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Per una bellezza sostenibile
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Brena, Silvia

Per una bellezza sostenibile / Silvia Brena, Bruno Mandalari

Milano : Salani editore, 2010

Abstract: 100 giorni, 120 ore, 45 minuti. Tanto è durato il mio viaggio nei meandri oscuri della scienza della bellezza. La promessa, fattami da Bruno Mandalari, un medico dermatologo innamorato del suo mestiere, era degna di nota: intervenire in modo naturale sulle mie rughe e sulle mie imperfezioni, per regalarmi un aspetto migliore e uno stile di vita più armonico, più rispettoso. E più sano, ovviamente. Il libro che tenete in mano è la storia di ciò che ho scoperto: ovvero di come oggi le nuove biotecnologie dermatologiche consentono un approccio 'sostenibile' alla propria bellezza. Unico, personale, distintivo, perché le nostre vite lo sono. Quindi basta con gli stereotipi, con i trattamenti standardizzati, con le labbra a cuscinetto, i seni pop up, le diete buone per tutte. Niente botox, per intenderci. La nuova bellezza parla di cure e terapie modulate su misura, per consentire a ciascuna di noi di vivere in armonia con la propria storia, le proprie radici e i propri bisogni. (S. Brena)

La bella & la bestia
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Kuczynski, Alex

La bella & la bestia : che cosa si nasconde dietro la promessa della bellezza eterna / Alex Kuczynski ; traduzione di Fabio Bernabei

Roma : Elliot, 2009

Abstract: Quando nel XVII secolo il duca Francois de la Rochefoucauld affermò che per essere belli bisogna soffrire, probabilmente non sospettava che molte donne sarebbero letteralmente morte per ottenere una bellezza eterna (tra le tante, la first lady della Nigeria deceduta durante una liposuzione o la scrittrice Olivia Goldsmith stroncata da un attacco cardiaco durante un intervento al mento). È solo una liposuzione rischia di essere la frase più pericolosa del secolo, soprattutto quando ricevere una iniezione di botulino diventa semplice come prendere un cappuccino dietro l'angolo o quando le adolescenti si fanno regalare per il diploma un appuntamento dal chirurgo. La giornalista del New York Times Alex Kuczynski, dopo aver sperimentato su se stessa per molti anni gli effetti illusori della chirurgia estetica fino al giorno in cui le sue labbra sono quasi scoppiate, ci racconta i rischi di un comportamento che ha tutta l'aria di diventare un'epidemia sociale: interventi alle palpebre, rinoplastiche, liposuzioni, aumenti del seno, riduzione chirurgica delle dita dei piedi per farli entrare nelle scarpe all'ultimo grido, plastiche vaginali, iniezioni di gore-tex negli zigomi (quello delle giacche a vento). Ogni cosa e a ogni costo pur di rifiutare il decadimento naturale del proprio corpo. E nonostante i decessi, le complicazioni durante gli interventi e gli effetti collaterali, la richiesta di appuntamenti dal chirurgo aumenta.

Riparto da me
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Castoldi, Ivana

Riparto da me : trasformare il mal di vivere in una opportunità per sé / Ivana Castoldi

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: È possibile guardare alla depressione, anziché come a un mostro che ci terrorizza e ci annienta, come a una dimensione emotiva tra le tante, che può concorrere al benessere e alla stabilità personale non meno di quegli stati d'animo che consideriamo di segno positivo, come la gioia e la speranza. È bene convincersi che non si guarisce dal mal di vivere perché è parte integrante, ed essenziale, della nostra esperienza affettiva. A seguito di una crisi depressiva non è insolito che si verifichi un sorprendente miglioramento della qualità della nostra esistenza, perché è possibile trasformare i momenti di disperazione e di angoscia in opportunità di recupero, uscendone fortificati, più lucidi e resistenti. Depressione e ansia non sono incontrollabili, come tendiamo a credere. Al contrario, con adeguate strategie vincenti, si possono affrontare in modo vantaggioso. Dunque conviene sperimentare, mettendo in campo la nostra creatività per trovare protocolli di cura personalizzati, continuando a comprometterci energicamente con la vita anche in condizioni di emergenza. Le donne, che più frequentemente degli uomini si trovano a fare i conti con la depressione, anche per ragioni culturalmente fondate, sanno essere capaci di operare in se stesse e nella loro vita grandi cambiamenti, trasformando un oscuro malessere in una formidabile occasione di riscatto.

Gli alberi non ingrassano
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Longoni, Umberto

Gli alberi non ingrassano : un percorso naturale per raggiungere l'armonia fisica e mentale / Umberto Longoni

Milano : FrancoAngeli, 2012

Abstract: Avete mai visto un'ape o una farfalla grasse, nonostante scorpacciate di nettare? Un gabbiano in sovrappeso incapace di volare per l'eccessivo adipe? Un albero obeso afflitto da chili di troppo? No, perché api, farfalle, gabbiani e alberi vivono in modo naturale, sono in armonia con se stessi e, oltretutto, non hanno paura di ingrassare. Perché, invece, uomini e donne spesso aumentano di peso e a volte, quando riescono a dimagrire, ingrassano nuovamente? E perché alcuni, pur mangiando molto, mantengono la linea senza sforzo? L'idea di questo libro è nata sia dall'osservazione di come animali e piante sappiano alimentarsi senza eccedere, sia constatando che persone con chili di troppo, pur non seguendo alcun regime dietetico, dimagriscono quando in loro si accendono nuove scintille, interessi, passioni, amori. Sempre di più vi è la convinzione che siamo quello che pensiamo: quindi c'è un modo di pensare che pesa, che appesantisce la linea quando il cibo diventa un illusorio elisir di antimalinconia, antinoia e antistress. Nella seconda parte del libro troverete quindi buoni consigli per eliminare i pensieri ingrassanti, dare una svolta alla vita con il potere dell'immaginazione, concedervi ciò che vi piace, diventare il migliore amico di voi stessi e tenere sempre un po. di cielo in tasca.

Un gioco da ragazze
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Terragni, Marina

Un gioco da ragazze : come le donne rifaranno l'Italia / Marina Terragni

Milano : Rizzoli, c2012

Abstract: Troppi uomini. È stato questo eccesso maschile a metterci nei guai. Questa la malattia da cui il nostro Paese chiede di guarire: troppi uomini deboli, narcisisti e attaccati al potere nelle stanze in cui si decide - e spesso non si decide - sulla vita di tutti. La crisi che stiamo attraversando è la prova che la narrazione del patriarcato non funziona più. Che le cose non possono più andare in questo modo. Che l'economia, la politica, il lavoro, la vita non possono più essere quelli che conosciamo. È pensabile che a portarci in salvo siano quegli stessi troppi uomini, vecchi, stanchi e prepotenti, e quelle stesse logiche, quell'idea di potere, quella lontananza dalla vita reale che sono all'origine del problema? È logico che invece i temi posti dalle donne, la loro responsabilità, la loro concretezza, la loro capacità di cura, il loro senso immediato di ciò che è primario, la loro vicinanza alla vita, la loro idea di economia, di crescita e di sviluppo, la forza intatta dei loro desideri continuino a non fare agenda politica? No. Ma perché le cose cambino, per il bene di tutti, bisogna mandare via un bel po' di quegli uomini che non vogliono mollare. E il modo più semplice per farlo è che un numero corrispondente di donne vada al loro posto. Fuori dalla Camera, che dobbiamo fare ordine! In questo libro fresco e battagliero, giocoso e intenso, Marina Terragni ragiona di potere, rappresentanza, economia e sviluppo, di bellezza e desiderio, e anche di uomini, facendo giustizia di molti luoghi comuni.

Trattato di culinaria per donne tristi
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Abad Faciolince, Héctor

Trattato di culinaria per donne tristi / Héctor Abad Faciolince ; traduzione di Eleonora Mogavero

Palermo : Sellerio, 1997

Non è da tutti
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MURARO, Luisa

Non è da tutti : l'indicibile fortuna di nascere donna / Luisa Muraro

Roma : Carocci, 2011

Abstract: Peggio di voi non potremmo fare, fu la replica sferzante di Angela Cingolani, democristiana eletta nella Costituente italiana (1946), ai commenti maschilisti che accolsero l'entrata in aula dello sparuto gruppo delle donne. Ci sono momenti nella storia come nella vita di tutti i giorni in cui donne e uomini si dividono fra loro e si confrontano. Il confronto è inesauribile e parrebbe senza senso, eppure quelli sono momenti significativi. Da un momento così è nato questo libro, ultimo di un filone di pensiero politico che percorre l'Europa moderna, a cominciare da Cristina de Pizan. In passato, si trattava di testi che mettevano sottosopra l'ordinata gerarchia dei sessi, primo e secondo. Ai nostri giorni, la parola d'ordine è parità, che significa, nei rapporti fra i sessi, un confronto unilaterale di lei con lui, senza scintille né sorprese. Anche questo un ordine da disfare, un orizzonte da aprire, sostiene Luisa Muraro, così da sconfìggere la miseria di un protagonismo maschile a tutti i costi. Come? Affermando l'eccellenza femminile, da mettere in gioco nella vita pubblica e personale. Con quale risultato? Amare le nostre differenze, maschile e femminile, entrare in relazione con gli altri, imparare a confliggere. Chi sa confliggere non fa guerre e non compra l'amore con i soldi. Il titolo di questo libro si ispira al grido di battaglia di Irina, cittadina d'Europa immigrata in Italia per un lavoro che ora ha perso: Siamo donne, non è da tutti!.

Il segreto delle donne
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Brune, Élisa - Ferroul, Yves

Il segreto delle donne : viaggio nel cuore del piacere / Élisa Brune, Yves Ferroul ; traduzione di Monica Fiorini

Milano : Ponte alle Grazie, 2011

Abstract: Un punto cieco, un mito, un mistero, un problema. Un segreto. Ecco che cos'è, ancora oggi, l'orgasmo femminile. E non è bastata la rivoluzione sessuale, non sono stati sufficienti i passi avanti scientifici e sociali: il crollo dei tabù morali non ha spalancato le porte del piacere, e il divario tra godimento maschile e godimento femminile è ancora il segno di una differenza che è venuto il momento di colmare. Ma è difficile uscire dal labirinto quando non si conosce il disegno generale e non si osa chiedere informazioni. Elisa Brune e Yves Ferroul fanno proprio questo: attraverso un'accurata raccolta di tutte le conoscenze attuali, partendo dalla preistoria e arrivando ai giorni nostri, mescolando sapientemente ricerca, inchiesta e testimonianze, forniscono la mappatura per orientare l'universo femminile nelle anse dell'estasi, pongono le domande che nessuno osa fare, danno le risposte che tutti cercano. Il loro filo d'Arianna riporta la felicità dei corpi all'ordine del giorno, ridonando piacere al piacere e contribuendo a svelare una volta per tutte le fragili geometrie di quell'appagamento sessuale che sta al cuore del 'segreto delle donne'.

O i figli o il lavoro
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Valentini, Chiara < <[1941- ]>

O i figli o il lavoro / Chiara Valentini ; prefazione di Susanna Camusso

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Qualcuno l'ha paragonata a un campo di battaglia. È la maternità delle donne che lavorano e vorrebbero continuare a farlo senza subire stress e umiliazioni anche quando scelgono di mettere al mondo un bambino. Invece, in Italia come in nessun altro paese europeo, lavoro e maternità rischiano di diventare parole inconciliabili. Molte che avevano un rapporto di lavoro fisso, tornando in ufficio o in fabbrica, vengono messe nell'angolo e a volte mobbizzate, per spingerle a dimettersi. Almeno una giovane mamma su cinque lascia il posto e in molti casi non lo ritroverà. È ancora peggio fra le precarie, le ragazze dei contratti a termine o a progetto, che per non essere mandate via nascondono il pancione come una colpa e spesso rinunciano alla maternità perché non possono contare su uno stipendio stabile né su un posto all'asilo nido, spesso irraggiungibile. Chiara Valentini racconta per la prima volta nel suo complesso questa realtà dura e preoccupante, dando la parola da una parte all'altra d'Italia a manager e donne delle pulizie, a pubblicitarie e a operatrici dei call center. Ma anche fra le mamme lavoratrici qualcosa si muove. Dai siti, dai blog e da nuove associazioni e movimenti chiedono rispetto e diritti, compreso quello della maternità universale. E cominciano a portare in tribunale aziende e amministrazioni pubbliche che le discriminano perché madri. Prefazione di Susanna Camusso.

L'amore a settant'anni
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VANNUCCINI, Vanna

L'amore a settant'anni / Vanna Vannuccini

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Che età deve avere chi ama? Uomini anziani che fanno coppia con giovani donne ci sono sempre stati, ma per le donne in età matura sessualità e piacere sono rimasti da secoli tabù. Una donna che invecchia non poteva esprimere desideri. E invece, forse perché la vita si è allungata, forse per effetto della liberazione sessuale degli anni sessanta e del nuovo ruolo della donna nella società, oggi s'invecchia in modo diverso. Pensioni e passioni, nipoti e sogni, rughe e sesso. Si ama a un'età in cui questo sembrava impossibile, indecoroso, o semplicemente tabù. Un numero significativo di donne vive un risveglio di erotismo, una nuova rivoluzione amorosa che coinvolge anche gli uomini, mentre i media cominciano a rompere alcuni tabù. Le rughe o la carne flaccida non sembrano essere un ostacolo al desiderio. Per la seconda volta nella vita le donne che ora hanno tra i settanta e gli ottanta anni si trovano di fronte a una terra incognita. La prima era stata quando la pillola e il femminismo avevano spezzato le barriere che fino a quel momento avevano impedito alle donne di vivere un'esistenza piena, avere carriere lavorative, raggiungere una maggiore uguaglianza. Era stata una prospettiva da intimidire, ma anche la sfida che cambiò la loro vita e la società nel suo insieme. Oggi si trovano di nuovo di fronte a un terreno inesplorato. La società, ancora lontana dall'essersi liberata dai pregiudizi sessisti e contro gli anziani, dovrà imparare ad accettare l'idea dell'amore e del sesso in tarda età.

Noi che costruiamo gli uomini
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Costamagna, Luisella

Noi che costruiamo gli uomini : storie di donne che sono riuscite a credere in se stesse / Luisella Costamagna

Milano : Mondadori, 2012

Abstract: Rassegnate, prive di autostima, incapaci di affrancarsi dai tradizionali ruoli che la società ha sempre loro riservato: ecco l'autoritratto delle italiane emerso da un'indagine Nielsen, a pochi mesi dalla riuscitissima manifestazione Se non ora quando che aveva infuso nuova linfa e nuove speranze nel mondo femminile. Tra le interpellate, una su due afferma che le donne sono più inclini a occuparsi dei figli che a svolgere qualunque altro compito, una su tre è convinta che partecipare alla politica sia roba da uomini, una su quattro ritiene giusto che siano gli uomini a comandare e una su tre non ha nulla da obiettare sul fatto che guadagnino di più. È possibile cambiare questa mentalità, che non solo influisce negativamente sulle prospettive professionali, ma può rendere le donne più vulnerabili di fronte a maltrattamenti e soprusi? Luisella Costamagna ne è convinta e risponde raccontando le storie di dieci donne che ce l'hanno fatta, che hanno vinto le piccole o grandi sfide della loro vita e ora sono soddisfatte di se stesse. Prima ancora degli impedimenti esterni, le protagoniste di queste vicende hanno dovuto superare una ben più insidiosa e subdola barriera interiore, la barriera del questo non posso farlo, o del questo non riuscirò mai a farlo. La loro carta vincente è stata acquisire passo dopo passo, fra mille ostacoli, consapevolezza del proprio valore e della propria dignità.

L'età in più
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Piazza, Marina <1939- >

L'età in più : narrazione in fogli sparsi / Marina Piazza

Roma : Ghena, 2012

Abstract: In questa narrazione in fogli sparsi l'autrice racconta i movimenti del pensiero, della memoria e della vita partendo dai suoi anni in più. Il vissuto lavorativo e di ricerca a contatto con le altre e la sua esperienza di mamma e di nonna vengono intessuti in una trama disegnata dal tempo per continuare a riflettere insieme, con vera autenticità. Marina Piazza riattraversa con uno sguardo critico e interpretativo situazioni, sentimenti, incontri che hanno rappresentato momenti di crescita, di confronto e anche di conflitto. Non si tratta, tuttavia, di una prospettiva esclusivamente autobiografica: la riflessione su di sé porta l'autrice a considerazioni generali e generalizzabili, che danno il senso al fare di una generazione e di un universo femminile sempre alle prese con un mondo in continua trasformazione. Nel testo finiscono così per alternarsi narrazioni, parti saggistiche e pagine di diario, in un intreccio e in un ritmo serrati.

Le donne
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Valeri, Franca

Le donne / Franca Valeri

Torino : Einaudi, 2012

Abstract: Franca Valeri compone in questo libro un mosaico di donne di ogni età, soprattutto borghesi, attraverso le parole inaudite che sfuggono loro di bocca o dalla penna. E lo fa con una forza comica trascinante, calibratissima, dove la profondità e la superficie, la leggerezza e la densità si mescolano di continuo. Lettere, telefonate sentite per caso, e-mail, sms: insomma, i molti modi di comunicare e di sproloquiare a cavallo tra due secoli, dagli anni Cinquanta a oggi. C'è una donna, ad esempio, che scrive alla sua migliore amica chiedendole di badare alla sua bambina e di fare un numero esorbitante di commissioni mentre lei se la spassa in città con il marito (non il suo, quello dell'altra). C'è una madre che scrive al figlio una lettera che è un capolavoro di diplomazia: in due paginette riesce a distruggere con metodo la figura della fidanzata (appena presentata in famiglia) fingendo di esaltarne le doti. Questo libro nasce da un desiderio: quello di ripensare oggi, prolungandolo, un testo uscito da Longanesi mezzo secolo fa, e ancora vivissimo: alle lettere possono ora aggiungersi le mail e gli sms, ma la penna, la tastiera del computer o del telefonino sono alla fine strumenti diversi sotto gli stessi femminilissimi polpastrelli.

Appena ho 18 anni mi rifaccio
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Sivieri Tagliabue, Cristina

Appena ho 18 anni mi rifaccio : storie di figli, genitori e plastiche / Cristina Sivieri Tagliabue

Milano : Bompiani, 2009

Abstract: Hanno tra i 16 e i 18 anni, sono benestanti e, per lo più, bei ragazzi e belle ragazze. Per il loro compleanno, per la maggiore età, per l'esame di maturità chiedono un solo dono, l'esaudimento di un desiderio che si portano dietro da anni, oppure da giorni. Chiedono un piccolo o grande ritocco estetico: i piedi per sembrare come la Barale, che li ha perfetti; le labbra, tipo Scarlett Johanson; la maggior parte il seno, come quello di Jessica Alba o dell'amica con cui fanno palestra o con cui vanno in discoteca. Hanno smesso di credere al corpo come a un dato di natura. Sono smaliziati, irruenti, incoscienti: la cosa più importante è piacere e non rimanere indietro. Così iniziano a modificarlo, il corpo, appena ne hanno coscienza. Soffrono le pene dell'inferno, alzano la soglia di sopportazione del dolore fisico, rinunciano al motorino pur di avere un corpo il più simile possibile a quello dei loro sogni. E se pure colui o colei che amano e da cui sono amate tentano di convincerle-li che stanno bene esattamente come madre natura le ha fatte-li ha fatti, loro non ci credono, devono apparire come l'immagine che hanno in testa.

Il corpo delle donne
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Zanardo, Lorella

Il corpo delle donne / Lorella Zanardo

Milano : Feltrinelli, 2010

Meditazioni per donne sempre di corsa
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Talò, Anna

Meditazioni per donne sempre di corsa / Anna Talò

Milano : Corbaccio, 2011

Abstract: Le donne, oggi, sono costrette a una vita sempre più frenetica, tra famiglia, lavoro in casa e fuori casa. Per di più sono bersaglio di richieste sociali esasperate: devono essere eternamente giovani e sexy, alla moda, al top dell'efficienza. Razionalmente sanno che dovrebbero prendersela con più calma e maggiore filosofia, ma finiscono comunque per farsi schiacciare dal peso delle aspettative, proprie e altrui. Conseguenza: sono stressatissime. Quante, però, riescono a ritagliarsi una mezz'ora, ogni giorno, per isolarsi da tutto e scaricare la tensione? E quante, invece, dicono: Lo farò più tardi per non farlo più? Si può sfruttare, allora, la propensione femminile al multitasking - le donne sono capaci di stirare mentre guardano la televisione, seguendo perfettamente la trama del film, e intanto rispondono al telefono: un uomo non ci riuscirebbe mai - trasformando alcuni atti quotidiani in brevi ed efficaci esercizi di meditazione o rilassamento, per contrastare situazioni comuni che possono essere causa di ansia e irritazione, oppure per modificare profondamente certe abitudini nocive. Dalla doccia mattutina alle faccende domestiche, dalla merenda pomeridiana al traffico impazzito: ogni momento è buono per ricaricare le batterie.!

Vali più di quel che pensi
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Young, Valerie

Vali più di quel che pensi / Valerie Young ; traduzione di Anna Talo

Milano : Corbaccio, 2012

Abstract: Se sei una donna che lavora, questi monologhi interiori ti saranno fin troppo familiari. E non solo a te, bensì a moltissime donne in carriera che, a tutti i livelli, credono di ricoprire indegnamente ruoli e posizioni più o meno importanti. Si chiama la sindrome dell'impostore e benché non colpisca solo le donne, sono soprattutto le donne che si macerano nel rimorso per aver compiuto errori insignificanti, che vedono in ogni critica una riprova della loro nullità, che considerano ogni risultato raggiunto come effetto della fortuna anziché delle loro capacità. E che, se hanno successo, si aspettano da un momento all'altro di venire smascherate. Valerie Young ha analizzato per anni le convinzioni sbagliate che le donne hanno su loro stesse e sui loro meriti, e in questo libro spiega come superare la sindrome dell'impostore, partendo dalla sua identificazione e dalle sue manifestazioni nella vita professionale e in quella di tutti i giorni. Con un programma graduale ed efficace, imparerai a prenderti il merito dei tuoi successi, a superare i dubbi sulle tue qualità e a eliminare quegli schemi di pensiero che compromettono la tua capacità di sentirti e comportanti nel modo brillante e competente che il resto del mondo già ti riconosce.

Manuale (d'amore) per la ragazza postmoderna
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Camerini, Valentina <1981- >

Manuale (d'amore) per la ragazza postmoderna / Valentina Camerini

Milano : Kowalski, 2012

Abstract: Chi è e come si riconosce la vera ragazza postmoderna? Come ci spiega Valentina Camerini: La protagonista di questo volume è un nuovo modello di giovane donna, frutto di una sintesi generazionale tra le nonne vissute negli anni Cinquanta e le mamme peace & love che hanno manifestato in piazza per ottenere divorzio e pillola contraccettiva. Nel suo bagaglio culturale sa coniugare la saggezza del passato con la parità dei sessi, orecchini di perle e ruoli di responsabilità al lavoro. Sa quando è il momento di mostrare il cervello e quando lasciare senza parole il proprio compagno con una mise mozzafiato. La ragazza postmoderna si differenzia dalle generazioni precedenti per un carattere deciso, una nuova elasticità mentale e consapevolezza della propria complessità. Pretende un lavoro interessante, un armadio pieno di scarpe con il tacco dodici e un compagno che la adori. La ragazza postmoderna è il futuro ma anche il presente e diversi tipi di passato. Guarda la vetta e non si arrende, sogna in grande, ama senza darsi limiti ma a modo suo. Piange se serve, ha i piedi saldamente ancorati a terra e gli occhi puntati verso il cielo. È guidata dalla fiducia verso la vita, è fragile e forte insieme. Avanza facendo propria la massima di Beckett: 'provare di nuovo, fallire di nuovo, fallire meglio'.

Indignate
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Bersani, Donatella

Indignate : è arrivato il momento di dire basta / Donatella Bersani

Roma : Newton Compton, 2011

Abstract: Bassa occupazione, discriminazione sul posto di lavoro, esclusione dai luoghi di potere della politica e dell'economia, mancata condivisione del lavoro di cura all'interno della famiglia, assenza di servizi a sostegno della maternità. E ancora, violenza fisica e psicologica e donne-oggetto, schiave di vecchie dinamiche di oppressione. Questo libro si rivolge alle migliaia di donne che continuano a mobilitarsi per i loro diritti, fornendo chiavi di lettura e spunti di riflessione per comprendere meglio le diverse sfaccettature del mondo in cui vivono. Il valore del corpo, il ruolo di madri e di mogli, le battaglie sulla procreazione assistita e la Ru486, sugli anticoncezionali, sull'aborto: indagando i diversi ambiti della vita pubblica e sociale, ma anche privata ed esistenziale, queste realtà rivelano aspetti sempre più precari e instabili. Tutto ciò nonostante i cambiamenti intercorsi nella società contemporanea e nonostante l'avanzamento in termini di diritti, uguaglianza e libertà ottenuto negli anni Settanta dai grandi movimenti di massa delle donne, dei quali, forse, ci sarebbe ancora bisogno.

Non è un paese per vecchie
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Lipperini, Loredana

Non è un paese per vecchie / Loredana Lipperini

Milano : Feltrinelli, 2010

Abstract: I vecchi sono numeri. Numeri che ci fanno paura, come quell'uno su tre che riguarda la percentuale di anziani che abiteranno il nostro paese di qui ai prossimi anni. I vecchi non si vedono: nei piccoli paesi capita ancora di incontrarli al braccio di una badante dalle braccia larghe. Nelle città, qualora si avventurassero fuori di casa, vengono superati in corsa, con una scrollata di spalle e uno sbuffo di insofferenza. I vecchi non esistono: appaiono di rado in televisione, specie se di sesso femminile. O meglio, si vedono a volte quelle rare e preziose donne impossibili da ignorare, come Rita Levi Montalcini o Margherita Hack. Quanto alle altre, a volte si mimetizzano fra ospiti e comparse sotto i cinquantacinque anni (la soglia di apparizione televisiva per le donne) fingendo di esserne coetanee, o accettando di recitare l'antico ruolo della megera. I vecchi non vendono, non piacciono, non hanno appeal: su quotidiani e telegiornali appaiono soltanto quando sono vittime di una truffa o di un colpo di calore. O quando, se donne, osano innamorarsi di un uomo più giovane. Se concepiscono dopo i sessant'anni, sono la vergogna del loro sesso. Dura, comunque, poco: una copertina, un articolo nelle pagine interne la settimana successiva, un trafiletto, e tutto è dimenticato. I vecchi danno fastidio. È sempre stato così: ma adesso, e soprattutto nel nostro paese, avviene qualcosa di diverso. C'è una sola generazione. Quella dei cinquanta-sessantenni. (dall'introduzione)