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Lupo Alpha - Alfonso Figini, Paolo Dapporto

La storia, pur essendo abbastanza coinvolgente, non mi ha appassionato. Lo stile di scrittura è fluido e scorrevole, ma a volte l'ho trovato un po' piatto. Ho trovato interessante l'evoluzione personale di Danilo, ma mi sarebbe piaciuto conoscere meglio i personaggi secondari. Nel complesso siamo tra le due e le tre stelle.

American Gods - Neil Gaiman

Il libro è bello. Non si legge d'un fiato, ma è tutt'altro che pesante. Buono l'inizio, meno bella la parte centrale, ottimo il finale. Sono stato letteralmente conquistato dai personaggi, da Shadow a Wednesday, da Laura a Sam a Hinzelmann, da Mad Sweeney a Chernobog a Nancy e tutti gli altri... alla fine del libro ti sembra quasi di conoscerli.

Il battito delle sue ali - Paul Hoffman

Sicuramente il peggiore della trilogia... e già gli altri due non che fossero esattamente capolavori, anche se il primo tutto sommato aveva qualche spunto interessante. Di questo terzo volume c'è veramente poco da salvare.

Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

Capisco l'importanza storica del libro, ma l'ho trovato piuttosto scialbo. La prosa è inutilmente complicata (anche se in parte può dipendere dalla traduzione) e i personaggi sono piuttosto deboli. Il tema è interessante, ma si poteva fare di meglio.

Stoner - John Williams

Sarà perché non mi aspettavo niente, ma l'ho trovato davvero un bel libro. Se mi avessero accennato la trama (il racconto di un ragazzo che parte dalla campagna per studiare agraria, poi cambia idea, diventa professore di lettere e ha una vita divisa tra l'insegnamento e un matrimonio complicato) probabilmente non l'avrei letto. Invece Stoner è riuscito a coinvolgermi. I personaggi sono tratteggiati in maniera mirabile e anche il modo in cui Williams descrive le varie situazioni è decisamente intrigante. Consigliato.

Il grande Gatsby - Francis Scott Fitzgerald

Non mi ha entusiasmato. Lo stile di Fitzgerald non mi ha conquistato e la storia non è particolarmente avvincente, anzi lascia piuttosto a desiderare. I personaggi (Gatsby, ma anche Daisy e Jordan) hanno un certo fascino, ma non abbastanza da indurmi a dare un giudizio più che appena sufficiente.

Schiavo d'amore - W. Somerset Maugham

Un bel romanzo, molto ben scritto. La storia di Philip, della sua solitudine, del rapporto complicato con la sua malformazione, della sua ricerca continua, dei suoi amori (in primis quello apparentemente incomprensibile per Mildred), delle sue amicizie, dei suoi viaggi... avvince e coinvolge. Seguendo Philip si attraversano vari contesti (l'Inghilterra rurale, la Germania rurale, Parigi vissuta dagli artisti, lo studio della medicina a Londra) descritti in maniera mirabile. Non ci si annoia quasi mai. Anche molti dei personaggi secondari sono tutt'altro che di contorno e niente affatto scontati. Completa il quadro una buona dose di humour.

La costola di Adamo - Antonio Manzini

Vale quanto già scritto per "La pista nera": la storia non è particolarmente originale ma sta in piedi, la lettura scorre, Schiavone offusca gli altri personaggi e a tratti diventa irritante. Siamo tra le due e le tre stelle.

Pista nera - Antonio Manzini

La figura di Schiavone è controversa (fondamentalmente è un buono, ma anche arrogante e fuori dalle regole) e può piacere o non piacere. Sicuramente non passa inosservato, anzi catalizza l'attenzione, tanto che gli altri personaggi in confronto appaiono piuttosto scialbi. Il giallo è costruito bene, ma è piuttosto prevedibile (almeno per me che di gialli ne ho letti millemila). Comunque la lettura scorre e il giudizio è sostanzialmente positivo. In sintesi: carino, ma sa un po' di déjà vu.

La coppia della porta accanto - Shari Lapena

Tutto sommato un buon thriller. C'è ritmo, c'è qualche colpo di scena e la trama è ben articolata. Nella seconda parte diventa un po' più prevedibile, ma tutto sommato si mantiene valida. Buoni i personaggi principali (Anne e Marco), mentre gli altri sono poco più che delle comparse (compreso il detective). Peccato per il finale, che proprio non mi ha convinto. Per me è da 2,5 stelle.

Tony & Susan - Austin Wright

L'idea di base (il doppio romanzo, quello principale e quello letto da Susan) non è male, peccato che la trama non sia un granché. Animali notturni ha diverse lacune e molte delle azioni compiute dai vari personaggi (Tony, ma anche Andes e lo stesso Ray) sono forzate, poco realistiche. La parte che ha come protagonista Susan è piuttosto noiosa - molte riflessioni e domande fini a se stesse di cui avrei fatto volentieri a meno. La lettura è scorrevole gli dà una stella in più, ma non è un libro che consiglierei.

R: Le solite sospette - John Niven

La storia è inverosimile e non particolarmente originale, ma il libro è ben scritto e divertente. Lo stile di Niven sicuramente non è edulcorato, ma non l'ho nemmeno trovato volgare. Complessivamente una buona lettura.

Eroi della frontiera - Dave Eggers

Il racconto è incentrato sul viaggio di Josie (allo stesso tempo "in fuga da" e "alla ricerca di" se stessa) e dei suoi due figli, che sono i suoi passeggeri (sul camper) ma anche le sue guide (nella ricerca). Il resto è contorno. È contorno l'Alaska, con le sue città, i suoi incendi e le sue strade sterminate, e sono contorno i personaggi e i luoghi che Josie incontra lungo la strada, brevi intermezzi sul cammino dei nostri tre eroi. È in tutti i sensi il racconto del viaggio di Josie, fuori e dentro di se. La lettura non mi ha annoiato, ma non mi ha nemmeno appassionato. Complessivamente un buon libro, non eccezionale.

Maestra - romanzo di Lisa Hilton

Non lo definirei un "thriller erotico". La trama è troppo surreale per un thriller e tende più al pornografico che all'erotico. Ma la lettura scorre e a tratti è anche divertente. Non posso dire che mi abbia appassionato, ma a suo modo mi è piaciuto. Se non ci si aspetta molto non è da buttare.

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