capirà.
Un libro davvero eccezionale e scorrevole. Una bellissima storia, confezionata alla perfezione.

Quello che non uccide - David Lagercrantz

Tempo di lettura: 12 ore
Che dire, amici, ve lo confesso, all'inizio ero un po' scettico, dopo aver letto i primi tre romanzi di Stieg Larsson, non credevo che David Lagercrantz potesse essere alla sua altezza. Ma dopo averli amati, ho comunque deciso di provare e non sono rimasto deluso. Millennium 4 è come ritrovare vecchi amici ed una storia altrettanto appassionante, come le precedenti. Ma prima bisogna aver letto gli altri tre, altrimenti non si riesce a godere appieno. Ah, a proposito, qui si parla di intelligenza artificiale e … Buona lettura!