The giver il donatore
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Libri Moderni

Lowry, Lois

The giver il donatore

Abstract: Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua comunità non esistono guerre, differenze sociali o sofferenze. E allora perché vuole fuggire per andare in un Altrove che non conosce? Età: da 14 anni


Titolo e contributi: The giver il donatore / Lois Lowry ; prefazione di Tommaso Pincio

Pubblicazione: Firenze [etc.] : Giunti, 2010

Descrizione fisica: 249 p. ; 19 cm

ISBN: 9788809743793

Data:2010

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • Il *donatore
Nota:
  • Trad. di Sara Congregati e Angela Ragusa.

Nomi: (Autore) (Autore dell'introduzione, ecc.)

Soggetti:

Classi: 813 813.54

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2010
Testi (105)
  • Contenuti: letteratura per ragazzi

Sono presenti 5 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Pistoia - San Giorgio RAG H NA 9 LOWRl-G BSG-194783 Su scaffale Disponibile
Pistoia - San Giorgio
  • Nota di possesso e di provenienza: Manuela Trinci
MAG RAG H NA 9 LOWRl-G
BSG-197975 Su scaffale Disponibile
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Pistoia - San Giorgio
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m YLP H NA 9 LOWRl-G
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Montecatini Terme R 813.5 LOW MOTE-79522 Su scaffale Disponibile
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"E quali parole, nonostante la precisione del linguaggio a lungo perfezionata, avrebbe potuto usare per spiegare i raggi di sole a chi non li conosceva?" pagina 135

Nel mondo fantascientifico inventato da Lowry Lois, il protagonista ha il compito di raccogliere le memorie per le generazioni future. Il mondo in cui si muove, pur essendo perfetto, sotto determinati punti di vista, in realtà, perde l'essenziale della vita. La frase citata sintetizza la presa di coscienza di Jonas che si rende conto di quanto il nuovo mondo faccia guadagnare ma anche di quello che si viene a perdere. Ciò che si perde è anche quello che rende la vita meritevole di essere vissute: gli stati d'animo, le qualità (i colori, i suoni..) e soprattutto quello che manca è la libertà di scelta. E la libertà è senza dubbio ciò che è essenziale per l'essere umano. Anzi è ciò che rende l'uomo quello che è.
Nella frase citata il protagonista parla dei raggi di sole, anch'essi persi in nome dell'utopia che la società futura ha ormai realizzato. Il protagonista rappresenta l'impossibilità di ogni essere umani di vivere in un mondo dove si è completamente perso il rapporto con la natura. Siccome la nostra società reale sta andando incontro verso questo stile di vita il romanzo serve anche a mettere in guardia l'umanità circa il futuro del mondo.

"Jonas:"Papà.. Mamma.." si azzardò a chiedere dopo il pasto serale "vorrei domandarvi una cosa"."Che cosa,Jonas?" chiese Papà. Jonas si costrinse a pronunciare le parole,pur sentendosi avvampare d'imbarazzo: le aveva provate e riprovate mentalmente tornando dall'Annesso. "Voi mi amate?" Seguì un momento di silenzio impacciato,poi a Papà sfuggì una risata. "Jonas.Proprio tu!Precisione di linguaggio,per piacere!" "Che vuoi dire?" chiese Jonas. Tutto si era aspettato,fuorchè una reazione divertita. "Papà vuol dire che hai usato un termine troppo generico,così privo di significato da essere caduto in disuso" gli spiegò Mamma. Jonas li fissò allibito. Privo di significato?Non aveva mai provato qualcosa che avesse più significato di quella memoria. "E naturalmente la nostra Comunità non può funzionare correttamente,se non un linguaggio preciso. Perciò puoi chiedere "provate piacere a stare con me?" e la risposta è sì" proseguì Mamma. "O" suggerì Papà ""Siete fieri dei miei risultati?"e di nuovo la risposta è sì"."Capisci perchè non è appropriato usare il termine "amore"?" chiese Mamma. Jonas annuì. "Sì,grazie,lo capisco" rispose lentamente. Quella fu la prima volta che mentì ai genitori."

Jonas tenta di farsi capire dai proprio genitori,ma fallisce. Voleva fargli capire che cos'è l'amore, le gioie, voleva che le altre persone provassero quello che provava lui. Non riesco a immaginarmi un mondo senza amore,colori,sentimenti,emozioni.... Ma forse anche senza guerra,gli umani non sono capaci di non far guerra,di non litigare. Si potrebbe pensare che il mondo in cui vive Jonas sia un mondo perfetto,ed in effetti lo è,ma è monotono, privo di alcun senso per noi, ma, per loro è un mondo senza difetti, in cui ogni persona ha una propria famiglia, anche se 'propria' non il termine adatto,un lavoro prescelto, senza preoccuparsi dei soldi, visto che il pasto alla comunità era dato da coloro che sotto controllo tutto. Per me questo libro è molto molto bello perchè che nonostante per loro sia un mondo perfetto, non lo è affatto.
Ho scelto questa frase perchè secondo me racchiude tutto ciò che ho scritto sopra,come per loro ci debba essere quella "precisione di linguaggio" e come per loro la parola "amore" abbia perso di significato.

"-Be' quella dei Dodici è l'ultima cerimonia, come sai. Da allora in poi, l'età non conta più. La maggior parte di noi perde la congnizione degli anni che passano, sebbene ogni informazione rimanga custodita nell'Archio Dati Accessibili, che si può consultare ogni volta che si desidera. L'importante è prepararsi alla vita adulta e addestrarsi nel proprio campo."

"com'era possibile sentirsi fuori posto nella loro Comunità, ordinata com'era, dove ogni scelta era operata con tanta cura? ...........Le unioni, le assegnazioni del nome e dell'unità familiare, e le designazioni erano tutte il frutto di una scrupolosa riflessione da parte del Comitato degli Anziani."

Jonas è un ragazzo che fa parte della Comunità dove tutto è perfetto, ordinato, regolato e controllato dal Comitato degli Anziani: dalla nascita al Congedo.
L'infanzia è scandita ogni anno da una Cerimonia, la prima riguarda l'assegnazione del nome e della famiglia e l'ultima, al dodicesimo anno, la Designazione, che delinea la fine dell'infanzia e l'inizio dell'età adulta mediante il conferimento del ruolo e della professione da svolgere.
Agli individui sono state tolte ogni tipo di emozione, dolore, amore e paura, mentre ogni nucleo familiare è formato perfettamente da un uomo e un donna con due figli; un maschio e una femmina. Solo un persona, chiamata il "Il donatore", ha la capacità di ricordare il passato, da utilizzare in caso di necessità.
La storia di Jonas inizia proprio nei giorni precedenti la Cerimona della Designazione.
Scopre che in lui c'è qualcosa di nuovo, scopre di avere una percezione strana, straordinaria, che il Sommo Anziano definisce "la capacità di vedere oltre" .
Al giovane Jonas viene affidato il delicato incarico di custodire le Memorie dell'Umanità, che riceverà direttamente dal "Donatore", provando sulla propria pelle emozioni mai provate. Ma la strada per la conoscenza sarà tortuosa e Jonas stravolgerà le regole quando stringerà un forte legame con il precedente "Donatore".

Perchè leggerlo: con scrittura semplice e scorrevole vengono trattati argomenti molto delicati come la selezione della specie, la sessualità e l'eutanasia.

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