Marco Mungai studiava Economia e commercio all'Università di Firenze, dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico Amedeo di Savoia di Pistoia. Era un assiduo frequentatore della Biblioteca San Giorgio. Nella notte tra sabato 10 maggio e domenica 11 maggio del 2014 Marco è morto in un terribile incidente stradale in Viale Adua a Pistoia all'età di 22 anni. In sua memoria, i familiari e gli amici hanno deciso di raccogliere i libri degli autori che Marco amava e studiava e di donarli alla Biblioteca San Giorgio, dove sono disseminati tra le diverse sezioni, come la sua curiosità amava divagare tra diversi argomenti, ma sono riconoscibili dal timbro impresso sul frontespizio e riuniti in uno scaffale virtuale, che col tempo sarà ampliato, riconoscibile sul catalogo della Biblioteca come Fondo Marco Mungai. Coordinatore della raccolta del Fond il professor Francesco Gaiffi. In ricordo di Marco, è stato piantato un albero di ciliegio offerto dalla ditta Luigi Mati nel giardino della biblioteca.

 

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Il dolore pazzo dell'amore
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Materiale linguistico moderno

Buttafuoco, Pietrangelo

Il dolore pazzo dell'amore / Pietrangelo Buttafuoco

Milano : Bompiani, 2013

Abstract: Questo libro offre canti di un unico canto, un "cunto" che è un tuffo nel passato dell'autore, imbevuto innanzi tutto delle tradizioni della sua terra, la Sicilia, restituite con passione di antico cantastorie, per cristallizzare quelle storie, quei canti, e farne la rappresentazione di un mito sopravvissuto ai tempi bui del mondo. Ecco leggende e personaggi che emergono da quei luoghi e da quel tempo: le preghiere che portano doni e dolcetti; i diavoli, gli angeli, i re, le ninfe, le regine e i vescovi di una mille e una notte che prima di essere un libro è il teatro della vita popolare, in cui passato e presente si mescolano in un rabbioso andirivieni. E allora la storia si fa prossima: irrompe l'anno della sovversione, il terremoto del Belice e l'altro terremoto delle rivolte studentesche e operaie e negli anni ottanta le storie parallele di mafiosi e di commissari di polizia, che lasciano il segno. Ma soprattutto c'è l'amore, e "all'amore bisogna credere, sempre. Anche quando ci fa pazzi di dolore". Anche quando l'amore è una lettera d'addio che distilla malinconia. Così prendono vita il musicante che suona per passione e sa perdersi nella pazzia e trasformare il dolore in musica; la signorina Lia, la zia che non ritiene alcun pretendente degno di lei e amministra la memoria di famiglia curando album di fotografie; lo zio Angelino, elegante cappellano militare che viaggia e frequenta il bel mondo e che, grazie all'amore per Dio, diventa l'uomo della gioia in una terra di lupi.