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Una giornata nell'antica Roma - Alberto Angela

“Come ha bene sottolineato il professor Romolo Augusto Staccioli, i problemi che ossessionavano i romani dell’epoca dei Cesari sono incredibilmente simili a quelli che ossessionano gli abitanti di Roma (e di tutte le altre grandi città). Scorrendone l’elenco c’è da rimanerne sorpresi:
•   il traffico;
•   il rumore e il caos per le strade e i vicoli;
•   il tempo impiegato per gli spostamenti;
•   la sporcizia della città;
•   la crisi degli alloggi con i prezzi alle stelle;
•   i crolli e la mancanza di sicurezza negli edifici;
•   l’immigrazione selvaggia;
•   l’insicurezza notturna.”
Seguendo il consiglio di Leonardo Rosellini, ho voluto immergermi anch’io nei vicoli e nelle strade dell’Antica Roma. Alberto Angela scrive in modo semplice ed efficace, ed al lettore sembra quasi di fare un viaggio nel tempo scoprendo la vita di tutti i giorni di 2000 anni fa. E come vedete dalla citazione sopra riportata, le scoperte che si fanno sono sbalorditive. Consigliatissimo!

L' Alchimista - Paulo Coelho

"Quando si vedono sempre le stesse persone … alla fine queste cominciano a far parte della nostra vita. E quando divengono parte della nostra vita, cominciano anche a volerla modificare. Se non ci comportiamo come loro si aspettano, si irritano. Sembra che tutti abbiano l'idea esatta di come dobbiamo vivere la nostra vita. E non sanno mai come devono vivere la loro."
"Qual è la menzogna più grande del mondo? gli domandò, sorpreso, il ragazzo.
E' questa: che a un certo punto della nostra esistenza, perdiamo il controllo della nostra vita, che comincia così a essere regolata dal destino."
"E' il principio che muove tutte le cose, disse. Nell'Alchimia è chiamato l'Anima del Mondo. Quando desideri qualcosa con tutto il cuore, sei più vicino all'Anima del Mondo, che è sempre una forza positiva."
"Perché io non vivo né nel mio passato, né nel mio futuro. Possiedo soltanto il presente, ed è il presente che mi interessa. Se riuscirai a mantenerti sempre nel presente, sarai un uomo felice."
Un libro dalla grande forza evocativa, a tratti anche affascinante, ma nel complesso non mi ha entusiasmato.

ˆI ‰ pilastri della terra - Ken Follett

Che romanzo, ragazzi! Ken Follett ambienta questa meravigliosa storia nell'Inghilterra medievale tra il 1123 ed il 1174, durante le lotte senza esclusione di colpi per la successione al trono di Enrico I. Gli ingredienti ci sono tutti (amore, odio, passione, tradimento, congiure, complotti, speranza, tragedia, coraggio, vendetta) ed il romanzo scorre via in un attimo nonostante le oltre 1000 pagine. Consigliatissimo

Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio

Il viaggio di un figlio col padre in una città come Marsiglia, alla scoperta prima di tutto di loro stessi e del loro rapporto.
"Osservando voi adulti, penso spesso che siate intrappolati da cose di cui non vi importa niente. Come succede? Quando succede?" … "Stabilire quando è impossibile. Non è il risultato di una discontinuità improvvisa, succede un giorno dopo l'altro, come per effetto di uno smottamento che a volte è impercettibile. Te ne accorgi dopo anni. Ti carichi di cose superflue, intendo oggetti, impegni, relazioni personali e tutte queste cose diventano altrettanti fili invisibili che ti avviluppano sempre di più, come una ragnatela"
"Fitzgerald è stato un grande scrittore ed un uomo infelice. C'è una sua frase cui ho pensato tante volte: "Nella vera notte dell'anima sono sempre le tre del mattino". "Quelle parole ed il loro ritmo poetico mi si infissero nella mente. Era un'intuizione perfetta e al tempo stesso mi sembrava contenesse l'opposto del suo significato apparente, come succede alle migliori metafore, al di là dell'intenzione di chi le ha create".
"Balikwas. E' una parola tagalog, la principale lingua delle Filippine. E' difficile da tradurre. Significa qualcosa come: saltare all'improvviso in un'altra situazione e sentirsi sorpreso, cambiare il proprio punto di vista, vedere cose che credevamo di conoscere in un modo diverso".
"...siamo entità frammentate: una sequenza di emozioni, inclinazioni, tratti, desideri che ci tirano in direzioni diverse, in modo contraddittorio, e che bisogna dilapidare la gioia, quando ci sorprende, perché è l'unico modo per non sprecarla."

Scacchi per negati - di James Eade

Quello degli scacchi è un mondo affascinante e che non smette mai di sorprendere, provare per credere. Per gli scettici, ecco un dialogo immaginario illuminante.

Tratto dagli scritti di A. Cheron, tre volte campione di Francia, scrittore, Maestro e Arbitro internazionale

IL GIOCATORE DI SCACCHI Il gioco degli scacchi è il re dei giochi dello spirito. Ignora l’azzardo, questa ingiustizia che così spesso umilia il talento. Lei dovrebbe proprio imparare a giocare a scacchi
IL PROFANO Troppo lungo e difficile.
IL GIOCATORE DI SCACCHI Sciocchezze! Um bambino di 10 anni può imparare a giocare a scacchi in due ore. Quello che è lungo e difficile non è imparare a giocare, ma giocare bene.
IL PROFANO E’ un gioco che non mi dice niente. Ci vuole troppa pazienza. E pensare che alcuni suoi colleghi stanno lì a riflettere regolarmente dai tre ai quattro minuti, e talvolta anche mezz’ora prima di decidersi a spostare un pezzetto di legno su un quadrato bianco e nero! […] Non è forse vero che la pazienza è la qualità più importante nel gioco degli scacchi?
IL GIOCATORE DI SCACCHI Quasi quanto dire che la resistenza ai torcicolli è la qualità tipica dell’astronomo! Mio caro, i giocatori di scacchi non hanno bisogno di avere pazienza: giocano perché si divertono. Vada in un circolo e vedrà come sono assorbiti dal gioco! Una fuma una sigaretta spenta; l’altro con il cucchiaino mescola distrattamente lo zucchero che si è dimenticato di mettere nel caffè. Ma non si preoccupi per lui, tanto sarà il vicino che lo berrà.
IL PROFANO Ma allora qual è la principale qualità del giocatore di scacchi?
IL GIOCATORE DI SCACCHI L’immaginazione […]
IL PROFANO Mi piacerebbe trarre godimento da questa arte ma Lei mi ha detto che imparare a giocare a scacchi è lungo e difficile
IL GIOCATORE DI SCACCHI […] Non c’è bisogno di essere Beethoven per gustare Beethoven
IL PROFANO […] Lei ha distrutto tutti i miei pregiudizi sugli scacchi. Voglio proprio tentare di imparare questo gioco. Dopo tutto che cosa rischio?
IL GIOCATORE DI SCACCHI Tutt’al più un po’ di tempo libero, ma in cambio conoscerà nuove gioie.

Il generale Della Rovere - Indro Montanelli

Grazie al Prof. Andrea Torracchi, che l’ha consigliato ai suoi alunni fra cui mia figlia, ho potuto scoprire questo libro “minore” di quel raffinato ma al tempo stesso colloquiale autore che è Indro Montanelli, uno degli scrittori e giornalisti più noti del 1900, noto principalmente per i suoi magistrali libri di storia, in particolare d’Italia.
Come ben scrive Geno Pampaloni nella nota introduttiva, “Riesce, anche da narratore, a conservare la caratteristica fondamentale del giornalista, che è di porsi come mediatore tra realtà e lettore.”
“Vedete come qui le figure e gli episodi si susseguono con naturalezza, come facciano posto senza sforzo alcuno, e senza perdere nulla di evidenza e di immediatezza, alla riflessione, al commento, alla battuta pungente, allo sberleffo di buon umore.”
“La situazione che viene descritta in questo libro è una situazione pirandelliana: di generali Della Rovere ce n’è “uno e due”; lo stato civile artificiale attribuito al protagonista opera sulla sua personalità e la trasforma; la commedia diventa vita.”
“Il tema di fondo, infatti, del Generale Della Rovere, che nella sua forma assomiglia a un grottesco politico, ai limiti della farsa o della pochade, ed è stato scambiato per una parodia, dissacratrice e inelegante (da un punto di vista morale) della Resistenza, è il rapporto tra il Vero e il Falso.”
“Noi siamo tutti in vita provvisoria, vero? seguitò il generale … “Un ufficiale è sempre in vita provvisoria, è un novio de la muerte, un fidanzato della morte, come dicono gli spagnoli”

Angeli e demoni - Dan Brown

Dopo aver letto il Codice Da Vinci, è un must leggere anche il suo libro gemello, come direbbe Donato Carrisi, ovvero Angeli e Demoni. Qui si racconta la millenaria contrapposizione fra Scienza e Fede, sempre con il Professor Langdon come protagonista.
“Qui al CERN cerchiamo di dare una risposta alle domande che l’uomo si pone sin dalla notte dei tempi. Da dove veniamo? Di cosa siamo fatti?”
“Ed è in un laboratorio di fisica che si trovano queste risposte?”
“Le sembra strano?”
“Sì. Mi sembrano domande di ordine spirituale. “
“Professor Langdon, in origine le domande erano tutte di ordine spirituale. Il ruolo della religione è da sempre quello di colmare le lacune che la scienza non riesce a spiegare. Il potere di far sorgere e tramontare il sole era attribuito a Elio e al suo carro fiammeggiante, i terremoti e i maremoti corrispondevano all’ira di Poseidone. La scienza moderna ha dimostrato che quegli dèi erano falsi idoli. Presto tutte le divinità saranno considerate false: la scienza ha fornito una risposta a quasi tutte le domande dell’uomo. Sono pochi gli interrogativi ancora irrisolti, e sono quelli a cui è più difficile trovare una risposta. Da dove veniamo? Cosa ci facciamo qui? Qual è il significato della vita e dell’universo?”
“Langdon era stupefatto.”
“Ed è a queste domande che il CERN sta cercando di rispondere?”
È a queste domande che il CERN sta rispondendo, per la precisione.”
“Galileo Galilei sosteneva che scienza e religione non erano nemiche, ma alleate, che usavano due linguaggi diversi per raccontare la medesima storia, una storia di simmetria e di equilibrio: paradiso e inferno, giorno e notte, caldo e freddo, Dio e Satana … Tanto la scienza quanto la religione cantavano le lodi della simmetria divina, proclamavano l’eterna lotta tra la luce e le tenebre.”

Il codice Da Vinci - Dan Brown

“Secondo la leggenda, la fratellanza aveva creato una mappa di pietra – una chiave o pietra di volta – una tavoletta scolpita che rivelava il nascondiglio del massimo segreto della fratellanza: un’informazione così importante che la sua protezione era la ragione dell’esistenza stessa della fratellanza”
“Il pentacolo -spiegò Langdom - è un simbolo precristiano legato al culto della natura. Gli antichi vedevano il mondo diviso in due metà, maschile e femminile. I loro dèi e le loro dee cercavano di mantenere un equilibrio dei poteri, yin e yang. Quando il principio maschile e quello femminile erano in equilibrio, nel mondo regnava l’armonia. Quando erano squilibrati, regnava il caos” “Nelle sue interpretazioni più specifiche, il pentacolo simboleggia Venere, la dea della bellezza femminile e dell’amore sessuale”.
Se non vi dilungate sui presunti significati reconditi e vi gustate questo thriller per quello che è, ovvero un affascinante romanzo pieno di pathos e azione incentrato sulla ricerca del santo Graal, esso non vi deluderà così come non ha deluso le altre 85 milioni di persone che lo hanno letto nel mondo

Vivere con lentezza - Bruno Contigiani

Dei tanti libri che vorrebbero insegnare ad apprezzare la nostra vita ed a capire che cosa ci interessa realmente, senza farsi risucchiare dalla quotidianità, questo mi è piaciuto per il taglio estremamente concreto e l’approccio aperto anche a chi la pensa diversamente.
“E rallentare si può e vivere meglio anche, bisogna solo avere la voglia di cominciare. E’ un’esperienza per certi versi inebriante, molto vicina ai primi passi di quando si decide di smettere di fumare, all’inizio è molto difficile e ci sembra impossibile poi, piano piano, ci si accorge che si può. Inoltre si vive meglio e più a lungo …”
“Non dobbiamo avere paura di essere attori non protagonisti che però amano la vita, si divertono a viverla e sanno accontentarsi”
“Per me rallentare vuol dire cercare il giusto ritmo, il proprio tempo, che è diverso da persona a persona. Questa ricerca significa trovare un equilibrio intelligente tra il nostro correre quando dobbiamo e il nostro fermarci quando possiamo, non vuol dire immobilizzarsi. Non ci sono regole fisse o ricette salvifiche, la prova del nove è sempre data della verifica della serenità nostra e di chi ci sta intorno”

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere - John Gray

John Gray, ovvero come costruire una storia di successo dall’analisi di un’esperienza personale con il proprio partner. Il principio su cui il libro si basa è che gli uomini e le donne hanno attitudini e desideri diversi, anche nel rapporto con l’altro sesso: basta conoscerli per prevenire i conflitti e vivere in piena armonia, nel rispetto reciproco.
I SENTIMENTI
“Per sperimentare sentimenti positivi quali l’amore, la felicità, la fiducia e la gratitudine, dobbiamo periodicamente provare anche rabbia, tristezza, paura e dolore”
COME RICONOSCERE UN RAPPORTO OK
“Un rapporto è sano quando entrambi i partner sanno di poter chiedere ciò di cui hanno bisogno, e di poter dire di no senza rischiare ripercussioni negative”

La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano

Il riassunto spiega il filo logico della trama in modo esauriente. E’ prima di tutto, da un lato una storia di violenza sui minori, dove il padre, affermato avvocato, proietta le sue egoistiche aspirazioni sull’unica figlia, evitando di invece capire le sue reali attitudini ed interessi ed assecondarli, come un buon padre dovrebbe fare. Dall’altro, si tratta ancora di una violenza su minori diversa ma altrettanto pericolosa, in quanto i genitori, veri responsabili dell’accaduto, non fanno niente per non far ricadere la responsabilità dell’abbandono di Michela su Mattia, che si chiude in se stesso. “I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti tra due, ma un passo in là rispetto agli altri”. “Vivevano la lenta e invisibile compenetrazione dei loro universi, come due astri che gravitano attorno ad un asse comune, in orbite sempre più strette, il cui destino chiaro è quello di coalescere in qualche punto dello spazio e del tempo”

We are family - Fabio Bartolomei

Vorrei anzitutto ringraziare l’altro serial reader di questa community, Lorenzo, che mi ha fatto scoprire Fabio Bartolomei. E’ un autore brillante che insegna scrittura creativa. Questo libro ne è un fulgido esempio. Il riassunto già ne delinea la trama compiutamente.
Ma ecco un assaggio, che vale più di mille parole: “Il cambiamento deve partire dal basso, deve partire da una cellula e contaminare le altre, con un effetto magari lento ma continuo e inarrestabile. Tutto deve nascere dall’iniziativa di un essere superiore, che sappia diventare guida dell’umanità intera. Ora è tutto più chiaro, la mia strada non è più un luogo ignoto, parte da qui e corre dritta laggiù, verso l’orizzonte. L’alba di un nuovo giorno per il genere umano nascerà per mano dell’eletto! “Al, tesoro, scendi dal tavolo…” ordina l’ignara madre.”

Lo scarabeo d'oro - Edgar Allan Poe

Due racconti (short stories) imperdibili usciti dalla penna del maestro della suspence per antonomasia, Edgar Allan Poe. Che si leggono in un quarto d’ora al massimo ciascuno.

Nessuno. L'Odissea raccontata ai lettori d'oggi - Luciano De Crescenzo

Volete leggere la più affascinante avventura di tutti i tempi? E perché no, magari raccontata e commentata da un grandissimo scrittore e filosofo? Ecco, questo è “Nessuno” di Luciano De Crescenzo. Vi farà innamorare di un testo che forse vi avrà fatto faticare al liceo, l’Odissea, ovvero il primo libro pubblicato in Occidente.
ULISSE
“Ma chi era Ulisse? A mio avviso l’unico vero uomo dei poemi omerici. Gli altri, diciamo la verità, erano solo dei Rambo, esaltati come eroi più per la loro prestanza fisica che non per quello che pensavano. Gli Achille e gli Aiace, tanto per fare dei nomi, erano bravi solo a menare mazzate e, in una società dove le mazzate contavano moltissimo, finivano con l’essere considerati simili agli Dei. Ulisse, invece, aveva tutti i pregi e tutti i difetti che un uomo deve avere: era coraggioso, bugiardo, amante dell’avventura, attaccato alla famiglia, e allo stesso tempo traditore, curioso, imbroglione, astuto, farabutto, intelligente e, come dicono i milanesi, cacciaballe. Per definirlo con una sola parola (greca) era un poly-...”

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