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Gli ultimi messaggi del Forum

Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita - Giulio Cesare Giacobbe

Dopo aver già apprezzato Giulio Cesare Giacobbe in “Alla ricerca delle coccole perdute”, ho voluto leggere anche il suo libro d’esordio. E’ un libro che risulta semplice, che si ispira nella sua modalità divulgativa al rasoio di Ockham, da lui citato peraltro (Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora – Non ci sono motivi per complicare ciò che è semplice). Spiega come si generano le seghe mentali, che poi portano alle nevrosi, e come liberarsene. “Infatti le seghe mentali non sono altro … che la riproduzione reiterata e automatica di pensieri portatori di una qualche tensione, cioè di sofferenza, generata da uno stato di paura, ossia di allarme nei confronti di qualcosa, che il nostro cervello ritiene pericoloso per la nostra incolumità, il più delle volte non reale ma simbolica.” Per superarle, come insegnava il Buddha, occorre aumentare la propria consapevolezza su ciò che facciamo, sulle persone che incontriamo, su ciò che ci circonda e … leggere questo libro!

Le luci di settembre - Carlos Ruiz Zafón

“La leggenda … dice che una sera, a fine estate, durante un ballo in maschera in paese, la gente vide una donna mascherata prendere una barca a vela nel porto e inoltrarsi in mare. Alcuni pensano che andasse a un appuntamento segreto con l'amante sull'isolotto del faro; altri, che fuggisse da un crimine inconfessabile...Eppure, mentre attraversava la baia, una terribile tempesta, scatenatasi all'improvviso, trascinò la barca contro le rocce, dove si sfracellò. La misteriosa donna senza volto annegò, o almeno il suo corpo non venne mai ritrovato. Qualche giorno dopo, la marea restituì la sua maschera … Da allora la gente dice che, durante gli ultimi giorni dell'estate, all'imbrunire, si possono vedere delle luci sull'isola ...” Carlos Ruiz Zafon, scrittore che ha esordito con libri per ragazzi, ci regala un'altra storia intrisa di luci ed ombre, magia, amore ed avventura. Un passo indietro rispetto all'”Ombra del vento”, ma comunque gradevole, per chi ama il genere fantasy.

Sagapò - Renzo Biasion

libro bellissimo, che hanno ricominciato a pubblicare .
Scritto da un pittore e le descrizioni , infatti, sono quadri.
Da leggere sicuramente

La bambina di Casa Winter - Carol O'Connell

L'inizio è veramente moscio, ci ho pensato su un po' prima di continuare la lettura. Nel finale e nella seconda parte in genere il libro migliora e fornisce elementi di interesse. Ma complessivamente non l'ho apprezzato molto, e nemmeno il personaggio principale di questa serie di Carol O' Connell, ovvero il detective Kathy Mallory.

Solo Flora - Stefania Bertola

“A quindici anni è ancora possibile scoprire dei sentimenti nuovi, mai provati prima. Ci avete mai fatto caso? Oltre ai basic che si conoscono da sempre, tipo amore paura rabbia noia ansia felicità, arrivano serpentine di sensazioni striscianti che ci sorprendono. La nostalgia, ad esempio, che Flora sperimenta con una certa violenza la prima sera nella sua nuova camera a casa di zia Limoncina.”

“Ma il problema di chi parlerà per primo trova una soluzione inaspettata: Martin schiaccia la sigaretta a metà contro un sasso (un gesto semplice, umano, senza niente di magico) , poi si gira verso Flora, la spinge contro il tronco del salice, e la bacia. E questo invece è un gesto semplice, umano, che ha troppo di magico.”

Flora è una ragazzina di quindici anni che vive a Genova con sua madre, fino a che non si ritrova a dover scegliere se seguire sua madre in Australia per il lavoro di biologa oppure trasferirsi a San Mirtillo, vicino al capoluogo Piemontese, dalla zia Maria Pia (zia Limo), per un anno. Flora non vuole assolutamente andare in Australia, perché lì sarebbe troppo lontana dal suo fidanzato Leo, che vive a Torino. Riesce quindi a convincere la madre a farsi trasferire a San Mirtillo dalla zia. Ma qui non sa cosa l’aspetta. Infatti trasferirsi là è come trasferirsi in un altro mondo, un mondo magico dove vivono i DP, cioè persone dotate di poteri magici, come fate, streghe, vampiri, gnomi, licantropi e folletti. Ma Flora è una ragazza normale, e fin da subito si trova a disagio e si sente diversa. Soprattutto nella nuova scuola, dove è l’unica a non riuscire a cambiarsi vestiti con uno schiocco di dita, per esempio. Dovrà riuscire quindi a non soccombere con solo l’uso della sua normalità. E questo non sarà per niente facile, in particolare essendosi fatta subito nemica Alibella, una fata bellissima ma perfida e ben poco amichevole, la quale fin da subito è convinta che Flora, la normal, voglia rubargli il suo fantastico e affascinante ragazzo, Martin, un vampiro. E su questo non ha tutti i torti visto che effettivamente qualcosa di magico tra i due c’è stato, ma non dobbiamo dimenticarci che entrambi sono fidanzatissimi, anche se questa situazione mette la protagonista non poco in crisi. Lei non sembra che abbia voglia di incasinarsi la vita con uno stregone spocchioso e per niente dolce e romantico come il suo Leo. Ma visto che tutto questo non basta, si metterà di mezzo pure “la grande saponata”, una bislacca divinazione del mondo dei DP, che la identifica come colei che dovrà salvare San Mirtillo dalla sparizione. E quindi dopo essere riuscita ad andarsene da San Mirtillo, e quindi essersi allontanata dal magico Martin, verrà ricatapultata in quel mondo fantastico, ma che lei odia, con una missione e la speranza di non rovinare tutto con Leo.
“Ma Flora ha un fiocco di neve tatuato sul polso e non si arrende mai”

Questo libro si apre con una dedica a persone incontrate nell’Ospedale infantile di Torino. E probabilmente l’autrice s’è basata molto sui loro racconti. E qui troviamo infatti gli amori adolescenziali, folli e incerti. C’è il cellulare sempre acceso. Priorità ben chiare nella vita (per esempio Leo è una priorità, l’Australia no). Vediamo come Flora sia una protagonista molto decisa, sceglie, e non aspetta che gli altri decidano per lei. La mescolanza dei due mondi, reale e magico, non si discosta poi tanto da come realmente vanno le cose per un adolescente, che spesso vede come surreale o illogica ogni pretesa o abitudine dei grandi. Ci fa riflettere inoltre su come affrontare i pregiudizi, le differenze, come invertire le parti. Sul fatto che i limiti esistono per tutti, ma si possono imparare ad usare i propri punti di forza per non farsi abbattere.

Recensione a cura di Federica Giampieri, Biblioteca Don Siro Butelli, Lamporecchio

R: George - Alex Gino

“Bisogna prima fare casino, per poter poi rimettere a posto”

George è un bambino di 9 anni, vive con sua madre e suo fratello Scott. Il fatto però è che lui non si sente affatto un bambino, ma piuttosto una femmina. Infatti ama pettinarsi i suoi capelli davanti lo specchio, immagina di chiamarsi Melissa, ed ha una collezione tutta sua di riviste femminili che tiene ben nascosta .

Questa situazione gli crea molti disagi, in particolare a scuola, dove si ritrova a dover scegliere la parte da interpretare nella recita scolastica. Sogna di prendere la parte di Carlotta, la fantastica protagonista, ma essendo un maschio George, non sarà un’impresa semplice. Avrà la sua migliore amica, Kelly, che fin dall’inizio lo appoggerà in ogni sua scelta, anche quando ancora non conosce la realtà dei pensieri di George, senza farsi mai troppe domande. Mentre avrà contro i soliti bulli della scuola, e pure la maestra che inizialmente non capisce perché lui, un bambino, voglia recitare la parte di una bambina. E ovviamente anche sua madre inizialmente avrà difficoltà ad accettare una simile notizia, George è una femmina. E la recita scolastica sembra proprio l’occasione giusta per uscire da quella gabbia, così che tutti, vedendola nei panni di Carlotta, non avranno più dubbi sul fatto che si tratti di una bambina. E ci riuscirà grazie a Kelly, la quale sembra proprio l’unica per il momento ad aver capito realmente le necessità di George, e l’unica a trattarla con una naturalezza incredibile. Pure suo fratello Scott quando ne viene a conoscenza, che fin dall’inizio del racconto sembrava tutto tranne che comprensivo, sembra accettare la situazione con molta tranquillità e serenità. E questo fa sentire George, ormai Melissa, molto più sollevata.

Il racconto è semplice, anche se tratta un argomento per niente facile e molto intimo e delicato. George è un bambino di appena 9 anni ma con un solo desiderio, mostrarsi agli altri per quella che veramente è.
Vuole uscire dalla gabbia nella quale si sente prigioniera. E poter finalmente sorridere. Ma deve fare i conti con i bulli, i pregiudizi, le paure.. ma con l’aiuto degli altri, tutto è possibile. Ovviamente non ci dobbiamo fermare solo alle apparenze. Non dobbiamo stigmatizzare sempre i comportamenti degli altri. E nel libro infatti la mamma di George si deciderà a chiedere aiuto a “qualcuno che si intende di queste cose” senza garantirgli che potrà subito “fare la bambina”. Ma per fortuna oggi si parla molto delle persone come George, i transessuali. A differenza di qualche anno fa che era visto come un argomento tabù.
Siamo quindi sulla buona strada per cambiare. Cambiare quei pregiudizi che ostacolano la libertà di alcune persone, che vorrebbero solo sentirsi a proprio agio.

Recensione a cura di Federica Giampieri, Biblioteca comunale Don Siro Butelli, Lamporecchio

Voglio una vita a forma di me - Julie Murphy

“ Il mio corpo è la causa di tutti i mali. Ecco che cosa pensa. È una prigione in cui è rinchiusa una versione migliore, più magra, di me stessa. Ma si sbaglia”

Willowdean è una ragazza texana molto in carne, che combatte quotidianamente i giudizi che la gente le affibbia a causa della sua mole. Nessuno è mai riuscito a distruggere la sua autostima. Nonostante le continue prese in giro, è andata avanti a testa alta, incurante di ciò che gli altri potevano pensare. Tutto questo dura finché non si innamora. Inizia da quel momento a crearsi mille problemi e paranoie a causa del suo peso, domandandosi continuamente come qualcuno possa realmente amarla nonostante i rotoli di ciccia sulla schiena. Rendendosi conto della situazione che il suo corpo la porta ad affrontare, decide di mettersi in gioco partecipando assieme ad alcune amiche, anch’esse con caratteristiche ritenute negative dall’opinione pubblica, al concorso di bellezza più importante della sua città, dimostrando che non c’è ragione per la quale una ragazza debba vergognarsi perché non rispecchia i canoni e i modelli imposti dalla società.

Questo libro presenta un messaggio molto importante: imparare ad accettarci nonostante i difetti, imparare a volersi bene, far rispettare la nostra persona e non abbattersi nonostante gli altri provino a farti sentire inferiore. Tutti hanno difetti, anche coloro che criticano la “diversità”.

Recensione a cura di Giulia Papini, Biblioteca Don Siro Butelli di Lamporecchio

La fine e' il mio inizio - di Tiziano Terzani

"Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a veder il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte” “Il vero desiderio, se uno ne vuole uno, è quello di essere se stessi. L'unica cosa che uno può desiderare, è di non avere più scelte, perché la scelta vera non è quella fra due dentifrici, fra due donne, fra due macchine. La scelta vera è quella di essere te stesso. Se ti abitui o fai degli esercizi, se rifletti, rifletti! Vedi che quei desideri sono una forma di schiavitù, Perché più tu desideri e più limitazioni ti crei.”

AMERICA E CAPITALISMO - “Sì, l'America endemicamente è razzista, endemicamente è ingiusta, discriminatoria… C'è nella società americana qualcosa di profondamente malato, c'è questa pretesa di essere unti da Dio che ti permette tutto...”

CINA E COMUNISMO - “E' in Cina che il socialismo ti ha definitivamente deluso? Sì, certo. Ma soprattutto mi ha deluso la politica stessa come strumento di cambiamento. Capisci così come poi si arriva alla grande delusione con la materia, con l'operare sul corpo sociale di un paese...Anzi porta a fare passi indietro, verso la miseria, il dolore, la morte e la distruzione… La verità è che c'è una natura umana che non può essere combattuta. C'è una natura umana che è individualista, che è egoista, e che non accetta questa limitazione dei propri diritti, della propria libertà d'espressione. Bisogna riconoscerlo.”

I SISTEMI ECONOMICO-SOCIALI ALTERNATIVI - “Io ho un grande rifugio quando il presente non mi interessa ed è la Storia. Ti ricordi che una delle ragioni per cui mi incuriosiva andare in Asia era che volevo vedere se non c'erano delle possibili alternative di tipo sociale ed economico alle soluzioni occidentali? Perché io sono convinto che solo la diversità del mondo crea vitalità e dà maggiore libertà a tanta gente, mentre l'appiattimento secondo modelli prestabiliti non fa che esasperare certe situazioni ed eliminare tante belle alternative”

LA GUERRA – “...Il primo passo di ogni guerra è la disumanizzazione del nemico. Il nemico non è un uomo come te, quindi non ha gli stessi diritti.”

Alcuni assaggi delle riflessioni di un grande personaggio dei nostri tempi.

Grazie infinite, Tiziano

Ologramma per il re - Dave Eggers

Dave Eggers mi piace, ma questo suo lavoro non mi ha conquistato. Il libro non è da buttare, anzi il personaggio di Alan e il contesto in cui si trova forniscono diversi spunti di riflessione, ma da un racconto io mi aspetto anche una trama e un finale che gli dia un senso, cose che in questo "ologramma per il re" non ho trovato.

L' età dell' oro - Edoardo Nesi

Ivo Barrocciai è un gran bel personaggio e lo sfondo in cui si muove è molto ben tratteggiato dall'autore. La trama non è granché (è più una scusa per raccontare un periodo storico) e lo stile di Nesi (che personalmente apprezzo) a volte richiede un po' di concentrazione. Complessivamente è un buon libro.

Cent'anni di solitudine - Gabriel García Márquez

Vita, morte e miracoli, soprattutto quest’ultimi nel paese immaginario di Macondo, descrivendo l’epopea della famiglia Buendia. Nel realismo magico di Garcia Marquez tutto è possibile, da un’iperbole si passa all’altra con grande bravura, affrontando anche il tema della solitudine. Ma non è il mio genere.

Alla ricerca delle coccole perdute - Giulio Cesare Giacobbe

Giulio Cesare Giacobbe ha la capacità non comune di trattare con leggerezza temi complessi come la psicologia comportamentale. Scrive in modo non convenzionale per evitare di rendere noiosi argomenti che altrimenti potrebbero risultarlo.
In questo caso individua tre personalità definite, il bambino, l’adulto ed il genitore, da sempre esistenti in natura anche nel resto del mondo animale. Ma i passaggi da uno stato all’altro non sono ahimè scontati nella nostra moderna società iperprotetta, e così nascono le nevrosi.
Ma ci sarà anche un’ulteriore personalità che ci distingue dal mondo animale? Leggetelo tutto, non ve ne pentirete

La versione Barney - Mordecai Richler

Questo libro, che ha ottime recensioni, mi è stato regalato da un amico. Diciamo che ha una trama perfettamente in linea con la vita di Barney Panofsky, ovvero assolutamente sregolata e scritto con una penna che definirei confusa. Per me è impossibile finirlo, lo porterò agli Amici dell’Associazione San Giorgio.