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Gli ultimi messaggi del Forum

eccomi mi presento

Salve io sono Sara, sono una gran lettrice e da anni vado in biblioteca ed ho letto un po' di tutto: dai romanzi rosa, alla narrativa, ai gialli. Ultimamente mi ha molto colpito e interessato la scrittrice Charlotte Link, a parer mio da considerare un po' l'erede di Agatha Christie ma sopratutto mi sono appassionata tantissimo al romanzo fantasy: prima ho letto tutto il "Ciclo dell'eredità" di Christopher Paolini e adesso mi sono proposta di leggere e spero di riuscirci tutti i libri di Terry Brooks della storia di"Shannara": sono partita dalla genesi e adesso continuerò con le leggende , poi ripartirò dalla spada, considerato il suo primo libro che dire? mi definisco un gran topo di biblioteca e anche a casa di libri ne ho tanti!!!

No logo - Naomi Klein

“Il logo, per la forza dell’onnipresenza, è divenuto la cosa che più si avvicina a un linguaggio internazionale, più riconosciuto e compreso in molti Paesi che non la lingua inglese.”
“Il titolo “No logo” non va letto letteralmente come uno slogan … è il tentativo di esprimere una posizione contraria alla politica delle multinazionali …: quante più persone verranno a conoscenza dei segreti della rete globale dei marchi e dei logo, tanto più la loro indignazione alimenterà il grande movimento politico che si sta formando …”
“Secondo il vecchio paradigma, il marketing consisteva soltanto nel vendere un prodotto. Nel nuovo modello, invece, il prodotto passa sempre in secondo piano rispetto al vero prodotto, ossia il marchio (logo)”
“Il mondo del marketing è costantemente alla ricerca di un nuovo zenit, …, con un sempre maggior numero di annunci pubblicitari e nuove formule aggressive per raggiungere i consumatori.”
“David Lubars dice che i consumatori sono come gli scarafaggi: dopo un po’ il solito insetticida non basta più, li devi spruzzare con roba più forte”
“Le agenzie pubblicitarie all’avanguardia non partono più dall’idea di vendere prodotti realizzati da altri, ma si considerano oggi dei veri e propri produttori di marchi, capaci di dar vita a ciò che conta davvero: un’idea, uno stile di vita, un atteggiamento. Questa nuova prospettiva, …, sta cambiando il volto stesso dell’occupazione globale.”
“In quest’ottica, le aziende non hanno nessun vantaggio a investire le proprie risorse limitate in fabbriche che hanno bisogno di manutenzione, macchinari che si corrodono, o in dipendenti che inesorabilmente invecchiano e muoiono. … Ecco perché molte aziende cercano oggi di bypassare la fase produttiva: invece di produrre direttamente gli articoli nei propri stabilimenti li acquistano da terzi…”
Inoltre questa rincorsa al profitto comporta un continuo peggioramento delle condizioni di lavoro nei Paesi produttori, che si trovano nelle zone più povere del mondo.
“Anche se appare sotto molti aspetti immorale paragonare la situazione dei commessi di un centro commerciale con le prevaricazioni e lo sfruttamento subiti dagli operai dei Paesi in via di sviluppo, si può comunque individuare una struttura operativa simile.”
L’idea di fondo è quella di mantenere il lavoratore in situazione di precarietà permanente, al fine di ridurne il relativo costo.
Quanto siamo lontani dal pensiero di Luigi Einaudi, magistralmente illustrato nelle sue “Lezioni di politica sociale”, che invito tutti a rileggere.

Nerone - di Margaret George

Letto in pochi giorni . Vorrei segnalare anche questo romanzo storico a tutte le persone amanti del genere in quanto è avvincente nella lettura. Aspettando il 2° libro .Buona lettura a tutti

La regina ribelle - Elizabeth Chadwick

Il libro mi è piaciuto molto. Letto in una settimana. Vorrei segnalare questo libro a tutte le persone amanti del genere storico in quanto è avvincente nella lettura, perchè ti immerge nella storia dell'autore. Aspettando il 2° libro e il 3° libro essendo una trilogia. Buona lettura a tutti

La teologia del cinghiale - Gesuino Némus

Cari amici lettori, questo libro è stata una piacevole scoperta. Ti fa immergere sin da subito nella vita di un paesino sperduto della Sardegna, quella vera, non quella dei rotocalchi. Anche il continuo uso del dialetto sardo non risulta sgradevole, anzi rende ancora più realistico il racconto. E' un giallo non convenzionale ed originalissimo, ma l'omicidio è un pretesto per raccontare storie di vita vissuta di quella meravigliosa terra. Ed il finale vi sorprenderà, nella sua perfetta logica.
Grazie Gesuino e complimenti per questo splendido libro d'esordio e grazie a Linda che mi ha consigliato di leggerlo