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R: Che cosa strana è il mondo - Jean d'Ormesson

Tempo di lettura: 5 ore
Grazie ad Alfio Minissale per averlo segnalato e recensito. Jean d'Ormesson è un personaggio che si fa fatica a ridurre in una definizione: intellettuale,scrittore, filosofo, curioso della vita forse è quella che mi sembra più calzante.
In questo libro si pone, le domande che ci poniamo ormai dalla notte dei secoli, " ... da dove veniamo, dove andiamo e cosa facciamo su questa Terra".
Lo fa in modo molto originale, con l'espediente del racconto della vita fin dagli inizi sino ai giorni nostri, che chiama "il filo del labirinto", continuamente raffrontato a proprie riflessioni che chiama "Il sogno del Vecchio".
Ecco un mini distillato delle sue riflessioni.

"Vivere, è prima di tutto morire. .... E viviamo solo per morire. Ma vivere è anche avere il potere di trasmettere agli altri, con una sorta di magia che gli uomini chiamano l'amore e in cui si mescolano orgoglio, piacere, caso e tutti i meccanismi più rigorosi della necessità, questa vita che ci sfugge. La morte e l'amore sono le due facce inseparabili della vita"
“Ciò che gli uomini non capiscono lo mettono sul conto delle potenze a cui danno il nome di Dio. ... Si direbbe che una delle attività principali dell'umanità è quella di inventare le religioni. … Dio, il più delle volte, va a braccetto con la cultura, con la bellezza, con il denaro e con la violenza”
“Sembra che il mondo, regolato con così tanto rigore per proseguire la sua corsa dalla notte dei tempi, sia anche costruito, da sé stesso o dall’esterno, per rimanere un enigma. Così meravigliosamente articolato fra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, con gli atomi ed i fotoni, con i batteri, con le galassie, con le stelle da cui proviene, adattato come per miracolo all’universo sconfinato, non credo che il pensiero degli uomini sarà mai capace di risolvere questo enigma. … Per andare il più possibile lontano in questo enigma abbiamo una sola risorsa, il nostro pensiero. E un solo strumento: la scienza”
“La vita è bella. Le accade di essere crudele. Ma, alla fine, è bella. E, in qualunque modo sia, per un motivo o per un altro, per una specie di miracolo, ci siamo attaccati. … E, così lunga, spesso interminabile, improvvisamente è corta. E’ finita, se ne va”

La principessa di ghiaccio - Camilla Lackberg

Tempo di lettura: 10 ore
Cari amici lettori, il mio primo poliziesco! Per questo genere ho scelto il debutto di Camilla Lackberg, poi divenuta scrittrice molto apprezzata. L'ambientazione è in Svezia, in un paesino turistico sulla costa occidentale, dove l'autrice intreccia abilmente vicende del lontano passato con accadimenti recenti. Molto scorrevole, con personaggi che sembra di conoscere da tempo, e ciascuno custodisce un segreto ...
P.S. Complimenti a Matilde Palandri per essere una lettrice infaticabile, e grazie per le recensioni. Ho già selezionato alcuni titoli interessanti fra quelli da lei segnalati

Che la festa cominci - Niccolò Ammaniti

Tempo di lettura: 7 ore e mezzo
Lo so, ho riletto Ammaniti, perché è uno scrittore che mi affascina, con le sue storie sgangherate. Si cimenta, a mio avviso con profitto, con la scrittura creativa, anche se in questo caso la trama è al limite dell'inverosimile. Ma i personaggi, con tutte le loro debolezze (parecchie) e virtù (poche) restano impressi nella memoria.
"La cultura è un fuoco che non si può spegnere e riaccendere con un fiammifero. Va preservata, mantenuta alta, alimentata. E tutti gli scrittori, e tra questi mi ci metto anch'io, hanno il dovere di non dimenticarsi mai di quel fuoco".
"Intanto era totalmente idiota e Fabrizio adorava le donne idiote ... Il segreto era non scoltarle quando attaccavano a parlare dei massimi sistemi. Uno dei difetti principali delle donne idiote è una innata tendenza all'astrazione, a discutere di sentimenti, carattere, senso della vita, oroscopo. E generalmente sono del tutto prive di senso pratico e ironia. Quindi non stanno lì a criticare ogni stronzata che fai. Nella vita di tutti i giorni sono gestibili"

La profezia di Celestino - James Redfield

Tempo di lettura: 7 ore stimato
Ci sono libri che ti appassionano sin dalla prima pagina, e libri che non riesci a finirli neanche se ti pagano.
Questo è uno di quelli, io sono scoppiato alla Seconda Illuminazione, su nove.
Ma in quel poco che ho letto, qualcosa da salvare c'è: "... quando due persone pretendono troppo, e ognuno dei due si aspetta che l'altro viva per forza nel suo mondo affiancandolo in tutte le sue attività, si scatena inevitabilmente un conflitto di personalità"

Virus - Clive Cussler

Tempo di lettura: 8 ore
Questo vuol essere il mio omaggio a Clive Cussler, scomparso il 24 febbraio 2020.
E poi il titolo fa rimanere in tema con la triste attualità del Coronavirus.
Cussler ha un piacevolissimo stile di scrittura, anche se il genere dell'eroe americano come Dirk Pitt non è il mio.
Ma per chi ama i romanzi d'avventura, Cussler è una tappa obbligata

La biblioteca dei morti - Glenn Cooper

Tempo di Lettura: 10 ore
Adesso che abbiamo più tempo a disposizione, chi ha la fortuna di avere qualche libro in casa può dedicarsi alla lettura. Questa è una storia che affonda le sue radici nella notte dei tempi, nell’VIII secolo D.C. in una sperduta abbazia britannica. Ad un agente dell’FBI ormai prossimo alla pensione nonostante la giovane età e con il vizio dell’alcol, viene affidato un caso singolare, apparentemente insolubile. Ma tutto ha una sua logica, anche se sembra impossibile che …
Che romanzo d’esordio per Glenn Cooper, a cui poi ne faranno seguito altri tre

Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci

Tempo di lettura: 2 ore e mezzo
Prossima alla morte, Oriana Fallaci decide di usare l'espediente dell'autointervista per parlare a 360° delle sue esperienze e lasciarci il suo testamento morale.
È un libro politicamente datato, ma ancora attuale. Fra le esperienze più toccanti e simboliche, quella della madre, signora molto educata, che si avventa su una donna che infieriva su prigionieri in catene in tempo di guerra.
Oriana ci insegna anche a non rassegnarsi ai soprusi ed a ribellarsi per evitare che nuovi fondamentalismi prendano il sopravvento, e ci invita a riflettere sul significato ed il potere simbolico della bandiera tricolore, affissa da Oriana al balcone come simbolo di democrazia e libertà. "La democrazia bisogna conquistarsela, e per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna capire cos'è. … Le masse mussulmane capiscono la teocrazia e basta. E la teocrazia non insegna a ragionare, a scegliere, a decidere il proprio destino. Insegna a subire, a ubbidire, a servire un Dio che è un padrone assoluto." Per insegnarci il valore della libertà, cita Platone: "Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudir le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. … Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si faccian beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrar troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non v'è più rispetto e riguardo per nessuno. E in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia."
“ … la vecchiaia è una bellissima età. L’età d’oro della Vita. Non tanto perché l’alternativa è morire senza conoscere il lusso di quel privilegio, quanto perché è la stagione della libertà. Da giovane credevo di essere libera, ma non lo ero. Mi preoccupavo del futuro, mi lasciavo influenzare da un mucchio di cose o persone, e in pratica non facevo che ubbidire. … Da adulta credevo di essere libera, ma non lo ero. Mi preoccupavo ancora del futuro, mi lasciavo condizionare dai giudizi malevoli, temevo le conseguenze delle mie scelte …
Inoltre la vecchiaia è bellissima perché da vecchi si capisce ciò che da giovani e perfino da adulti non s’era capito. Perché con le esperienze, le informazioni, i ragionamenti che abbiamo accumulato, tutto s’è fatto chiaro. O molto più chiaro. Alcuni chiamano questo saggezza …”

Ti prendo e ti porto via - Niccolò Ammaniti

Tempo di lettura: 8 ore
Niccolò Ammaniti è una piacevole scoperta, ha la capacità di immaginare storie originali, al limite del grottesco che, quasi magicamente, poi convergono verso un medesimo orizzonte, senza che per questo la struttura complessiva del libro ne risenta. Ed anche i personaggi complementari sono ben descritti ed intriganti. Qui un dodicenne sfigato, segretamente innamorato dell'amica del cuore incrocia il suo destino con quello di un playboy de noantri che fa ritorno a casa, anch'esso originario dello stesso paesino maremmano.
"Io non credo molto all'inconscio ed alla psicologia, credo che ognuno è quello che fa".
Se lo iniziate, lo finirete, questo è sicuro

Bertrand Russell dice la sua - Bertrand Russell

Tempo di lettura 1 ora e mezzo
Vi piacerebbe parlare con i grandi personaggi del passato o contemporanei? Basta leggere un libro come questo ed il gioco è fatto. Qui il grande filosofo Bertrand Russell si confessa a 360° spaziando fra temi come filosofia, religione, guerra e pacifismo, comunismo e capitalismo, moralità, potere, felicità, ruolo dell'individuo, fanatismo e tolleranza, ed il futuro dell'umanità.
"Che differenza c'è fra filosofia e scienza?"
"Superficialmente direi che la scienza è quel che sappiamo, e la filosofia è quel che non sappiamo"
"Che cosa ha spinto l'uomo, nel corso dei secoli, a creare la religione?"
"Soprattutto la paura, secondo me: l'uomo si sente piuttosto impotente."
"Pensate che voi ed io saremo completamente cancellati quando moriremo?"
"Certamente sì… Il corpo si disintegra e no vedo proprio perché la mente dovrebbe continuare a funzionare …"
"Lord Russell, cosa intendete per moralità tabù?"
"Intendo il genere di moralità che consiste nell'imporre un'insieme di regole, soprattutto nei confronti di cose che non si debbono fare, senza aggiungere le ragione di queste regole… E tratterei la moralità sessuale come qualsiasi altra. E cioè, se quel che fate non fa male a nessuno, non c'è ragione di condannarlo. E non dovete condannarlo soltanto perché un antico tabù ha detto che è male. Bisogna capire se provoca effetti dannosi, di qualsiasi genere: questa è la base della moralità sessuale, come di tutte le altre"
"Quale messaggio vorreste mandare all'umanità futura?"
"Vorrei dire: avete, per mezzo della vostra conoscenza, poteri che l'uomo non ha mai avuto prima d'ora. Potete usare bene questi poteri e potete usarli male. Li userete bene se vi renderete conto che l'umanità è una sola famiglia e che possiamo essere tutti felici o tutti infelici. … Penso che se tutti verranno educati in modo saggio, avranno una natura più espansiva e non troveranno difficile accettare la felicità degli altri come una condizione necessaria per la propria."

La terra cinese - Pearl S. Buck

Tempi di lettura: La buona terra 7 e 1/2 ore, Figli 9 ore, La famiglia scomparsa 7 e 1/2 ore
Con "La buona terra" Pearl S. Buck vince il premio Pulitzer nel 1932 e poi dopo aver completato la trilogia anche il premio Nobel per la letteratura nel 1938. E' una sorta di "Via col vento" ambientato nella Cina rurale ante Rivoluzione, dove la Buck ha passato l'infanzia ed è vissuta per molti anni. La storia dell'umile agricoltore Wang Lung appassiona sin dall'inizio, e ci si lascia volentieri trasportare nelle sue personali vicende, seguendo i cicli della vita e delle stagioni. Con "Figli" si prosegue con quanto accade ai tre figli, così diversi l'uno dall'altro, mentre i prodromi della Rivoluzione incombono. Nella "Famiglia dispersa" si narra la progressiva disgregazione della famiglia, in quanto i nipoti si ribellano alle antiche usanze e costumi, in base ai quali i genitori indirizzano la vita ed il matrimonio dei figli, praticando una sostanziale e reiterata violenza sui minori. Ma anche il terzo capitolo della saga non perde la forza evocativa del precedenti, e si mantiene all'altezza delle aspettative

[5]: L'uomo che inseguiva la sua ombra - David Lagercrantz

Tempo di lettura: 12 ore.
Eccoci arrivati al 5° capitolo della saga di Millennium. Lisbeth viene incarcerata, e scopre presto che le ingiustizie si celano anche nel mondo dei penitenziari. Riuscirà ad uscirne indenne? Ci sono di nuovo pathos, azione, calcolo, freddezza e lucida follia che animano i protagonisti. Buona lettura ai fan della saga

Quello che non uccide - David Lagercrantz

Tempo di lettura: 12 ore
Che dire, amici, ve lo confesso, all'inizio ero un po' scettico, dopo aver letto i primi tre romanzi di Stieg Larsson, non credevo che David Lagercrantz potesse essere alla sua altezza. Ma dopo averli amati, ho comunque deciso di provare e non sono rimasto deluso. Millennium 4 è come ritrovare vecchi amici ed una storia altrettanto appassionante, come le precedenti. Ma prima bisogna aver letto gli altri tre, altrimenti non si riesce a godere appieno. Ah, a proposito, qui si parla di intelligenza artificiale e … Buona lettura!

Il cacciatore del buio - di Donato Carrisi

Tempo di lettura: 10 ore
"Bene e male non sono mai categorie definite. Spesso è necessario decidere cosa sia l'uno e cosa l'altro. Il giudizio dipende da noi"
"Il punto, tuttavia, è un altro: cos'è un uomo? Non potendo sapere chi sia realmente qualcuno, lo giudichiamo per ciò che fa. Il bene e il male sono il nostro metro di giudizio. Ma è sufficiente?"
"Ogni religione al mondo pensa di possedere la "verità assoluta", anche se questa confligge spesso con la verità delle altre fedi. Nessuno si preoccupa di cercare un verità condivisa, ognuno rimane fermamente convinto del proprio credo. Non le sembra assurdo se Dio è uno solo?"
Una storia originale ed avvincente, in pieno stile Carrisi, dove solo cogliendo le "anomalie" si riesce a comprendere la verità.

Le cinque persone che incontri in cielo - Mitch Albom

Tempo di lettura: 5 ore
L'espediente narrativo, abbastanza banale, è in realtà utile all'autore per affrontare nello stesso libro, con un apparente filo logico, argomenti molto diversi:
la DIVERSITA' ("Quando sei un reietto, ti affezioni anche alle pietre che ti scagliano");
l'ORRORE DELLA GUERRA ("Aveva conosciuto l'eccitazione nervosa del primo combattimento a cui scampa un soldato, quando gli uomini si danno pacche sulle spalle e sorridono come se fosse finita, … e aveva conosciuto la depressione profonda che segue il secondo combattimento, quando il soldato si rende conto che la lotta non si ferma a una sola battaglia e molte altre lo attendono");
il RAPPORTO GENITORI-FIGLI ("Tutti i genitori fanno del male ai figli, è inevitabile. I giovani, come vetro puro, conservano le impronte di quanti li toccano. Alcuni genitori li macchiano, altri li incrinano, altri ancora li frantumano in mille pezzi, senza possibilità di recupero");
l'AMORE ("Ma l'amore assume molte forme, e non è mai lo stesso per qualsiasi uomo e qualsiasi donna");
il SENSO DELLA VITA, perché tutte le vite hanno un senso.
Tutto sommato, un libro che contiene spunti interessanti.

No logo - Naomi Klein

“Il logo, per la forza dell’onnipresenza, è divenuto la cosa che più si avvicina a un linguaggio internazionale, più riconosciuto e compreso in molti Paesi che non la lingua inglese.”
“Il titolo “No logo” non va letto letteralmente come uno slogan … è il tentativo di esprimere una posizione contraria alla politica delle multinazionali …: quante più persone verranno a conoscenza dei segreti della rete globale dei marchi e dei logo, tanto più la loro indignazione alimenterà il grande movimento politico che si sta formando …”
“Secondo il vecchio paradigma, il marketing consisteva soltanto nel vendere un prodotto. Nel nuovo modello, invece, il prodotto passa sempre in secondo piano rispetto al vero prodotto, ossia il marchio (logo)”
“Il mondo del marketing è costantemente alla ricerca di un nuovo zenit, …, con un sempre maggior numero di annunci pubblicitari e nuove formule aggressive per raggiungere i consumatori.”
“David Lubars dice che i consumatori sono come gli scarafaggi: dopo un po’ il solito insetticida non basta più, li devi spruzzare con roba più forte”
“Le agenzie pubblicitarie all’avanguardia non partono più dall’idea di vendere prodotti realizzati da altri, ma si considerano oggi dei veri e propri produttori di marchi, capaci di dar vita a ciò che conta davvero: un’idea, uno stile di vita, un atteggiamento. Questa nuova prospettiva, … sta cambiando il volto stesso dell’occupazione globale.”
“In quest’ottica, le aziende non hanno nessun vantaggio a investire le proprie risorse limitate in fabbriche che hanno bisogno di manutenzione, macchinari che si corrodono, o in dipendenti che inesorabilmente invecchiano e muoiono. … Ecco perché molte aziende cercano oggi di bypassare la fase produttiva: invece di produrre direttamente gli articoli nei propri stabilimenti li acquistano da terzi…”
Inoltre questa rincorsa al profitto comporta un continuo peggioramento delle condizioni di lavoro nei Paesi produttori, che si trovano nelle zone più povere del mondo.
“Anche se appare sotto molti aspetti immorale paragonare la situazione dei commessi di un centro commerciale con le prevaricazioni e lo sfruttamento subiti dagli operai dei Paesi in via di sviluppo, si può comunque individuare una struttura operativa simile.”
L’idea di fondo è quella di mantenere il lavoratore in situazione di precarietà permanente, al fine di ridurne il relativo costo.
Quanto siamo lontani dal pensiero di Luigi Einaudi, magistralmente illustrato nelle sue “Lezioni di politica sociale”, che invito tutti a rileggere.

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