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Prima della quiete - Elena Gianini Belotti

Questa storia me la porto dietro da quando ero bambina. Erano gli anni '90 quando alle elementari fra i banchi di scuola, mi fanno imparare a memoria una canzone, per altro splendida, di Fabrizio De Andrè: Preghiera in Gennaio. A quell'età non ne comprendo il significato, mi dicono di cantarla a cappella davanti a tutti durante la cerimonia in cui sarà dato un nome alla scuola che frequento e il nome scelto è quello di Italia Donati.
Passano gli anni e quel nome rimane nei miei ricordi insieme al racconto vago e per nulla dettagliato della sua vicenda.
Solo oggi, a poca distanza dalla scomparsa dell'autrice, mi imbatto in questo romanzo toccante, straziante, che ti fa immergere completamente nell' inquietudine e nella sofferenza gratuitamente inflitta alla protagonista. È una storia tristemente vera, in cui il fango e le sabbie mobili della maldicenza travolgono e trascinano verso il fondo la vita di una giovane maestra poco più che ventenne, vittima del sessismo, della miseria (anche e soprattutto umana ed intellettuale) e dell'ignoranza più oscura.
È una storia tristemente attuale sotto molti punti di vista e aspetti, che forse andrebbe fatta leggere nelle scuole.
Per me è giusto che di lei si sappia e si ricordi, anche solo perché ricordando la sua storia, le sia resa un po' di giustizia e pace.