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Io come te
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Capriolo, Paola

Io come te

San Dorligo della Valle : Edizioni EL, 2011

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Abstract: Trovare un uomo addormentato nel parco, cospargerlo di benzina e dargli fuoco sembra un modo eccitante di concludere la serata a un gruppo di giovani teppisti; ma c'è un altro ragazzo, Luca, che non fa parte del branco e ha assistito con orrore alla scena, senza osare intervenire. Il senso di colpa non gli dà tregua: va a trovare l'uomo in ospedale e scopre che è un cingalese di nome Rajiva, e vende rose agli angoli delle strade; ora che è immobilizzato a letto, in gravi condizioni, la sua famiglia è condannata a patire la fame. Luca prende una decisione coraggiosa: andrà lui a vendere le rose al posto di Rajiva, travestito da immigrato. È l'inizio di una spiazzante avventura che lo costringe ad abbandonare le sue abitudini di ragazzo di buona famiglia per vedere il mondo dall'altra parte, quella degli ultimi, degli esclusi, sperimentando sulla propria pelle umiliazioni, intolleranza e razzismo. A poco a poco, mentre la sua amicizia con Rajiva si approfondisce, Luca impara a sentire quel vincolo di solidarietà e appartenenza reciproca che lega tra loro tutti gli esseri e al quale diamo il nome di compassione.

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“Non mi era mai capitata una cosa del genere, e forse non mi capiterà più: quelli come lui di solito non li tocchiamo, li guardiamo soltanto a distanza, è come se ci fosse un muro tra noi e loro. Ma quando mi ha baciato, il muro è crollato all’ improvviso, e mi sono resa conto che quello era davvero un uomo. Come mio padre, capisci? O mio fratello, o il lattaio, o chiunque altro. Sono uomini, sono donne, quelli che vivono così”.

Luca, un ragazzo di 15 anni, dopo una serata trascorsa in discoteca si unisce ad un gruppo di amici, ritrovandosi spettatore muto di un orribile fatto: i ragazzi cospargono di benzina e danno fuoco ad un uomo addormentato su di una panchina. Da questo momento Luca si sente in colpa ed è proprio la sua coscienza e la sua responsabilità che lo portano a cercare notizie di quell’uomo, ad andarlo a trovare in ospedale ogni giorno. Il ragazzo conosce Rajiva, un clandestino cingalese che per mantenere la sua famiglia vende rose davanti ai locali; in segreto Luca si scurisce il volto, indossa vecchi abiti e con una cesta di rose in mano si sostituisce all’immigrato nella speranza di poter guadagnare qualche soldo da offrire alla famiglia di Rajiva e per far tacere il suo senso di colpa. Questa esperienza porterà Luca ad un maturazione interiore e imparerà a comprendere il senso di uguaglianza con lo “straniero”, a superare la paura per la diversità e cosa significa incontrarsi, riconoscersi e scoprirsi “fratelli”.

Un libro da leggere per capire che il clandestino non è semplicemente qualcuno che incontriamo agli angoli delle strade o davanti ai locali a vendere accendini o rose; non è una persona senza volto e senza nome, ma un essere umano con un passato e con una famiglia, di cui vale la pena conoscere la sua storia.

Se ti è piaciuto puoi leggere un altro libro "Wonder" di R.J. Palacio.

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