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Jane, la volpe e io - Isabelle Arsenault, Fanny Britt

“Ogni volta è la stessa cosa: un buco in più nella mia gabbia toracica. Sento tutto. E non sento niente”.

Vessata da insulti che prendono nuove forme ogni giorno che passa, circondata dal grigio della città, cullata dal rumore notturno della Singer con cui la madre le cuce l’agognato vestito di crinoline, obbligata a passare quattro giorni al campo d’inglese coi compagni, Hélène sopravvive solamente tuffandosi dentro il libro che sta leggendo: ogni viaggio in autobus verso la scuola tredici pagine e poi prima di dormire, e anche in tenda, si aggrappa alla storia di Jane Eyre, la migliore che abbia mai letto. Solo nel momento in cui si tuffa nel libro, il grigio della sua quotidianità – che è il grigio delle tavole che noi leggiamo – lascia il posto al colore. Quando nella sua tenda di emarginate entra Géraldine – che se ne frega di bande e regole, che parla in continuazione, che ride forte, che non ha paura di nulla, che la prende per mano – il colore comincia a spuntare anche nei suoi giorni. Pennellate minime che si fanno sempre più presenti e più accese...

Un bellissimo graphic novel, scritto con frasi semplici ma che sono pura poesia e che raccontata la fatica di crescere, la solitudine, l’immagine distorta che Hélène costruisce di sé in base alle risate e alle frasi di scherno dei suoi compagni che la dipingono come una che pesa troppo, che non ha più amici, una con cui non bisogna parlare. Fino a scoprire che, in fondo, non si è mai davvero soli.

Maura, Biblioteca di Quarrata

Click! - Luigi Ballerini

"Tu non sei l'epilessia, tu hai l'epilessia. Non dimenticare mai che non sei la tua malattia, esattamente come un ragazzo che è più basso della media non è la sua bassa statura, o uno più cicciotto non è i suoi chili in più. Intendo questo per riduzione, hai abbassato la tua grandezza, ti sei ridotto ad un particolare, a un dettaglio. Grande o piccolo che sia, resta un dettaglio di te, e invece tu gli hai fatto dire l'ultima parola sul tuo conto".

Cesare è un ragazzo che frequenta il secondo anno del liceo e che fino al momento del “click” ha come uniche preoccupazioni quelle che caratterizzano la vita di tutti gli adolescenti: un amore tenuto nascosto, i bulli con i quali doversi confrontare ogni giorno e degli amici un po’ “strampalati”. Poi però arriva quel “click”, come un interruttore che spegne momentaneamente l'esistenza, è la vita cambia...

Un libro su come la malattia ci costringe a ridisegnare la nostra vita e su come questa possa essere sentita come una vergogna, ma anche un libro sull'amicizia, quella vera, e di come il sostegno di chi ci vuole bene possa trasformare un dolore in un'opportunità di riscatto nei confronti di chi, della malattia, fa oggetto di ironia e di derisione.

Maura, Biblioteca di Quarrata

Il mondo fino a 7 - Holly Goldberg Sloan

"Ho visto alberi sopravvissuti al fuoco.
La corteccia è bruciata e le loro membra sono rami morti.
Ma, nascosta sotto lo scheletro, c'è una forza che spinge un singolo germoglio verde a spuntare nel mondo.
Forse, se sono fortunata, è quello che un giorno succederà a me.
Ma in questo preciso istante non riesco a vederlo”.

Per dodici anni della sua vita, Willow ha osservato il mondo secondo i parametri delle sue due ossessioni, le malattie e le piante; ha vissuto in una famiglia colorata, due genitori “bianchi da sembrare quasi blu” e lei, una bambina di colore adottata; ha creato una grande orto-giardino sul retro di casa nonostante la valle della California in cui abita abbia un clima desertico; non si è mai fatta un amico. Secondo le valutazioni fatte, è “altamente dotata” e ha un q.i. fuori dalla norma... Poi però un'incidente cambia tutto e Willow si ritrova orfana un'altra volta e sola al mondo...

Una storia che dice di come va la vita, di come sia difficile affrontare un dolore. Osserva il mondo che ci circonda: persone e natura, quella natura che stana la protagonista e le ricorda il ciclo della vita, la bellezza dei girasoli che crescono e fioriscono, la necessità di aver pazienza e dare ai semi il giusto tempo, il loro tempo, di come ogni seme sia l’inizio di qualcosa e di come il coraggio a volte sia non una scelta, ma l’unica opzione possibile.

Maura, Biblioteca di Quarrata

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