Una sottile linea rosa
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Libri Moderni

Strada, Annalisa

Una sottile linea rosa

Abstract: Perla è una ragazza sportiva. La sua prima e unica passione è la corsa e le riesce anche molto bene. Ha un'amica carissima, Allegra, con cui condivide gioie, dolori e chili di gelato. E ha una strana reazione ogni volta che incontra Cesare, un ragazzo poco più grande di lei, anche lui impegnato nell'atletica agonistica. Una sera, alla festa dello sport, complice dell'alcol a cui Perla non è abituata, la ragazza si trova per la prima volta al centro dell'attenzione di Cesare. Troppo. Giorni dopo scopre di essere incinta e scopre che la sua spensieratezza potrebbe finire così. Che cosa fare? Età di lettura: da 13 anni.


Titolo e contributi: Una sottile linea rosa / Annalisa Strada

Pubblicazione: Firenze [etc.] : Giunti, 2014

Descrizione fisica: 146 p. ; 21 cm

EAN: 9788809790087

Data:2014

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Extra

Nomi: (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.914 NARRATIVA ITALIANA. 1945- (20)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2014
  • Target: giovani, età 16-19

Sono presenti 11 copie, di cui 1 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Pistoia - San Giorgio RAG H NA 3 STRAa S [2] BSG-244536 Su scaffale Prestabile
Agliana R 853 STR AG-34918 Su scaffale Prestabile
Serravalle Pistoiese G 853.9 STR SER-15844 Su scaffale Prestabile
Ponte Buggianese R 853.92 STR PONT-31286 Su scaffale Prestabile
Buggiano AD 808.83 ADO STR BB-42843 In prestito 09/09/2019
Quarrata Teens 853.914 STR QUAR-42590 Su scaffale Prestabile
Lamporecchio R NGA STR LAMP-10543 Su scaffale Prestabile
Montecatini Terme R 853.9 STR MOTE-87174 Su scaffale Prestabile
Larciano Sez. rossa STR LA-14217 Su scaffale Prestabile
Monsummano Terme R 808.899 STR MS-36921 Su scaffale Prestabile
Pescia A 8 STR PE-54059 Su scaffale Prestabile
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"Un bambino dentro. Invisibile, eppure così presente, chiuso nella mia pancia che da fuori sembra piatta come sempre. Ad accostarci la mano non si sente niente, a parte qualche borbottio, come quando appoggi la mano sulla pancia di un cane che dorme. Eppure pesa tantissimo." (pag.84)
Questa frase mi è piaciuta perchè ti fa capire i cambiamenti brutali che una ragazza sedicenne deve affrontare dopo la sciocchezza di una notte, che segnerà e cambierà la vita per sempre. Dovrà affrontare anche commenti cattivi e giudizi delle persone. Deve superare anche il cambiamento dall'essere una ragazzina, a crescere ed occuparsi di un bambino, da madre single senza l'aiuto da parte del padre.

“Si dice che nell'occhio del ciclone la calma sia assoluta e il tempo fermo. Io mi sento come se fossi lì dentro. Il mondo mi si sgretola attorno e i miei pensieri procedono al rallentatore: 'Sono incinta?'.

Prendendo spunto da questa frase che racchiude, secondo me, l'essenza del romanzo "Una sottile linea rosa" di Annalisa Strada, un'autrice interessante ed alquanto equilibrata, inizio a parlare della protagonista, Perla, una ragazza di solamente sedici anni, solare, grintosa, ma anche estremamente sportiva, infatti ha una grande passione, quella per la corsa, l'unica cosa che le dà delle soddisfazioni elevate. Nella sua vita ha anche un'amica del cuore che per lei è come un punto fisso di riferimento, si chiama Allegra. Insieme condividono infinite cose, dalle gioie ai dolori. La vita di Perla è tempestata da un ragazzo, un ragazzo che come lei pratica atletica agonistica. Perla sarà finalmente nei pensieri di Cesare e questo cambierà totalmente il futuro di entrambi, sia positivamente che negativamente. Una ragazza che ci rappresenta.
Per la prima volta ho incontrato un libro alla portata di noi adolescenti su un tema difficile da affrontare in modo esauriente e soprattutto in modo da non risultare banale o ripetitivo, l'ho trovato educativo e interessante.
Il romanzo è avvincente e coinvolgente, il lessico vieno curato in maniera particolare per inserire il pubblico dei lettori nel mondo dei protagonisti. Lo consiglio alle ragazze che stanno affrontando il periodo adolescenziale, che non vogliono valutazioni, giudizi bensì comprensione, aiuto, non condizionamenti.
Infine il tema trattato è anche educativo, perché con questa lettura tutti saranno più informati e spinti a pensare, riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni e soprattutto a stare sempre con gli occhi aperti perché ci vuole un attimo a commettere un errore e una vita per accettarlo.

Fabiana Miceli, Liceo artistico P. Petrocchi, Pistoia IIE

“Mi sento addosso una cappa opprimente fatta di mattoni pesanti della troppa spensieratezza con cui ho fatto un passo che non avrei dovuto fare, cementati dalla malta della mia paura rabbiosa”, (p.43) questa frase tratta dal libro, costituisce, secondo me, la sintesi della situazione mentale e psicologica della protagonista. Trovo che sia un pensiero molto attuale, soprattutto tra le giovani d’oggi e che la scrittrice affronta con profonda sensibilità e delicatezza. Essa non accusa con durezza la ragazza e la spensieratezza dei giovani, ma ci incita a non correre mai con uno sconosciuto, perché non è tanto grave lo sbaglio di non aver preso precauzioni, quanto ritrovarsi in una situazione del genere con una persona assieme alla quale non puoi affrontare le conseguenze.
Enya Arrigoni Classe 1° E – Liceo artistico “P. Petrocchi” - Pistoia

“UNA SOTTILE LINEA ROSA”

“Una sottile linea rosa”, è scritto da Annalisa Strada che ha pubblicato oltre 30 libri. Si è occupata per anni di servizi editoriali, per poi dedicarsi alla narrativa per ragazzi e all’insegnamento come docente d’italiano nelle scuole secondarie di primo grado. La prima pubblicazione è avvenuta a marzo 2014 dalla casa editrice Giunti.

“Che tu sia femmina o maschio, per favore non fare mai questo errore. Non correre mai con uno sconosciuto” (pag.10).
La scrittrice inizia il suo romanzo con un indizio che implicitamente conduce i lettori al tema di cui narrerà. L’argomento è la gravidanza improvvisa di una ragazza ancora giovane e alle prime armi nell’essere donna; un tema difficile da spiegare e su questo Annalisa Strada è stata molto abile ad essere imparziale, non prendendo posizione sul giudicare una scelta giusta o sbagliata. Infatti, con uno stile spiccato e molto colloquiale, si rivolge direttamente ai lettori e lettrici rendendoli partecipi, spingendoli alla riflessione. La storia comincia in medias-res con una struttura semplice, la trama scorre in modo lineare con qualche flash-back.
La protagonista è Perla, una ragazza alta, magra e muscolosa con capelli scuri e occhi marroni. Non ama stare al centro dell’attenzione, essendo molto timida, l’unica cosa che le interessa più di tutte nella sua vita è la corsa, Perla ama correre, si sente libera e piena di adrenalina quando gareggia, riuscendo ad ottenere anche molte soddisfazioni.
Perla ha una vita abbastanza monotona che passa in compagnia della sua migliore amica, Allegra. Viene sconvolta da Cesare, il ragazzo di qui è innamorata, paragonato ad un dio, con un carattere strafottente ed arrogante che lo rende ancora più attraente agli occhi di Perla. I due si frequentano dai tempi dell’asilo, ma non si parlano mai, si piacciono, ma non si conoscono se non per l’aspetto fisico e finiscono per fare sesso non protetto, per di più ubriachi, in uno spogliatoio puzzolente. La cosa è fatta, Perla ha corso con uno sconosciuto e ora si ritrova incinta; a questo punto dentro di lei entrano in gioco diverse emozioni come l’incredulità, la rabbia, specialmente verso Cesare che, dal canto suo, non ne vuole sapere niente del bimbo in arrivo; la paura di essere giudicata, non tanto dagli altri, ma da se stessa, per come si vedeva nei sogni in futuro e per come si vede ora con una vita nella pancia.
Comprende che, qualunque sia la scelta, la sua esistenza muterà.
Dopo molto tempo passato a rimuginarci sopra, riesce a prendere coraggio grazie anche a Davide, il compagno di sua zia, e a dirlo ai suoi genitori che, dopo una brutta litigata, la supportano e l’aiutano. Perla deve andare dal ginecologo e decidere della sua vita e di quella che porta in grembo…cosa farà?
E’ un romanzo psicologico che offre molti spunti: è troppo facile sbagliare: per una dimenticanza o un errore, tutto diventa improvvisamente complicato e difficile da rimediare, eppure si è informati su tutto, si sa teoricamente alla perfezione cosa si dovrebbe fare e cosa no, ma è successo e non rimane altro che affrontare il problema.
In questo libro la scrittrice vuole aiutare lettori e lettrici proprio in questo, come ho scritto sopra, non si schiera da nessuna parte, lasciando la scelta di pensare di decidere secondo le proprie idee.
È un libro che consiglierei in particolare modo a tutte le famiglie, ragazzi ragazze e genitori, che hanno affrontato o stanno affrontando situazioni simili.
Sono sicura che questo libro potrà dare dei piccoli chiarimenti o per lo meno rassicurare o informare solamente, tutte le persone che lo leggeranno.
Ginevra Russillo
Classe 2° E – Liceo artistico “P. Petrocchi” - Pistoia

“Si dice che nell'occhio del ciclone la calma sia assoluta e il tempo fermo. Io mi sento come se fossi lì dentro. Il mondo mi si sgretola attorno e i miei pensieri procedono al rallentatore: 'Sono incinta?'.
Allegra ha gli occhi umidi: 'Secondo il foglietto illustrativo, lo sei al novantanove per cento'.
Chissà perché a me non viene voglia di piangere. Mi sento fredda come se avessi dimenticato il corpo in frigorifero.”

Perla è una ragazza come tante, ma con un problema tutto suo: è incinta e non sa cosa fare del “bitorzolo” che ha nella pancia. Oltretutto è incinta di Cesare, il ragazzo più bello e ambito della scuola, con cui ha avuto un brevissimo momento di passione destinato a rimanere isolato. Che fare? Allegra, la sua migliore amica, è piena di buona volontà ma non può aiutare Perla a prendere una decisione. Rimangono i genitori, che però non sono esattamente le prime persone a cui confessare cos'è successo...

Perché leggerlo: Perla ci cattura immediatamente, con la sua indecisione e con i suoi dubbi, e anche noi diventiamo partecipi delle sue vicissitudini e delle sue scelte riguardo al futuro. Nonostante la leggerezza della scrittura, l'argomento, difficile, non viene mai liquidato con superficialità.

Se ti è piaciuto, allora leggi anche Il mio domani arriva di corsa, Giuliana Facchini, Edizioni EL, 2012.

Donata Cei, biblioteca San Giorgio

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