Il fondo Giorgio Luti, pervenuto in dono alla Biblioteca San Giorgio per espressa volontà del professore e critico letterario fiorentino, si compone di volumi appartenuti alla biblioteca personale dello studioso. I nuclei principali della collezione sono tutti legati ai temi e agli autori a cui Luti ha dedicato la sua vasta riflessione critica; il fondo si compone infatti principalmente di opere di letteratura e critica letteraria italiana, soprattutto del Novecento, mentre la letteratura straniera ha uno spazio più contenuto, pur con interessanti aperture, in particolare verso la letteratura francese. In quantità assai più modeste emergono altri ambiti disciplinari: filosofia, storia, arte e letterature classiche.

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× Livello Monografie

Trovati 8084 documenti.

La coscienza di Zeno
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Libri Moderni

Svevo, Italo

La coscienza di Zeno / Italo Svevo ; introduzione di Geno Pampaloni ; note al testo e apparati introduttivi di Giovanna Ioli

Milano : TEA, 1990

Abstract: La storia di Zeno Cosini, inetto a vivere: una specie di marionetta tirata da fili che quanto più egli indaga, gli sfuggono. Una coscienza inutile a mutare un destino che sembra ineluttabile. E' il capolavoro di Svevo, la prima storia italiana dove entra prepotentemente in scena la psicanalisi come coprotagonista; forse il più grande romanzo del Novecento italiano e uno dei maggiori della letteratura europea di questo secolo.

Un caso di coscienza
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Libri Moderni

Tolstoj, Lev Nikolaevič

Un caso di coscienza : romanzo / di Leone Tolstoj

[Milano] : Longanesi, c1955

I diari (1847-1910)
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Libri Moderni

Tolstoj, Lev Nikolaevič

I diari (1847-1910) / di Lev Nikolaevic Tolstoj ; scelta, traduzione e note di Silvio Bernardini

Milano : Longanesi, 1975

Io non ho paura
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Libri Moderni

Ammaniti, Niccolò

Io non ho paura / Niccolò Ammaniti

Torino : Einaudi, 2001

Abstract: Nel silenzio della campagna pugliese, in un'estate caldissima, un gruppo di bambini gioca in mezzo ai campi di grano. E uno di loro, Michele, scopre che il male esiste, che è terribilmente reale e ha una faccia peggiore dell'incubo più brutto che un bambino possa immaginare.