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Sette minuti dopo la mezzanotte
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Ness, Patrick

Sette minuti dopo la mezzanotte

Milano : Mondadori, 2013

Abstract: Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Connor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l'orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Connor si aspettava l'entità fatta di tenebre, di vortici, di urla... No. Questo mostro è un po' diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Connor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.

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Conor è un ragazzo di tredici anni, sensibile e responsabile, che vive con la mamma gravemente malata. Ogni notte, sette minuti dopo la mezzanotte, Conor si risveglia da un incubo terrificante che lo tormenta e che lui non riesce ad affrontare. “Scacciava dalla mente i pensieri, ma quelli tornavano e doveva scacciarli via di nuovo”. Sembra non esserci via d'uscita, ma una notte Conor viene chiamato da una voce mostruosa e potente: è il grande tasso al centro della collina vicina a casa, “un albero così antico che pareva esser fatto della stessa pietra della chiesa”, con mani mastodontiche, serpeggianti e contorte, e zanne enormi di legno duro e nodoso. Conor non è spaventato: ha “cose peggiori di cui aver paura” e spera disperatamente che la creatura sia venuta per sconfiggere i suoi nemici, per sterminare i suoi draghi.
Il mostro gli propone un patto: per tre notti narrerà al giovane una storia, ma la quarta notte il ragazzo dovrà fare lo stesso. Così, a poco a poco, attraverso le storie, il grande tasso aiuterà Conor a combattere contro la sua paura più grande: la verità.

Il racconto affronta il tema del dolore e della perdita, è drammatico e di forte impatto emotivo, ma anche catartico e liberatorio .
L'autore è abilissimo nel descrivere lo smarrimento del protagonista, che viene proiettato insieme al lettore in una dimensione sospesa tra sogno, fantasia e mondo reale. Entrambi vengono accompagnati, storia dopo storia, in un viaggio terapeutico verso la consapevolezza e l'accettazione della realtà.
“La mente crede a bugie confortanti, mentre conosce le dolorose verità che rendono necessarie quelle bugie”. “Se dirai la verità […] sarai in grado di affrontare qualunque cosa accada”.

Un libro indimenticabile, consigliato vivamente, dagli 11 anni in poi, non solo per ragazzi.

Una curiosità: da questo libro è stato tratto il film omonimo di J.A. Bayona vincitore di 9 Premi Goya, con Sigourney Weaver e Liam Neeson. E' uscito da pochi giorni nelle sale italiane.

Elena,
Biblioteca di Quarrata

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