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A ciascuno il suo
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Sciascia, Leonardo

A ciascuno il suo

Milano : Adelphi, 2005

Abstract: Il romanzo dell'oscura, crudele Sicilia. Il dramma di un investigatore lucido che, quanto più indagava, tanto più nell'equivoco, nell'ambiguità, moralmente e sensualmente si sentiva coinvolto.

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Leonardo Gai
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Nella sua amata Sicilia, da sempre dominata dalla mafia e quindi dall'omertà, Sciascia ci propone un giallo amaro ed ironico, o meglio un romanzo prima di tutto di denuncia vigorosa contro il malaffare che impera. E' un testo anche introspettivo, che indaga sulla natura umana, sulle sue debolezze e sui suoi vizi: la paura, l'attrazione sessuale che sconfina nella lussuria, l’avidità, l'ipocrisia che è dappertutto.
"Arrovellarsi con la politica era del resto tempo perso: e chi non se ne rendeva conto o ci trovava il suo interesse o era cieco nato"
"uniquique suum, a ciascuno il suo". Da questo ritaglio di giornale inizia l'indagine su un omicidio che soltanto in apparenza nasce da una lettera anonima, ma nasconde altri segreti.
"Che un delitto si offra agli inquirenti come un quadro in cui gli elementi materiali ... consentano una sicura attribuzione, è corollario di tutti quei romanzi polizieschi cui buona parte dell'umanità si abbevera. Nella realtà le cose stanno diversamente: e i coefficienti dell'impunità e dell'errore sono alti non perché ... è basso l'intelletto degli inquirenti, ma perché gli elementi che un delitto offre sono di solito assolutamente insufficienti”

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