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La ladra della primavera - Marina Fiorato

L'autrice prende spunto da un'improbabile caccia al tesoro in giro per l'Italia per fare un quadro storico della penisola sul finire del quindicesimo secolo. L'interpretazione della Primavera è originale, ma poco realistica. Il romanzo tutto sommato si legge bene, i personaggi sono discreti (quelli teoricamente reali alla fine sono di fantasia pure loro). La trama non sarebbe neanche male, se non fosse appunto piuttosto improbabile.

Ologramma per il re - Dave Eggers

Dave Eggers mi piace, ma questo suo lavoro non mi ha conquistato. Il libro non è da buttare, anzi il personaggio di Alan e il contesto in cui si trova forniscono diversi spunti di riflessione, ma da un racconto io mi aspetto anche una trama e un finale che gli dia un senso, cose che in questo "ologramma per il re" non ho trovato.

L' età dell' oro - Edoardo Nesi

Ivo Barrocciai è un gran bel personaggio e lo sfondo in cui si muove è molto ben tratteggiato dall'autore. La trama non è granché (è più una scusa per raccontare un periodo storico) e lo stile di Nesi (che personalmente apprezzo) a volte richiede un po' di concentrazione. Complessivamente è un buon libro.

Olive Kitteridge - Elizabeth Strout

Olive è la protagonista (in certi capitoli) e al contempo una comparsa (in altri), fa da filo conduttore che collega persone e situazioni. È tutto fuorché la classica eroina e forse proprio per questo se ne percepisce ancora di più l'umanità. E anche perché la Strout descrive i suoi personaggi molto bene. E si legge bene, anche.

Giulia 1300 e altri miracoli - Fabio Bartolomei

Questo libro per me è stato una piacevolissima sorpresa. Ben scritto, trama originale, personaggi che meritano di essere ricordati (a partire da quelli "di contorno"), dopo un inizio un po' fiacco mi ha pian piano conquistato. Durante la lettura ho riso, sorriso, mi sono rattristato e ho trovato anche qualche interessante spunto di riflessione. Niente lieto fine... o forse sì ;-)

Il guardiano invisibile - Dolores Redondo

La storia lascia un po' a desiderare, complici alcune incongruenze e un finale poco credibile. Il tocco "folkloristico" (seppure di un certo interesse) mi è sembrato un aggiunta alla storia di cui si poteva tranquillamente fare a meno. I personaggi non hanno caratteri precisi, anzi sono talvolta contraddittori. In compenso la lettura è scorrevole.

Fato e furia - Lauren Groff

Da una parte il libro è affascinante, dall'altra ho durato fatica a leggerlo. Per me è stata affascinante Mathilde (la sua storia, il modo in cui la affronta, il modo in cui "gestisce" il matrimonio), un po' meno Lotto, molto meno gli altri personaggi, spesso semplici comparse. Tutto sommato è una storia semplice, scritta con uno stile abbastanza scorrevole, anche se a tratti ripetitivo. Credo che la fatica derivi dal "disordine" dovuto ai salti temporali e ai punti di vista diversi che aggiungono particolari agli eventi a distanza di pagine. Raggiunge le tre stelle stiracchiate.

Come cerchi nell'acqua - William McIlvanney

Laidlaw è un detective non convenzionale, che segue più l'istinto della logica investigativa, talvolta un po' criptico, ma tendenzialmente leggo volentieri le sue avventure. Inoltre McIlvanney crea personaggi interessanti e in questo caso la storia non è male.

Lupo Alpha - Alfonso Figini, Paolo Dapporto

La storia, pur essendo abbastanza coinvolgente, non mi ha appassionato. Lo stile di scrittura è fluido e scorrevole, ma a volte l'ho trovato un po' piatto. Ho trovato interessante l'evoluzione personale di Danilo, ma mi sarebbe piaciuto conoscere meglio i personaggi secondari. Nel complesso siamo tra le due e le tre stelle.

American Gods - Neil Gaiman

Il libro è bello. Non si legge d'un fiato, ma è tutt'altro che pesante. Buono l'inizio, meno bella la parte centrale, ottimo il finale. Sono stato letteralmente conquistato dai personaggi, da Shadow a Wednesday, da Laura a Sam a Hinzelmann, da Mad Sweeney a Chernobog a Nancy e tutti gli altri... alla fine del libro ti sembra quasi di conoscerli.

Il battito delle sue ali - Paul Hoffman

Sicuramente il peggiore della trilogia... e già gli altri due non che fossero esattamente capolavori, anche se il primo tutto sommato aveva qualche spunto interessante. Di questo terzo volume c'è veramente poco da salvare.

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

Capisco l'importanza storica del libro, ma l'ho trovato piuttosto scialbo. La prosa è inutilmente complicata (anche se in parte può dipendere dalla traduzione) e i personaggi sono piuttosto deboli. Il tema è interessante, ma si poteva fare di meglio.

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