Il generale Della Rovere
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Materiale linguistico moderno

Montanelli, Indro

Il generale Della Rovere

Titolo e contributi: Il generale Della Rovere / Indro Montanelli ; prefazione di Gianni Riotta con un'intervista di Michele Brambilla all'autore

Pubblicazione: Milano : Rizzoli, 2001

Descrizione fisica: 143 p. : 19 cm

Data:2001

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nota:
  • Allegato al dvd Il generale Della Rovere di vittorio De Sica

Nomi: (Autore) (Autore) (Autore)

Soggetti:

Classi: 853.914 NARRATIVA ITALIANA. 1945- (20)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2001

Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
Pistoia - San Giorgio
  • Nota di possesso e di provenienza: Alberti
PN 4 MONTi G
BSG-175157 Su scaffale Prestabile
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Ultime recensioni inserite

Grazie al Prof. Andrea Torracchi, che l’ha consigliato ai suoi alunni fra cui mia figlia, ho potuto scoprire questo libro “minore” di quel raffinato ma al tempo stesso colloquiale autore che è Indro Montanelli, uno degli scrittori e giornalisti più noti del 1900, noto principalmente per i suoi magistrali libri di storia, in particolare d’Italia.
Come ben scrive Geno Pampaloni nella nota introduttiva, “Riesce, anche da narratore, a conservare la caratteristica fondamentale del giornalista, che è di porsi come mediatore tra realtà e lettore.”
“Vedete come qui le figure e gli episodi si susseguono con naturalezza, come facciano posto senza sforzo alcuno, e senza perdere nulla di evidenza e di immediatezza, alla riflessione, al commento, alla battuta pungente, allo sberleffo di buon umore.”
“La situazione che viene descritta in questo libro è una situazione pirandelliana: di generali Della Rovere ce n’è “uno e due”; lo stato civile artificiale attribuito al protagonista opera sulla sua personalità e la trasforma; la commedia diventa vita.”
“Il tema di fondo, infatti, del Generale Della Rovere, che nella sua forma assomiglia a un grottesco politico, ai limiti della farsa o della pochade, ed è stato scambiato per una parodia, dissacratrice e inelegante (da un punto di vista morale) della Resistenza, è il rapporto tra il Vero e il Falso.”
“Noi siamo tutti in vita provvisoria, vero? seguitò il generale … “Un ufficiale è sempre in vita provvisoria, è un novio de la muerte, un fidanzato della morte, come dicono gli spagnoli”

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