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La biblioteca dei morti - Glenn Cooper

Tempo di Lettura: 10 ore
Adesso che abbiamo più tempo a disposizione, chi ha la fortuna di avere qualche libro in casa può dedicarsi alla lettura. Questa è una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi, nell’VIII secolo D.C. in una sperduta abbazia britannica. Ad un agente dell’FBI ormai prossimo alla pensione nonostante la giovane età e con il vizio dell’alcol, viene affidato un caso singolare, apparentemente insolubile. Ma tutto ha una sua logica, anche se sembra impossibile che …
Che romanzo d’esordio per Glenn Cooper, a cui poi ne faranno seguito altri tre

Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci

Tempo di lettura: 2 ore e mezzo
Prossima alla morte, Oriana Fallaci decide di usare l'espediente dell'autointervista per parlare a 360° delle sue esperienze e lasciarci il suo testamento morale.
È un libro politicamente datato, ma ancora attuale. Fra le esperienze più toccanti e simboliche, quella della madre, signora molto educata, che si avventa su una donna che infieriva su prigionieri in catene in tempo di guerra.
Oriana ci insegna anche a non rassegnarsi ai soprusi ed a ribellarsi per evitare che nuovi fondamentalismi prendano il sopravvento, e ci invita a riflettere sul significato ed il potere simbolico della bandiera tricolore, affissa da Oriana al balcone come simbolo di democrazia e libertà. "La democrazia bisogna conquistarsela, e per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna capire cos'è. … Le masse mussulmane capiscono la teocrazia e basta. E la teocrazia non insegna a ragionare, a scegliere, a decidere il proprio destino. Insegna a subire, a ubbidire, a servire un Dio che è un padrone assoluto." Per insegnarci il valore della libertà, cita Platone: "Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudir le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. … Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si faccian beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrar troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non v'è più rispetto e riguardo per nessuno. E in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia."
“ … la vecchiaia è una bellissima età. L’età d’oro della Vita. Non tanto perché l’alternativa è morire senza conoscere il lusso di quel privilegio, quanto perché è la stagione della libertà. Da giovane credevo di essere libera, ma non lo ero. Mi preoccupavo del futuro, mi lasciavo influenzare da un mucchio di cose o persone, e in pratica non facevo che ubbidire. … Da adulta credevo di essere libera, ma non lo ero. Mi preoccupavo ancora del futuro, mi lasciavo condizionare dai giudizi malevoli, temevo le conseguenze delle mie scelte …
Inoltre la vecchiaia è bellissima perché da vecchi si capisce ciò che da giovani e perfino da adulti non s’era capito. Perché con le esperienze, le informazioni, i ragionamenti che abbiamo accumulato, tutto s’è fatto chiaro. O molto più chiaro. Alcuni chiamano questo saggezza …”

Ti prendo e ti porto via - Niccolò Ammaniti

Tempo di lettura: 8 ore
Niccolò Ammaniti è una piacevole scoperta, ha la capacità di immaginare storie originali, al limite del grottesco che, quasi magicamente, poi convergono verso un medesimo orizzonte, senza che per questo la struttura complessiva del libro ne risenta. Ed anche i personaggi complementari sono ben descritti ed intriganti. Qui un dodicenne sfigato, segretamente innamorato dell'amica del cuore incrocia il suo destino con quello di un playboy de noantri che fa ritorno a casa, anch'esso originario dello stesso paesino maremmano.
"Io non credo molto all'inconscio ed alla psicologia, credo che ognuno è quello che fa".
Se lo iniziate, lo finirete, questo è sicuro

Bertrand Russell dice la sua - Bertrand Russell

Tempo di lettura 1 ora e mezzo
Vi piacerebbe parlare con i grandi personaggi del passato o contemporanei? Basta leggere un libro come questo ed il gioco è fatto. Qui il grande filosofo Bertrand Russell si confessa a 360° spaziando fra temi come filosofia, religione, guerra e pacifismo, comunismo e capitalismo, moralità, potere, felicità, ruolo dell'individuo, fanatismo e tolleranza, ed il futuro dell'umanità.
"Che differenza c'è fra filosofia e scienza?"
"Superficialmente direi che la scienza è quel che sappiamo, e la filosofia è quel che non sappiamo"
"Che cosa ha spinto l'uomo, nel corso dei secoli, a creare la religione?"
"Soprattutto la paura, secondo me: l'uomo si sente piuttosto impotente."
"Pensate che voi ed io saremo completamente cancellati quando moriremo?"
"Certamente sì… Il corpo si disintegra e no vedo proprio perché la mente dovrebbe continuare a funzionare …"
"Lord Russell, cosa intendete per moralità tabù?"
"Intendo il genere di moralità che consiste nell'imporre un'insieme di regole, soprattutto nei confronti di cose che non si debbono fare, senza aggiungere le ragione di queste regole… E tratterei la moralità sessuale come qualsiasi altra. E cioè, se quel che fate non fa male a nessuno, non c'è ragione di condannarlo. E non dovete condannarlo soltanto perché un antico tabù ha detto che è male. Bisogna capire se provoca effetti dannosi, di qualsiasi genere: questa è la base della moralità sessuale, come di tutte le altre"
"Quale messaggio vorreste mandare all'umanità futura?"
"Vorrei dire: avete, per mezzo della vostra conoscenza, poteri che l'uomo non ha mai avuto prima d'ora. Potete usare bene questi poteri e potete usarli male. Li userete bene se vi renderete conto che l'umanità è una sola famiglia e che possiamo essere tutti felici o tutti infelici. … Penso che se tutti verranno educati in modo saggio, avranno una natura più espansiva e non troveranno difficile accettare la felicità degli altri come una condizione necessaria per la propria."

La terra cinese - Pearl S. Buck

Tempi di lettura: La buona terra 7 e 1/2 ore, Figli 9 ore, La famiglia scomparsa 7 e 1/2 ore
Con "La buona terra" Pearl S. Buck vince il premio Pulitzer nel 1932 e poi dopo aver completato la trilogia anche il premio Nobel per la letteratura nel 1938. E' una sorta di "Via col vento" ambientato nella Cina rurale ante Rivoluzione, dove la Buck ha passato l'infanzia ed è vissuta per molti anni. La storia dell'umile agricoltore Wang Lung appassiona sin dall'inizio, e ci si lascia volentieri trasportare nelle sue personali vicende, seguendo i cicli della vita e delle stagioni. Con "Figli" si prosegue con quanto accade ai tre figli, così diversi l'uno dall'altro, mentre i prodromi della Rivoluzione incombono. Nella "Famiglia dispersa" si narra la progressiva disgregazione della famiglia, in quanto i nipoti si ribellano alle antiche usanze e costumi, in basei ai quali i genitori indirizzano la vita ed il matrimonio dei figli, praticando una sostanziale e reiterata violenza sui minori. Ma anche il terzo capitolo della saga non perde la forza evocativa del precedenti, e si mantiene all'altezza delle aspettative

[5]: L'uomo che inseguiva la sua ombra - David Lagercrantz

Tempo di lettura: 12 ore.
Eccoci arrivati al 5° capitolo della saga di Millennium. Lisbeth viene incarcerata, e scopre presto che le ingiustizie si celano anche nel mondo dei penitenziari. Riuscirà ad uscirne indenne? Ci sono di nuovo pathos, azione, calcolo, freddezza e lucida follia che animano i protagonisti. Buona lettura ai fan della saga

Quello che non uccide - David Lagercrantz

Tempo di lettura: 12 ore
Che dire, amici, ve lo confesso, all'inizio ero un po' scettico, dopo aver letto i primi tre romanzi di Stieg Larsson, non credevo che David Lagercrantz potesse essere alla sua altezza. Ma dopo averli amati, ho comunque deciso di provare e non sono rimasto deluso. Millennium 4 è come ritrovare vecchi amici ed una storia altrettanto appassionante, come le precedenti. Ma prima bisogna aver letto gli altri tre, altrimenti non si riesce a godere appieno. Ah, a proposito, qui si parla di intelligenza artificiale e … Buona lettura!

Il cacciatore del buio - di Donato Carrisi

Tempo di lettura: 10 ore
"Bene e male non sono mai categorie definite. Spesso è necessario decidere cosa sia l'uno e cosa l'altro. Il giudizio dipende da noi"
"Il punto, tuttavia, è un altro: cos'è un uomo? Non potendo sapere chi sia realmente qualcuno, lo giudichiamo per ciò che fa. Il bene e il male sono il nostro metro di giudizio. Ma è sufficiente?"
"Ogni religione al mondo pensa di possedere la "verità assoluta", anche se questa confligge spesso con la verità delle altre fedi. Nessuno si preoccupa di cercare un verità condivisa, ognuno rimane fermamente convinto del proprio credo. Non le sembra assurdo se Dio è uno solo?"
Una storia originale ed avvincente, in pieno stile Carrisi, dove solo cogliendo le "anomalie" si riesce a comprendere la verità.

Le cinque persone che incontri in cielo - Mitch Albom

Tempo di lettura: 5 ore
L'espediente narrativo, abbastanza banale, è in realtà utile all'autore per affrontare nello stesso libro, con un apparente filo logico, argomenti molto diversi:
la DIVERSITA' ("Quando sei un reietto, ti affezioni anche alle pietre che ti scagliano");
l'ORRORE DELLA GUERRA ("Aveva conosciuto l'eccitazione nervosa del primo combattimento a cui scampa un soldato, quando gli uomini si danno pacche sulle spalle e sorridono come se fosse finita, … e aveva conosciuto la depressione profonda che segue il secondo combattimento, quando il soldato si rende conto che la lotta non si ferma a una sola battaglia e molte altre lo attendono");
il RAPPORTO GENITORI-FIGLI ("Tutti i genitori fanno del male ai figli, è inevitabile. I giovani, come vetro puro, conservano le impronte di quanti li toccano. Alcuni genitori li macchiano, altri li incrinano, altri ancora li frantumano in mille pezzi, senza possibilità di recupero");
l'AMORE ("Ma l'amore assume molte forme, e non è mai lo stesso per qualsiasi uomo e qualsiasi donna");
il SENSO DELLA VITA, perché tutte le vite hanno un senso.
Tutto sommato, un libro che contiene spunti interessanti.

No logo - Naomi Klein

“Il logo, per la forza dell’onnipresenza, è divenuto la cosa che più si avvicina a un linguaggio internazionale, più riconosciuto e compreso in molti Paesi che non la lingua inglese.”
“Il titolo “No logo” non va letto letteralmente come uno slogan … è il tentativo di esprimere una posizione contraria alla politica delle multinazionali …: quante più persone verranno a conoscenza dei segreti della rete globale dei marchi e dei logo, tanto più la loro indignazione alimenterà il grande movimento politico che si sta formando …”
“Secondo il vecchio paradigma, il marketing consisteva soltanto nel vendere un prodotto. Nel nuovo modello, invece, il prodotto passa sempre in secondo piano rispetto al vero prodotto, ossia il marchio (logo)”
“Il mondo del marketing è costantemente alla ricerca di un nuovo zenit, …, con un sempre maggior numero di annunci pubblicitari e nuove formule aggressive per raggiungere i consumatori.”
“David Lubars dice che i consumatori sono come gli scarafaggi: dopo un po’ il solito insetticida non basta più, li devi spruzzare con roba più forte”
“Le agenzie pubblicitarie all’avanguardia non partono più dall’idea di vendere prodotti realizzati da altri, ma si considerano oggi dei veri e propri produttori di marchi, capaci di dar vita a ciò che conta davvero: un’idea, uno stile di vita, un atteggiamento. Questa nuova prospettiva, …, sta cambiando il volto stesso dell’occupazione globale.”
“In quest’ottica, le aziende non hanno nessun vantaggio a investire le proprie risorse limitate in fabbriche che hanno bisogno di manutenzione, macchinari che si corrodono, o in dipendenti che inesorabilmente invecchiano e muoiono. … Ecco perché molte aziende cercano oggi di bypassare la fase produttiva: invece di produrre direttamente gli articoli nei propri stabilimenti li acquistano da terzi…”
Inoltre questa rincorsa al profitto comporta un continuo peggioramento delle condizioni di lavoro nei Paesi produttori, che si trovano nelle zone più povere del mondo.
“Anche se appare sotto molti aspetti immorale paragonare la situazione dei commessi di un centro commerciale con le prevaricazioni e lo sfruttamento subiti dagli operai dei Paesi in via di sviluppo, si può comunque individuare una struttura operativa simile.”
L’idea di fondo è quella di mantenere il lavoratore in situazione di precarietà permanente, al fine di ridurne il relativo costo.
Quanto siamo lontani dal pensiero di Luigi Einaudi, magistralmente illustrato nelle sue “Lezioni di politica sociale”, che invito tutti a rileggere.

La teologia del cinghiale - Gesuino Némus

Cari amici lettori, questo libro è stata una piacevole scoperta. Ti fa immergere sin da subito nella vita di un paesino sperduto della Sardegna, quella vera, non quella dei rotocalchi. Anche il continuo uso del dialetto sardo non risulta sgradevole, anzi rende ancora più realistico il racconto. E' un giallo non convenzionale ed originalissimo, ma l'omicidio è un pretesto per raccontare storie di vita vissuta di quella meravigliosa terra. Ed il finale vi sorprenderà, nella sua perfetta logica.
Grazie Gesuino e complimenti per questo splendido libro d'esordio e grazie a Linda che mi ha consigliato di leggerlo

Antibiotici? no grazie - Gabriele Graziani, Luciano Graziani

Il titolo di questo instant book mi ha incuriosito, lo confesso. Corrisponde appieno alla mia visione della cosa da sempre, ovvero di prendere le medicine, e gli antibiotici a maggior ragione ragione, solo quando strettamente necessario, cioè quasi mai. Qui però ho appreso altri concerti interessanti, come per esempio l'utilità di oli essenziali (aglio, bergamotto, chiodi di garofano, eucalipto, lavanda, limone, Pino silvestre, sandalo, timo, trementina, ecc.) per combattere la farmacoresistenza. Ma altrettanto efficace, in sinergia con gli antibiotici o anche da sola in capsule o endovena, è la vitamina C. "Piuttosto che cercare la molecola miracolosa per debellare una malattia, la medicina deve orientarsi verso i cocktail di trattamenti, tra loro compatibili"

Una giornata nell'antica Roma - Alberto Angela

“Come ha bene sottolineato il professor Romolo Augusto Staccioli, i problemi che ossessionavano i romani dell’epoca dei Cesari sono incredibilmente simili a quelli che ossessionano gli abitanti di Roma (e di tutte le altre grandi città). Scorrendone l’elenco c’è da rimanerne sorpresi:
•   il traffico;
•   il rumore e il caos per le strade e i vicoli;
•   il tempo impiegato per gli spostamenti;
•   la sporcizia della città;
•   la crisi degli alloggi con i prezzi alle stelle;
•   i crolli e la mancanza di sicurezza negli edifici;
•   l’immigrazione selvaggia;
•   l’insicurezza notturna.”
Seguendo il consiglio di Leonardo Rosellini, ho voluto immergermi anch’io nei vicoli e nelle strade dell’Antica Roma. Alberto Angela scrive in modo semplice ed efficace, ed al lettore sembra quasi di fare un viaggio nel tempo scoprendo la vita di tutti i giorni di 2000 anni fa. E come vedete dalla citazione sopra riportata, le scoperte che si fanno sono sbalorditive. Consigliatissimo!

L' Alchimista - Paulo Coelho

"Quando si vedono sempre le stesse persone … alla fine queste cominciano a far parte della nostra vita. E quando divengono parte della nostra vita, cominciano anche a volerla modificare. Se non ci comportiamo come loro si aspettano, si irritano. Sembra che tutti abbiano l'idea esatta di come dobbiamo vivere la nostra vita. E non sanno mai come devono vivere la loro."
"Qual è la menzogna più grande del mondo? gli domandò, sorpreso, il ragazzo.
E' questa: che a un certo punto della nostra esistenza, perdiamo il controllo della nostra vita, che comincia così a essere regolata dal destino."
"E' il principio che muove tutte le cose, disse. Nell'Alchimia è chiamato l'Anima del Mondo. Quando desideri qualcosa con tutto il cuore, sei più vicino all'Anima del Mondo, che è sempre una forza positiva."
"Perché io non vivo né nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice."
Un libro dalla grande forza evocativa, a tratti anche affascinante, ma nel complesso non mi ha entusiasmato.

ˆI ‰ pilastri della terra - Ken Follett

Che romanzo, ragazzi! Ken Follett ambienta questa meravigliosa storia nell'Inghilterra medievale tra il 1123 ed il 1174, durante le lotte senza esclusione di colpi per la successione al trono di Enrico I. Gli ingredienti ci sono tutti (amore, odio, passione, tradimento, congiure, complotti, speranza, tragedia, coraggio, vendetta) ed il romanzo scorre via in un attimo nonostante le oltre 1000 pagine. Consigliatissimo

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