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L' isola in via degli Uccelli
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Orlev, Uri

L' isola in via degli Uccelli

Milano : Salani, 2003

Abstract: La seconda guerra mondiale infuria per l'Europa e in Polonia la vita, già difficile per tutti, è per gli ebrei pressoché insopportabile. E Alex è, appunto, ebreo. Sua madre è scomparsa nel nulla e suo padre è stato prelevato dalle SS e fatto partire per una destinazione ignota. Rimasto solo Alex si è rifugiato in un edificio abbandonato, al numero 78 di Via degli Uccelli, e dalla sua isola segreta esce solo di notte, per procurarsi il cibo. Finché, un giorno, Alex ode delle voci: degli sconosciuti si sono introdotti nel palazzo. Il coraggio, l'eroismo perfino, non sono insoliti in tempo di guerra, ma Alex ha appena undici anni, e la sua è la storia di come la nuda forza di volontà riesca talvolta ad avere la meglio sulla crudeltà e l'ingiustizia.

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“Da quando abitavamo nel ghetto, noi bambini di via degli Uccelli eravamo sempre andati al numero 78 a giocare a nascondino e a ogni genere di guerre segrete.”

Polonia, Seconda Guerra Mondiale. Alex ha undici anni e vive nel ghetto di Varsavia con i suoi genitori. Quando sua madre scompare misteriosamente e suo padre viene prelevato dalle SS, Alex, rimansto solo, si rifugia in un edificio abbandonato in via degli Uccelli. Quelle stanze diverranno la sua isola segreta, dalla quale osservare tutto ciò che avviene fuori: Alex imparerà a conoscere i bambini che giocano in strada e i diversi personaggi che passano davanti al suo binocolo, inconsapevoli di essere spiati. Nei mesi in cui vivrà recluso, uscendo solo di notte per procurarsi il cibo e imparando a riconoscere tutte le voci che sente vicine, Alex perderà piano piano la speranza di rivedere il padre... fino a quando un giorno entreranno nel suo rifugio due uomini che lo stanno cercando.

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