Community » Forum » Recensioni

La solitudine dei numeri primi
4 1 0
Giordano, Paolo

La solitudine dei numeri primi

Milano : Mondadori, 2008

Abstract: Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano primi gemelli: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

266 Visite, 1 Messaggi
Leonardo Gai
95 posts

Il riassunto spiega il filo logico della trama in modo esauriente. E’ prima di tutto, da un lato una storia di violenza sui minori, dove il padre, affermato avvocato, proietta le sue egoistiche aspirazioni sull’unica figlia, evitando di invece capire le sue reali attitudini ed interessi ed assecondarli, come un buon padre dovrebbe fare. Dall’altro, si tratta ancora di una violenza su minori diversa ma altrettanto pericolosa, in quanto i genitori, veri responsabili dell’accaduto, non fanno niente per non far ricadere la responsabilità dell’abbandono di Michela su Mattia, che si chiude in se stesso. “I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti tra due, ma un passo in là rispetto agli altri”. “Vivevano la lenta e invisibile compenetrazione dei loro universi, come due astri che gravitano attorno ad un asse comune, in orbite sempre più strette, il cui destino chiaro è quello di coalescere in qualche punto dello spazio e del tempo”

  • «
  • 1
  • »

778 Messaggi in 719 Discussioni di 146 utenti

Attualmente online: Ci sono 4 utenti online