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Il diario di Bridget Jones - Helen Fielding

Nonostante non abbia visto il film, il libro non mi è piaciuto. C'è qualche spunto divertente, ma la trama è piuttosto banale e Briget non è un personaggio che colpisce o affascina. Gli altri personaggi non lasciano traccia e sì, c'è la descrizione di una situazione piuttosto attuale, ma per me non è sufficiente a dargli più di un paio di stelline.

L' ultimo orco - Silvana De Mari

Un gran bel libro, in cui una buona trama viene condita da personaggi particolarmente azzeccati. Il ritmo c'è (la De Mari pur non lesinando le descrizioni, riesce a non renderle pesanti) e c'è anche una buona dose di umorismo, ma senza strafare. Consigliato!

R: Nemmeno con un fiore - Fabrizio Silei

Il libro è scorrevole e il tema è attualissimo (la violenza familiare, tra l'altro in un interessante parallelo con la violenza della guerra). I personaggi sono ben tratteggiati e Silei riesce a creare un buon impianto narrativo. Forse poteva essere scritto meglio, ma è un libro che non lascia indifferenti.

Il deserto dei tartari - Dino Buzzati

Il deserto dei tartari non è un libro che si legge d'un fiato. Se siete alla ricerca di azione e ritmo, questo non è il libro che fa per voi. Se invece vi concentrate, c'è molto su cui riflettere.

Mr. Mercedes - Stephen King

Il seguito mi era piaciuto e così mi sono accinto alla lettura del primo capitolo di questa trilogia. Devo dire che mi è piaciuto meno. Stephen King riesce sempre a creare un'atmosfera avvincente, ma ho trovato la trama un po' monotona e il finale non particolarmente originale.

Una stanza piena di gente - Daniel Keyes

Keyes è un autore che apprezzo e ho letto volentieri questo libro. Dal punto di vista "giornalistico" non ho niente da dire: il caso mi sembra ben analizzato e trattato con dovizia di particolari. Tra l'altro non mi ero mai interessato in modo approfondito alle personalità multiple, quindi a maggior ragione ho trovato molti spunti di riflessione. Però come lettore ho trovato il racconto un po' freddino e se da una parte non ho fatto alcuna fatica a leggerlo, dall'altra mi è rimasta la sensazione che si potesse fare meglio.

Una scacchiera nel cervello - Alain Gillot

Un bel libro, scorrevole e ben scritto. Grazie al nipote Leonard, Vincent compie una bella parabola dando pienezza al suo lavoro di allenatore nonché al suo ruolo di zio/educatore. Non siamo di fronte a un capolavoro, ma sicuramente ne consiglio la lettura.

La ladra della primavera - Marina Fiorato

L'autrice prende spunto da un'improbabile caccia al tesoro in giro per l'Italia per fare un quadro storico della penisola sul finire del quindicesimo secolo. L'interpretazione della Primavera è originale, ma poco realistica. Il romanzo tutto sommato si legge bene, i personaggi sono discreti (quelli teoricamente reali alla fine sono di fantasia pure loro). La trama non sarebbe neanche male, se non fosse appunto piuttosto improbabile.

Ologramma per il re - Dave Eggers

Dave Eggers mi piace, ma questo suo lavoro non mi ha conquistato. Il libro non è da buttare, anzi il personaggio di Alan e il contesto in cui si trova forniscono diversi spunti di riflessione, ma da un racconto io mi aspetto anche una trama e un finale che gli dia un senso, cose che in questo "ologramma per il re" non ho trovato.

L' età dell' oro - Edoardo Nesi

Ivo Barrocciai è un gran bel personaggio e lo sfondo in cui si muove è molto ben tratteggiato dall'autore. La trama non è granché (è più una scusa per raccontare un periodo storico) e lo stile di Nesi (che personalmente apprezzo) a volte richiede un po' di concentrazione. Complessivamente è un buon libro.

Olive Kitteridge - Elizabeth Strout

Olive è la protagonista (in certi capitoli) e al contempo una comparsa (in altri), fa da filo conduttore che collega persone e situazioni. È tutto fuorché la classica eroina e forse proprio per questo se ne percepisce ancora di più l'umanità. E anche perché la Strout descrive i suoi personaggi molto bene. E si legge bene, anche.

Giulia 1300 e altri miracoli - Fabio Bartolomei

Questo libro per me è stato una piacevolissima sorpresa. Ben scritto, trama originale, personaggi che meritano di essere ricordati (a partire da quelli "di contorno"), dopo un inizio un po' fiacco mi ha pian piano conquistato. Durante la lettura ho riso, sorriso, mi sono rattristato e ho trovato anche qualche interessante spunto di riflessione. Niente lieto fine... o forse sì ;-)

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