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Gli ultimi messaggi del Forum

Lettere d'amore da Montmartre - Nicolas Barreau

Bellissimo. Nonstante sia la storia di un giovane vedovo il libro scorre bene, è piacevolissimo da leggere e non vedi l'ora di andare avanti. Letto in 5 giorni. Non avevo mai letto i libri di Nicola Barreau, è stata una piacevole scoperta. Sicuramente ne leggerò altri.

Noi non abbiamo colpa - Marta Zura-Puntaroni

Un libro dove i discorsi non sono né diretti né indiretti. Un tipo di scrittura che a me non piace. Con grande disappunto ho dovuto interrompere la lettura perché leggere era diventato un fastidio piuttosto che un piacere.

Il volo delle cicogne - Jean-Christophe Grangé

Tempo di lettura: 8 ore e mezzo.
Ho scelto questo titolo fra le novità disponibili in biblioteca, e non me ne sono pentito. In realtà è il primo romanzo di Grangé, quello che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. La trama si sussegue in modo incalzante, e seguendo il percorso della migrazione delle cicogne, immerge il lettore in tante atmosfere e culture profondamente diverse fra loro, portando il protagonista a dover fare delle scelte, anche dolorose, ed a improvvisarsi detective.
“Fatti che rappresentavano i due lati d’uno stesso sentiero, che avevo imboccato e che mi avrebbe condotto mio malgrado al limite estremo dell’esistenza: là dove la capacità di sopportazione d’un essere umano ha fine, e dove accetta la morte perché la sua coscienza è troppo satura di atrocità. Sì, quella notte contemplai la possibilità di morire”

L' ultimo testamento - Philip Le Roy

Ho letto il romanzo: gradevole lettura; per un lettore impreparato e non convinto della propria fede il romanzo è un pò inquietante perché può indurre a qualche dubbio sulle proprie convinzioni. Io, comunque, ho trovato qualche spunto originale.

Sotto il cielo di Parigi - Marius Gabriel

Sapere che solo Olivia e William sono di fantasia li rende ancora più affascinante.
Sono state delineate molto bene i caratteri dei personaggi.
La stilista,la nobile, l'attrice e "la pittrice" il tutto nel quadro del più bel albergo di Parigi /mondo il Ritz. Nel periodo della seconda guerra mondiale ben unito hanno creato una bellissima storia

Non esistono posti lontani - Franco Faggiani

Questo avvincente romanzo di Faggiani ha il pregio di portarci in giro per l'Italia, soprattutto nei piccoli centri di provincia, in luoghi dove la natura mostra i suoi aspetti più belli, grazie all'avventuroso viaggio, raccontato in prima persona dall'archeologo Cavalcanti, incaricato dal Ministero di recarsi a Bressanone per controllare un carico di opere d'arte destinate alla Germania. Qui l' uomo incontra un giovane ischitano costretto al confino e insieme decidono di scappare riportando a Roma il prezioso carico. Siamo nell'aprile del 1944, le sorti della guerra appaiono già segnate, ma la penisola deve fare i conti con la ritirata tedesca e il viaggio sarà tutt'altro che semplice. I due fuggiaschi affronteranno svariate peripezie ma avranno anche modo di conoscersi a fondo e nonostante le diversità non solo caratteriali, riusciranno a instaurare una solida amicizia. La prosa di Faggiani è scorrevole ed evocativa specie nelle belle descrizioni, è molto bravo nella caratterizzazione dei personaggi tuttavia la trama, per quanto avvincente, risulta alquanto improbabile e certe situazioni troppo forzate. Rimane comunque una lettura piacevole seppur leggera.

A ciascuno il suo - Leonardo Sciascia

Tempo di lettura: 3 ore
Nella sua amata Sicilia, da sempre dominata dalla mafia e quindi dall'omertà, Sciascia ci propone un giallo amaro ed ironico, o meglio un romanzo prima di tutto di denuncia vigorosa contro il malaffare che impera. E' un testo anche introspettivo, che indaga sulla natura umana, sulle sue debolezze e sui suoi vizi: la paura, l'attrazione sessuale che sconfina nella lussuria, l’avidità, l'ipocrisia che è dappertutto.
"Arrovellarsi con la politica era del resto tempo perso: e chi non se ne rendeva conto o ci trovava il suo interesse o era cieco nato"
"uniquique suum, a ciascuno il suo". Da questo ritaglio di giornale inizia l'indagine su un omicidio che soltanto in apparenza nasce da una lettera anonima, ma nasconde altri segreti.
"Che un delitto si offra agli inquirenti come un quadro in cui gli elementi materiali ... consentano una sicura attribuzione, è corollario di tutti quei romanzi polizieschi cui buona parte dell'umanità si abbevera. Nella realtà le cose stanno diversamente: e i coefficienti dell'impunità e dell'errore sono alti non perché ... è basso l'intelletto degli inquirenti, ma perché gli elementi che un delitto offre sono di solito assolutamente insufficienti”

Rondini d'inverno - Maurizio de Giovanni

Mi aspettavo molto di più. Non mi è piaciuto molto,per una volta sono meglio i sceneggiati che il libro.
Mi basta,non ne leggero altri né del commissario Ricciardi e neppure dei bastardi i Pizzofalcone.
Deludente
Peccato...........

La donna di ghiaccio - Robert Bryndza

Una piacevole lettura.
Si legge velocemente. Si ogni tanto di passa da palo in frasca..........
La protagonista è di età indefinita
Sinceramente non leggerai altro di questa serie mi è bastato

L'uomo di Marte - Andy Weir

Buon libro con una narrativa scorrevole di fantascienza, i temi affrontati sono su basi scientifiche, senza fantasie galoppanti !
Certo riuscire a vivere, solo, per più di un anno su un pianeta inospitale . . . da leggere !
(potremmo fare un parallelo alla pandemia in corso e, mediare/ragionare per come venirne fuori) ogni riferimento é puramente voluto !

Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio - Remo Rapino

È un bel romanzo questo scritto da Remo Rapino, il romanzo che non ti aspetti, ma che trascina e coinvolge piano piano in una storia di per sé ordinaria, scritta in modo straordinario. È la lingua la vera protagonista, un dialetto del centro-sud Italia, di una non precisata cittadina che l'autore in alcune interviste ha però esplicitato essere la sua città cioè Lanciano. Un idioma svelato da un glossario, che aiuta a capire meglio alcune parole, anche se il loro significato è facilmente intuibile a differenza del siciliano dei romanzi di Camilleri che richiede uno sforzo più importante. Quanta ricchezza nella lingua italiana che anche dai dialetti trae la molteplicità dei suoi vocaboli, una meraviglia che lascia stupiti.
Bonfiglio Liborio narra in prima persona la storia della sua lunga esistenza che attraversa quasi per intero il '900 e approda al primo decennio del 2000. È anche questa una magia: il secolo scorso si srotola davanti a noi, attraverso gli occhi di Liborio riviviamo e ricordiamo con lui periodi che sono stati anche nostri, lo sguardo limpido e l'animo puro di quest'uomo ci incanta, le sue traversie ci commuovono, il fluire ininterrotto dei suoi pensieri ci travolge. Leggendo, i periodi sono lunghissimi e raramente troviamo un punto, perciò è difficile fermarsi. Faticoso penserete, ma assolutamente confacente allo stile e alla natura di questo personaggio. Le frequenti sgrammaticature, non devono scandalizzare: chi narra è una persona semplice, che ha frequentato solo la scuola elementare, con piacere e con profitto, la sua infanzia e la giovinezza sono state dure, condizionate dall'abbandono del padre prima ancora della sua nascita, dalla precoce scomparsa della madre, e dal secondo conflitto mondiale. Un giovane considerato una 'cocciamatta' e che diviene ben presto un emarginato, nato in una serata di pioggia torrenziale, di tuoni e fulmini nell'agosto del 1926. Liborio da subito percepisce i 'segni neri' su di sé che lo accompagneranno e segneranno la sua lunga esistenza, contribuendo a fare di lui un uomo ai margini della società, porterà incisi nell'animo la discriminazione e la derisione del prossimo e quando proverà a ribellarsi si apriranno per lui le porte del manicomio.
Un profondo senso di umana fragilità permea tutto il romanzo, tanta la saggezza che è propria dei semplici, di chi sa accettare ciò che non si può cambiare, e dirompente e straordinaria diviene questa forza che lo guida e lo sostiene.

..."la vita pure di mancanze è fatta, per i ricchi, per i poveri, per i normali, e per gli svalvolati...così campavo di ricordi e me li facevo bastare e avanzare"...

Meravigliosi gli ultimi capitoli, toccante e coinvolgente il finale.Leggetelo questo romanzo e lo amerete, premio Campiello meritatissimo a mio modesto avviso.
All' inizio di ogni capitolo, brevi citazioni anticipano ciò che ci troveremo a leggere insieme agli anni in cui si svolge la trama.

Prenotazioni online non chiare

Buonasera volevo capire perchè una mia prenotazione ad un libro "la disciplina di Penelope", prenotazione del 29/01/2021 e avendo a quel momento una coda di 2 prestiti, è rimasta allo stesso punto, notando che ci sono ben 5 prestiti datati come consegna fine marzo inizio aprile, cioè due mesi dopo...